Giannelli, Mati e Romanò, l'Italia contro la Finlandia decolla con i fantastici tre
La Gazzetta dello Sport

Giannelli, Mati e Romanò, l'Italia contro la Finlandia decolla con i fantastici tre

Martedì 22 settembre 2026
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Il capitano, il centrale e il bomber sono punti di forza della Nazionale che insegue l’Europeo. E ai quarti De Giorgi ripartirà dai suoi eroi

Il capitano, il centrale e il bomber sono punti di forza della Nazionale che insegue l’Europeo. E ai quarti De Giorgi ripartirà dai suoi eroi

Dalla nostra inviata  Rebecca Saibene 22 settembre - 08:45 - TORINO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

I Fantastici Quattro? All’Italia ne bastano tre. Anche perché, di “invisibile”, in questa squadra non c’è nessuno. Fefè De Giorgi ha costruito la sua Nazionale intorno alla regia sapiente e geniale di Simone Giannelli, al braccio potente e sempre presente di Yuri Romanò e all’esuberanza e al talento di Pardo Mati. Tre uomini chiave, con età, storie e responsabilità diverse, ma anche i punti di forza di una squadra che sogna di arrivare fino in fondo e conquistare, nella finale di Milano, l’ottavo titolo europeo. Proprio loro tre sono stati tra i principali artefici del successo sulla Danimarca che ha spalancato agli azzurri le porte dei quarti. Domani, contro la Finlandia, De Giorgi ripartirà dai suoi eroi.

elastico

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Mr. Fantastic può allungarsi in ogni direzione, proprio come il gioco dell’Italia sotto la regia di Simone Giannelli. Il capitano lo apre, lo cambia e lo adatta a seconda di ciò che trova dall’altra parte della rete. Nei 19 set in cui è stato in campo, gli azzurri hanno attaccato con il 63,7%. Con il 76% di efficienza delle alzate, invece, il palleggiatore è primo nella classifica riservata al ruolo in questo Europeo. Numeri che raccontano molto di lui, anche se sono proprio l’ultima cosa a cui il capitano guarda. A interessargli è piuttosto capire come far funzionare la squadra: "Si preparano tante cose prima della partita, poi bisogna interpretare quello che succede in campo". Sarà così anche contro la Finlandia, una sfida che Giannelli immagina combattuta: "Non sorprendiamoci se si andrà punto a punto o magari anche al tie-break" .Tra le soluzioni più vincenti nell’arsenale del regista c’è il gioco al centro: "Sappiamo che i nostri centrali sono molto importanti e cerco di coinvolgerli il più possibile". La scelta paga soprattutto con Pardo Mati, che in questo Europeo sta attaccando con uno straordinario 79%.

scintilla

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Quando Giannelli lo accende, insomma, Mati prende fuoco. Come la Torcia Umana il ventenne di Modena ha impiegato pochissimo a spiccare il volo: 53 punti in 17 set e soprattutto 20 muri, cioè 1,18 a set, la media per parziale più alta tra tutti i centrali dell’Europeo. Sei muri punto sono arrivati contro la Danimarca, nell’ennesima prova di un torneo su cui il centrale ha finora avuto un grande impatto. Anche quando le gambe tremano un po’: "Domenica all’inizio ero un po’ teso, non ho mai affrontato una partita da dentro o fuori a questo livello, ma è andata bene. Ora penso alla Finlandia, anche se i giorni nei quali non giochiamo, sono veramente lenti. Il giorno della gara invece vola". A farlo volare, in campo, contribuisce anche Giannelli: "Simo è un palleggiatore molto bravo, soprattutto a smarcare, cambiare gioco e coinvolgere tutti. Gran parte del merito è anche suo, perché ci mette sempre nelle condizioni giuste per attaccare".

forza

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Nelle condizioni giuste, quelle in cui sa farsi trovare Yuri Romanò, il più continuo degli azzurri, il più devastante: è lui il top scorer dell’Italia con 92 punti, il 61% in attacco e 12 ace. Se nei Fantastici Quattro la forza bruta è quella della Cosa, nella Nazionale di De Giorgi il braccio pesante è il suo. Forza, ma soprattutto costanza: Romanò è un’arma dai nove metri e il punto di riferimento sulle palle alte, soprattutto quando il gioco si sporca. Da lui parte l’assalto alla Final Four: "Inizia un periodo in cui dovremo pensare più che altro a noi stessi e al nostro gioco. La Finlandia non avrà molto da perdere e tutti contro di noi danno qualcosa in più. Dobbiamo perciò essere pronti". Ora manca un ultimo passo, per poi cambiare città e nemici, per continuare a sognare, affidandosi sempre agli stessi eroi.

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