Il muro del Como è crollato: in difesa Chalobah non basta
Nel 2025-26 era il miglior reparto arretrato della A. Ora prende gol da 5 gare malgrado l’acquisto top
Nel 2025-26 era il miglior reparto arretrato della A. Ora prende gol da 5 gare malgrado l’acquisto top
Fabiana Della Valle Giornalista 23 settembre (modifica alle 11:32) - MILANO English version Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleC’era una volta il Como inviolabile, che ha chiuso la scorsa stagione con la miglior difesa della Serie A (29 reti incassate) e adesso ce n’è un altro, che ha cambiato uomini e aggiunto esperienza e sostanza con l’acquisto top di Trevoh Chalobah, però fatica a mantenere lo stesso rendimento. Da maggio a settembre sono passati appena quattro mesi, eppure i numeri raccontano di una maggiore penetrabilità: da una media di 0,8 gol subiti si è passati a 1,2 nelle prime 5 giornate della nuova stagione. Nulla di allarmante, però è un aspetto su cui lavorare durante la lunga pausa, anche se nel post partita con il Frosinone Cesc Fabregas ha preferito spostare l’attenzione sulle occasioni fallite: "Abbiamo avuto 4 grandi chance per far gol. Non posso ammazzare i miei giocatori per le reti mancate — ha detto l’allenatore del Como —. Noi meno solidi? Non sono d’accordo, bisogna analizzare tutto, abbiamo avuto la difesa migliore l’anno scorso e a questo punto della stagione avevamo gli stessi gol subiti".
VIDEO: Fabregas cita Mourinho: "Io sono un allenatore da zero tituli"Quartetto nuovo a metà
—In realtà nel 2025-26 le reti incassate dopo le prime 5 giornate di Serie A erano quattro, due in meno rispetto a oggi. Non c’era però l’impegno di Champions League, competizione affascinante ma che inevitabilmente porta via energie, e alcuni interpreti erano diversi, così come il modo di giocare. Del quartetto difensivo titolare della scorsa stagione sono rimasti Ramon e Valle, mentre Smolcic e Kempf sono stati sostituiti da Couto e Chalobah, acquistati rispettivamente da Borussia Dortmund e Chelsea. La differenza la fanno caratteristiche e atteggiamento tattico: Couto è un terzino destro molto offensivo che tende a stringere per andare a giocare dentro il campo, lo stesso si può dire di Valle a sinistra, che ama le imbucate e partecipare con regolarità alla fase di costruzione. Un limite messo a nudo dal Frosinone, che ha vinto la gara con gli esterni Kvernadze e Ghedjemis, abili a saltare l’uomo spesso e volentieri.
Coppia centrale
—Il campionato è ancora lungo e ci sarà tempo per trovare nuovi equilibri, anche perché a Fabregas le soluzioni non mancano: a sinistra ha il nuovo acquisto Kaiki Bruno, laterale brasiliano arrivato in prestito dal Cruzeiro che finora ha giocato una sola partita da titolare (contro il Parma) e sta lavorando per completare l’inserimento. Chalobah invece è stato promosso subito titolare (finora ha saltato una sola partita, nelle altre quattro ha sempre giocato 90 minuti) e il suo rendimento è stato all’altezza del curriculum. Chi invece ha perso qualcosina rispetto alla scorsa stagione è Jacobo Ramon, presente nei primi sei impegni stagionali del Como (Champions compresa) ma non sempre impeccabile in fase difensiva. Il perfezionista Fabregas avrà sicuramente preso appunti e troverà il modo per ritrovare solidità senza penalizzare la fase offensiva.
Zero clean sheet
—A Frosinone è arrivata la prima sconfitta dopo 9 risultati utili consecutivi in Serie A ed era dal dicembre 2025 che la squadra di Cesc non perdeva in campionato senza segnare. In più è la quinta gara di fila in A in cui il Como prende sempre gol: era dal periodo tra la seconda e la sesta giornata del 2025-26 che non faceva 5 match senza un clean sheet. Nessun dramma, ma un piccolo campanello d’allarme c’è, anche perché alla ripresa al Sinigaglia arriverà la Roma capolista con il secondo miglior attacco della Serie A: servirà un muro imperforabile come quello di un anno fa.
Leggi anche Lazio, quante opzioni per Gattuso: il tecnico ha... due squadre intercambiabiliMilan, le certezze di Amorim: spazio al genio di Pulisic, in mezzo l'asse Modric-Rabiot© RIPRODUZIONE RISERVATA