Juve, così i calci piazzati sono diventati un'arma letale: il segreto è l'ex vice di Sarri
La squadra di Spalletti nelle prime 5 giornate è stata la migliore tra le big a sfruttare le palle inattive, grazie a un lavoro iniziato già nella scorsa stagione e che aveva portato addirittura a segnare direttamente dal calcio d'inizio...
La squadra di Spalletti nelle prime 5 giornate è stata la migliore tra le big a sfruttare le palle inattive, grazie a un lavoro iniziato già nella scorsa stagione e che aveva portato addirittura a segnare direttamente dal calcio d'inizio...
Fabio Russo Giornalista 22 settembre - 08:54 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleIn origine a stupire fu Gianni Vio, professione impiegato di banca, il sogno di fare l'allenatore e una tesi sui calci piazzati, che l'ha trasformato forse nel primo specialista al mondo di questo fondamentale e lo ha reso uno dei protagonisti della vittoria dell'Europeo 2021 con la Nazionale. Nella sua esperienza tra i dilettanti, poi, Maurizio Sarri era stato soprannominato "Mister 33" perché una volta disse che il suo Sansovino aveva, appunto, 33 schemi da poter sfruttare su palla inattiva. E uno dei segreti pure del Napoli del terzo scudetto di Luciano Spalletti furono proprio le situazioni di palla ferma: 24 gol complessivi, di cui 17 da calcio d'angolo, cifra record nei top-5 campionati europei 2022/23. Negli anni, poi, sempre più allenatori si sono specializzati: da Arteta all'Arsenal al Brentford delle rimesse laterali lunghissime del neo azzurro Michale Kayode, tanto che si calcola che ormai l'incidenza delle palle ferme sul totale dei gol segnati sia intorno al 30%.
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—Da qualche mese a questa parte, anche la Juve ha finalmente trovato il modo di sfruttare questa arma, come dimostrano i dati delle prime 5 giornate di campionato: su 8 reti segnate complessivamente dai bianconeri, 3 sono arrivate da fermo. Sarebbero potute essere pure una in più se Kolo Muani, a Frosinone, non avesse mandato sopra la traversa da pochi metri la spizzata sul primo palo di Bremer. Si tratta, in ogni caso, del 37,5% del totale, un rendimento che riflette quanto potenzialmente prodotto: il 40% dei gol attesi (xG) della squadra di Spalletti arriva infatti da palla inattiva. Tanto che, una settimana fa, proprio per evitare guai nella sua area, l'allenatore del Sassuolo, Alberto Aquilani, aveva lasciato stabilmente 4 giocatori sulla linea di metà campo in occasione dei corner a sfavore, costringendo i centrali della Juve a non poter salire in attacco.
la juve e i gol su calcio piazzato
—L'incidenza di corner, punizioni e rimesse laterali sul totale delle segnature della Vecchia Signora è la più alta tra le big di Serie A: il Napoli conta 2 gol su 7 (29%), l'Inter 4 su 15 (27%), il Como 2 su 9 (22%), la Roma 1 su 14 (7%), il Milan addirittura nessuno su 10. Caso a parte quello del Lecce, che ha segnato 4 gol su 5 (l'80%) da fermo. Non è un caso, quindi, che ieri, dopo il gol del raddoppio di Bremer contro l'Atalanta, tutti i componenti della panchina e i membri dello staff bianconero si siano diretti verso Giovanni Martusciello, storico collaboratore di Spalletti (ma anche ex vice di Sarri sia alla Juventus che alla Lazio) che ha ereditato da Daniele Baldini (che non ha seguito l'ex ct alla Continassa) il compito di studiare e preparare gli schemi su palla inattiva. Un lavoro che non si limita soltanto ai calci d'angolo (da cui sono arrivati i due gol del difensore centrale brasiliano in questo campionato) o ai calci di punizione (da cui ha avuto origine il pari di Gatti al 92' in Juve-Milan), ma che ha avuto la sua sublimazione in quanto avvenuto nella scorsa stagione a Lecce: gol di Vlahovic dopo 12 secondi, direttamente sulla battuta del calcio d'inizio. D'altronde, da Douglas Luiz a Zhegrova, da Conceiçao a Koopmeiners, in casa bianconera non mancano gli specialisti nel calciare i piazzati. E, altrettanto, da Bremer a Nico Gonzalez e McKennie, abbondano pure calciatori che di testa sanno far male. Così, Spalletti, visto che in campionato i suoi centravanti sono ancora fermi a zero, ha rispolverato il "bomber bandierina"...
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