Reijnders: "Io in Arabia? Dopo la carriera non voglio più lavorare. E assicuro un futuro ai nipoti"
L'ex centrocampista del Milan spiega i motivi del suo passaggio all'Al Qadsiah (dove gioca anche Retegui): "Non c'è bisogno di dire bugie"
L'ex centrocampista del Milan spiega i motivi del suo passaggio all'Al Qadsiah (dove gioca anche Retegui): "Non c'è bisogno di dire bugie"
23 settembre - 11:35 - MILANO English version Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleNiente giri di parole: "Una volta terminata la mia carriera, non voglio più avere la necessità di lavorare". Passato dal Milan al City nell'estate 2025, il centrocampista della nazionale olandese ha poi firmato un contratto con Al Qadsiah, club della Saudi League. In una intervista l'ex rossonero ha spiegato la sua filosofia, senza filtri: "Il denaro ha avuto un ruolo importante: dopo la mia carriera non voglio più lavorare. Non avrei dovuto farlo nemmeno dopo il City, ma ora posso aiutare anche le prossime generazioni della mia famiglia. Non c'è bisogno di dire bugie. Penso che la maggior parte delle persone lo avesse già immaginato. Se i miei nipoti possono vivere di quello che guadagno, perché non dovrei farlo?". L'olandese ha firmato un quinquennale da 20 milioni all'anno.
il ritorno
—A 28 anni non chiude la porta a un possibile ritorno in Europa, però difende la sua scelta: "Tutti possono assumere una posizione moralmente superiore e dire: "Io non lo farei mai", ma sono quasi sicuro che la maggior parte delle persone lo accetterebbe".
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