Rybakina e Zverev, chi l'avrebbe mai detto? Crescita, vittorie, Slam e ora il numero 1
La Gazzetta dello Sport

Rybakina e Zverev, chi l'avrebbe mai detto? Crescita, vittorie, Slam e ora il numero 1

Venerdì 30 ottobre 2026
3 visualizzazioni

Due volti nuovi in vetta alla classifica. Sasha, dopo un anno pazzesco, si è assicurato ufficialmente il primo posto. La kazaka ha spodestato con merito la Sabalenka

Due volti nuovi in vetta alla classifica. Sasha, dopo un anno pazzesco, si è assicurato ufficialmente il primo posto. La kazaka ha spodestato con merito la Sabalenka

Pellegrino Dell'Anno Collaboratore 30 ottobre - 16:52 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

Dopo un 2025 da volti noti, il 2026 del tennis si chiuderà in maniera diversa, nuova, sia al maschile che al femminile. Tra gli uomini il n.1 del mondo sarà infatti Alexander Zverev, per la prima volta in cima al ranking da lunedì 2 novembre. Secondo tedesco a farcela dopo Becker, primo in assoluto a chiudere una stagione davanti a tutti. Tra le donne invece il gradino più alto del podio spetta ad Elena Rybakina. Salita per la prima volta al n.1 vincendo lo Us Open, secondo Slam del suo 2026, la kazaka diventerà la prima tennista della sua nazione a chiudere un anno al primo posto della classifica mondiale. La certezza aritmetica, meritato premio di un 2026 giocato ad altissimi livelli, è arrivata dopo la vittoria di ieri a Tokyo contro la connazionale Yulia Putintseva, che le è valsa la qualificazione ai quarti di finale del torneo giapponese, dove ha poi dichiarato forfait prima di scendere in campo una volta portata a termine la missione per assicurarsi il n.1 di fine anno. Che potrà celebrare scendendo nuovamente in campo alle Wta Finals, dall'8 al 15 novembre. Lì, dove è campionessa in carica, aveva posto le basi di uno strabiliante 2026 a fine 2025. 

VIDEO: Pioggia di critiche per Zverev: arriva in ritardo all'allenamento e caccia Shelton e Hewitt

Coppia

—  

Curiosamente, pur non rappresentando il Paese, sia Zverev che Rybakina hanno origini russe. Sasha è nato ad Amburgo da genitori originari della Russia, mentre Elena è nata proprio a Mosca, prendendosi la cittadinanza kazaka nel corso del tempo. Risultando decisiva, con i suoi risultati (primo Slam a Wimbledon 2022), anche nello sviluppo del tennis nel Paese che rappresenta attualmente. Una coincidenza che accomuna due giocatori spesso messi in secondo piano, per ragioni diverse. Entrambi con un tennis molto efficace ma, al netto della pulizia stilistica, non esattamente spettacolare. Che ha posto altri al centro della narrazione mentre sia Zverev che Rybakina, nati nel 1997 e 1999 rispettivamente, sgomitavano per salire in classifica ottenendo anche risultati importanti. Arrivati gradualmente, basti pensare che la kazaka prima del 2026 non era mai stata neanche n.2 del mondo, mentre il tedesco aveva raccolto tanti piazzamenti senza mai riuscire ad esultare in uno Slam, con tre finali perse prima di farcela al Roland Garros 2026 contro Flavio Cobolli. E, a proposito di italiani, è la seconda volta negli ultimi tre anni che sia il n.1 che la n.1 al mondo di fine anno chiuderanno una stagione davanti a tutti senza mai esserci mai riusciti prima. Da leader debuttanti dell'ultima classifica stagionale. Era accaduto nel 2024, con Jannik Sinner e Aryna Sabalenka. Gli attuali secondi. 

Gazzetta digital + Box Panini + Album a soli 80€, il modo più veloce e conveniente per completare la collezione!

Meriti

—  

Sia l'azzurro che la bielorussa hanno perso terreno rispetto a Zverev e Rybakina, per motivi però diversi. La kazaka ha infatti battuto Sabalenka due volte su quattro, nelle due finali Slam giocate contro all'Australian Open e allo Us Open, nel 2026. Dimostrando di vincere e convincere negli incontri importanti, sfruttando qualche battuta d'arresto di troppo della tigre di Minsk. Meritando però in ogni caso, contando anche che Rybakina è arrivata allo Us Open con addirittura dubbi sulla partecipazione a causa di problemi fisici, l'approdo in cima alla classifica mondiale. Che Elena ha consolidato, in vista della fine dell'anno, ottenendo i punti e le vittorie necessarie dopo l'ultimo Slam stagionale. Caso diverso invece per Zverev, avvantaggiato dai problemi fisici di Sinner in maniera decisiva. Jannik è infatti fermo dal 12 luglio, dunque non ha potuto difendere i punti ottenuti tra l'estate e l'autunno del 2025. Situazione che però il tedesco ha capitalizzato da campione, vincendo due Slam, i primi della carriera, e ottenendo ben 13 quarti di finale, più di qualsiasi altro giocatore in tour. Proprio raggiungendo uno di questi traguardi, a Vienna, si è assicurato di salire per la prima volta al n.1 da lunedì prossimo. La certezza matematica di chiudere il 2026 in vetta era già arrivata a Shanghai. Un'altra coincidenza ha poi reso giovedì 29 ottobre una data chiave, per l'anno e le carriere, tanto per Zverev quanto per Rybakina. Regina silenziosa e riservata, più forte di qualsiasi dubbio e polemica. E, lo dicono i numeri, la migliore del 2026. Così come Sasha, testimoniato anche da colleghi come Alcaraz e Medvedev, è stato il migliore al maschile. Tratti comuni tra primi della classe.

Leggi anche La risalita di Medvedev: prima vince in Asia, poi batte Mannarino a Vienna e vola alle FinalsLutto per le vittime in Spagna, scoppia il caso: la Wta dice no a Quevedo, l'Atp invece...

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi questo articolo