Commissione vigilanza, ecco la prima relazione annuale. Atelli: “Qui per aiutare il sistema”
La Gazzetta dello Sport

Commissione vigilanza, ecco la prima relazione annuale. Atelli: “Qui per aiutare il sistema”

Mercoledì 23 settembre 2026
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Presentato alla Camera il rapporto su un anno di lavoro del nuovo organo di controllo sui bilanci dei club professionistici

Presentato alla Camera il rapporto su un anno di lavoro del nuovo organo di controllo sui bilanci dei club professionistici

Elisabetta Esposito Giornalista 23 settembre - 12:55 - ROMA English version Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google Massimiliano Atelli

È stata presentata oggi, nella Sala Regina della Camera dei Deputati e davanti a diversi rappresentanti del calcio (come Simonelli, Marotta, Lotito, Bedin, Marani, Abete e Calcagno) e del ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, la Relazione Annuale 2026 della “Commissione indipendente per la verifica dell’equilibrio economico e finanziario delle società sportive professionistiche”, l’organo che un anno fa ha sostituito Covisoc e Comtec nel controllo dei bilanci dei club pro’ del calcio e del basket. 

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i dati

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Il documento, suddiviso in 8 capitoli, si basa sui 2.688 controlli (2.432 relativi al calcio e 256 al basket) svolti tra il 1° ottobre 2025 e il 31 agosto 2026. Nel corso delle verifiche sono state riscontrate 20 violazioni (15 in Figc e 5 in ambito Fip). Nel calcio sono stati inflitti 113 punti da scontare nel 2025/26, di cui 97 realmente afflittivi (Brescia e Lucchese non si sono poi iscritte ai campionati di competenza), 83 quelli gravanti sulle classifiche dei campionati professionistici (il Messina, retrocesso dopo la sanzione, ha scontato 14 punti in Serie D) e 20 punti già sanzionati per la stagione 2026/27. Nel basket 10 i punti di penalizzazione, tutti a carico della Shark Trapani, poi esclusa dal campionato. Quest’anno, fortunatamente, non ci sono stati problemi nella concessione di licenze nazionali per tutti i club professionistici del calcio e del basket, ma la Commissione ha inoltre adottato 55 atti d'urgenza. Nell’ambito dei poteri consultivi, sono stati emessi un parere su richiesta della Figc e due pareri d’ufficio, riguardo il “Rapporto tra l’impiego di risorse pubbliche nel settore sportivo e la promozione dei vivai giovanili” ed i “Requisiti di solidità finanziaria” con cui ha evidenziato la “limitatezza degli attuali indicatori patrimoniali che - secondo la Commissione - non offrono sufficienti garanzie che i club ammessi alle competizioni siano anche in grado di portarle a termine”. 

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il presidente

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A presentare la relazione è stato il presidente della Commissione Massimiliano Atelli: “Il principale compito della Commissione è aiutare il sistema a leggere per tempo i segnali di vulnerabilità ed è interesse dei club intervenire prima che la crisi diventi conclamata. Le riforme e i controlli servono a garantire equilibrio e trasparenza”. Quindi ha evidenziato come i problemi nel calcio abbiano storicamente riguardato in particolare la Serie C con molti casi di recidive, il peso della “supremazia economica della Premier League e l’alto numero di squadre professionistiche nel nostro campionato rispetto agli altri europei, ma anche le “infiltrazioni della criminalità organizzata” chiedendo a questo proposito un’estensione dei poteri della Commissione alla vigilanza dei requisiti di onorabilità personale e solidità finanziaria sulle proprietà dei club. E ancora gli indicatori economici sui quali si svolgono i controlli, il regolare svolgimento delle competizioni e l’equa competizione riconosciuti come principi di interesse pubblico dal diritto europeo, le recenti riforme legislative a livello europeo anche su antiriciclaggio e multiproprietà e il superamento del modello Covisoc e Comtec. Su quest’ultimo punto Atelli ha sottolineato che i procedimenti svolti dalle Federazioni a seguito del parere obbligatorio della Commissione sono rimasti invariati, ma che “la Procura federale non svolge alcuna attività d’indagine”, tanto che da parlare della “sostanziale superfluità” del suo lavoro.

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