Goggia e un bronzo da collezione: "È il massimo che potevo fare"
La Gazzetta dello Sport

Goggia e un bronzo da collezione: "È il massimo che potevo fare"

Domenica 8 febbraio 2026
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Sofia dedica la medaglia a Elena Fanchini, morta tre anni fa, e non si ferma qui: "Guardo ai prossimi giorni con fiducia, ho belle carte da giocare"

Sofia dedica la medaglia a Elena Fanchini, morta tre anni fa, e non si ferma qui: "Guardo ai prossimi giorni con fiducia, ho belle carte da giocare"

Dalla nostra inviata  Marisa Poli 8 febbraio - 17:09 - CORTINA

Il bronzo può bastare. La terza medaglia olimpica di Sofia Goggia è quella che mancava alla collezione. E per come è arrivata, è veramente un dono. La dedica è per Elena Fanchini, la ex compagna di squadra morta per un tumore l'8 febbraio di 3 anni fa. "L'ho pensata prima di partire" dice Sofia. "E questa medaglia, viste le condizioni, è il massimo che potevo fare". 

VIDEO: Sofia Goggia, un bronzo che è storia! Guarda la sua discesa

il bronzo

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Goggia spiega: "Da anni tutti mi fanno domande su questa gara. Essere di nuovo sul podio, per la terza Olimpiade di fila è qualcosa di speciale. Di questo sono molto contenta. So che la mia prestazione non è stata perfetta, guardando solo la sciata ci sono state tante imperfezioni. Nei giorni scorsi avevo avuto l'incubo di quella prima traversa, invece stavolta è andata sul velluto. Ma sullo schuss ho saltato tanto, sono finita lunga, fuori dal blu. Non sono riuscita a prendere la rampa, nel tratto del Duca d'Aosta ero lentissima, sotto ho cercato di andare più forte possibile, ma dopo tutta quell'attesa per la Vonn lì era completamente al buio. Quindi, penso che per come si era messa la situazione penso di essere riuscita a fare una grande gara di cuore e di coraggio. Da Goggia (sorride). Avrei firmato".

l'attesa al cancelletto

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Goggia ha raccontato anche come ha vissuto l'attesa dopo la caduta della Vonn. "L'attesa al cancelletto dopo la caduta di Lindsey Vonn non è stata semplice. Non ho guardato nessuno, non sapevo chi fosse in testa. Ma ho capito che era caduta perché era partita da poco e ho sentito degli urli e poi è arrivato l'elisoccorso. Aspettare è stata tosta, sentivo il casco nero caldissimo. Non me ne sono accorta, ho gestito con semplicità un momento difficile. Non era semplice". E non è finita qui: "Guardo ai prossimi giorni con fiducia, ho belle carte da giocare. Adesso ho completato il trittico in discesa, sono pronta per un'altra disciplina...".

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