Lazio, quante opzioni per Gattuso: il tecnico ha... due squadre intercambiabili
Il mercato della società e il lavoro dell’allenatore: i biancocelesti hanno 22 giocatori che si completano
Il mercato della società e il lavoro dell’allenatore: i biancocelesti hanno 22 giocatori che si completano
Stefano Cieri Giornalista 23 settembre - 11:33 - ROMA English version Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleDue Lazio per Rino Gattuso. O meglio, due Lazio grazie a Rino Gattuso. Tra i tanti risvolti positivi della sorprendente partenza in campionato della Lazio c’è anche la rivalutazione di tanti giocatori che erano finiti ai margini della squadra biancoceleste. Un’operazione voluta e portata avanti proprio dal nuovo tecnico che ha posto come punto fermo del suo programma il coinvolgimento di tutti i giocatori presenti in rosa, senza escluderne alcuno. Il risultato è che, adesso, la Lazio si ritrova con un gruppo in cui le cosiddette alternative sono all’altezza dei titolari. Come avere due Lazio, quindi. Un’abbondanza che consentirà all’allenatore rotazioni più agevoli nel corso della stagione e, soprattutto, gli eviterà di vivere con l’incubo che possano arrivare all’improvviso infortuni o squalifiche di elementi difficili da rimpiazzare.
VIDEO: Cosa ha detto Orsato alle squadre di A? Da Rowe a De Bruyne, ecco dove hanno sbagliato gli arbitriDifesa
—Il portiere titolare è Christos Mandas. Il greco è stato una delle rivelazioni delle prime cinque giornate di campionato. Gattuso lo ha rilanciato alla grande dopo un anno trascorso senza giocare tra Lazio e Bournemouth. Adesso gioca ed è spesso tra i migliori. Ma dietro di lui c’è Edoardo Motta, l’eroe della qualificazione alla finale di Coppa Italia la scorsa primavera, che è più di un ricalzo. Le coppie di terzini sono Marusic (vicino al rientro)-Floriani sulla destra e Tavares (altro rigenerato da Gattuso)-Pedraza a sinistra. Floriani, al netto di qualche errore di gioventù, ha dimostrato di valere Marusic in queste settimane di assenza del montenegrino. E, oltre a loro, come terzino destro c’è pure il sempre affidabile Lazzari. Dall’altra parte Pedraza, che al Villarreal era titolare, aveva fatto bene nel precampionato prima che Tavares deflagrasse. Il portoghese è la prima scelta, ma lo spagnolo può dargli il cambio senza problemi. Ancora più equilibrio c’è al centro della retroguardia. La coppia titolare dovrebbe essere Sutalo-Provstgaard. Il condizionale è d’obbligo perché tanto Doekhi (titolare fino a quando non si è rotto il polso) e Leite hanno un livello molto simile agli altri due. È molto probabile che in questo settore Gattuso decida di volta in volta chi far giocare in base allo stato di forma dei singoli. Ci sarà spazio per ciascuno dei quattro.
Centrocampo
—Sembrava il reparto con le gerarchie maggiormente definite. Quello, in altri termini, dove la differenza tra titolari e riserve era più marcata. Poi però è arrivato l’inforutnio di Rovella e il suo sostituto, Belahyane, non lo ha fatto minimamente rimpiangere. Al punto che adesso Rovella può recuperare con tutta calma. E anche Dele-Bashiru, prima che si facesse male, aveva dato segnali importanti: è la degna alternativa di Frattesi. Senza dimenticare che c’è pure un Cataldi che, appena risolto il problema della pubalgia, può diventare una risorsa preziosa. Visto quello che sta facendo Belahyane, il romano invece che da centrale potrebbe essere utilizzato come mezzala sinistra, in alternativa a Taylor. Anche perché nel 4-4-3 di Gattuso una delle due mezzali, in fase di possesso, diventa di fatto un costruttore di gioco, l’ideale per Cataldi. Chiaro che i titolari restano Frattesi, Rovella e Taylor, un terzetto che è tra i migliori dell’intera Serie A per quantità e qualità. Ma anche qui le alternative non mancano.
Attacco
—Il tridente offensivo riflette in pieno l’abbondanza di scelte che con cui si ritrova Gattuso. Il trio titolare designato in partenza era Isaksen-Pinamonti-Zaccagni. Ma al momento, a parte il capitano sulla sinistra, sono state sovvertite le gerarchie. Cancellieri è la prima scelta a destra, Noslin lo è in mezzo. Alternative che sono diventate per adesso titolari, in attesa che quelli designati si riprendano il posto. E anche l’alternativa a Zac, che è Gudmundsson, non può certo essere considerato un rincalzo. E infatti Gattuso lo sta sempre utilizzando, pure in ruoli diversi. L’islandese, come ha sottolineato il tecnico, può giocare in qualsiasi posizione del tridente e anche da mezzala. Un jolly che moltiplica in maniera esponenziale le già numerose alternative della squadra biancoceleste.
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