Luna Rossa e le stelle dell'America's Cup accendono Napoli: al via la Preliminary Race 2 nel Golfo
Da giovedì a domenica le acque di Mergellina ospitano l'anteprima della competizione sui velocissimi AC40: dalle novità dei doppi equipaggi a Emirates Team New Zealand squadra da battere, ecco la guida completa
Da giovedì a domenica le acque di Mergellina ospitano l'anteprima della competizione sui velocissimi AC40: dalle novità dei doppi equipaggi a Emirates Team New Zealand squadra da battere, ecco la guida completa
Maurizio Bertera 22 settembre - 08:33 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleNon è racconto, non è marketing: la Preliminary Race 2 che si svolgerà da giovedì a domenica è un’anteprima dell’America’s Cup che inizierà il 22 maggio. Lo è sicuramente più per l’organizzazione, per capire la reazione della città (ma la anticipiamo noi: fantastica), per saggiare le nuove strutture. A partire dal Race Village, cuore pulsante dell’evento: situato presso Rotonda Diaz (nota anche come Mappatella Beach), si estende lungo Via Francesco Caracciolo – sul lungomare di Mergellina- per l’occasione chiusa al traffico. Da lì gli spettatori potranno vedere uscite e arrivi degli AC40, impegnati a regatare nel golfo: sono gli one-design (ossia barche dalle caratteristiche identiche, a differenza degli AC75 dell’America’s Cup) capaci di superare 45 nodi. Gli equipaggi si sfideranno in una serie di otto regate di flotta: tre prove, a partire dalle 14 in rapida successione sia venerdì che sabato. Due invece le prove domenica con le due imbarcazioni con il punteggio più alto in classifica – vengono assegnati 10 punti per la vittoria e a scalare sino a un punto in caso di ritiro - ad accedere alla finale, che si disputerà in una regata secca. Le prove si devono concludere entro 25 minuti e il primo lato deve essere completato entro sette minuti. Il vento deve soffiare ad almeno 7,5 nodi e non andare oltre i 21 nodi.
in anticipo
—C’è attesa per vedere se verrà confermato l’esito delle Preliminary Race, a Cagliari – nell’appuntamento di maggio – quando il duello conclusivo si svolse tra i "titolari" di Luna Rossa e quelli di Emirates Team New Zealand, con il successo dei primi. Una sorta di anticipo – auspicato dai nostri – della finale dell’America’s Cup ma questo evento, come quello di Cagliari è tutta un’altra storia perché nella 38ª Louis Vuitton America’s Cup è stata introdotta una novità per le Preliminary Races: il team può iscrivere due equipaggi (ciascuno con due timonieri e due trimmer) alle regate degli AC40. Uno creabile senza paletti tecnici, l’altro solo con i componenti dei rispettivi team femminili e giovanili che fungono sostanzialmente da ‘panchina lunga’ in vista del massimo evento. Non tutti gli sfidanti, peraltro, sono riusciti ad allestire due barche: è emersa la struttura organizzativa e di budget per quelli storici e presenti da tempo in America’s Cup. Così Luna Rossa, Emirates Team New Zealand e GB1 (il Challenger of Record inglese) hanno schierato due equipaggi in Sardegna e faranno il bis a Napoli, mentre lo svizzero Tudor Team Alinghi e il francese La Roche-Posay Racing Team ne hanno presentato uno solo.
il cambio
—La novità che porta a nove la lista degli iscritti arriva da American Racing Challenger Team USA: ha rilevato l’intera attività di American Magic, a partire dall’AC75 Patriot che a Barcellona aveva dimostrato notevoli performances in alcune occasioni: gli ingegneri del team lo stanno rielaborando nella base di Pensacola, in Florida. A guidare la sfida – finanziata da un britannico, Chris Welch, e dal miliardario ceco Karel Komarek che recentemente ha tentato di acquistare Ferretti Group - c’è un’icona americana quale Ken Read mentre direttore velico è il britannico Giles Scott, due ori olimpici e quattro titoli mondiali nel Finn. Non sono da sottovalutare perché l’equipaggio ha un talento al timone quale Lucas Calabrese, argentino di origine italiana diventato cittadino americano che ha vinto un bronzo olimpico nel 470 e ben cinque titoli mondiali in quattro diverse classi.
gli avversari
—Sugli avversari da affrontare, Max Sirena (che è contemporaneamente team director, skipper e a.d. di Luna Rossa non ha dubbi (come noi e tanti altri del resto): Emirates Team New Zealand è la squadra da battere. "Intanto sono i detentori del trofeo quindi sono già in finale, senza faticare, e non è un vantaggio banale. E poi sono culturalmente dediti alla vela che per loro è sport nazionale, hanno costruito un gruppo di base e una cultura vincente. Ci stiamo provando anche noi. Loro sono il team di riferimento però prima di regatare contro New Zealand, dobbiamo battere gli altri". Giusto, giustissimo.
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