Laver Cup, il ritorno a Londra nel segno di Federer: Alcaraz, Zverev e Cobolli compagni di squadra
La Gazzetta dello Sport

Laver Cup, il ritorno a Londra nel segno di Federer: Alcaraz, Zverev e Cobolli compagni di squadra

Mercoledì 23 settembre 2026
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Dopo quattro anni la competizione torna, da venerdì a domenica, nell'impianto in cui il campione svizzero ha dato l'addio al tennis giocato

Dopo quattro anni la competizione torna, da venerdì a domenica, nell'impianto in cui il campione svizzero ha dato l'addio al tennis giocato

Federica Cocchi Giornalista 23 settembre - 12:19 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

C’è un luogo che più di ogni altro racconta la storia della Laver Cup. È la O2 Arena di Londra. Qui, nel settembre 2022, Roger Federer giocò l’ultima partita della sua carriera, un doppio insieme a Rafael Nadal che diede origine a una delle immagini più emozionanti della storia recente del tennis. Roger e Rafa, in lacrime, che si tengono la mano. Un addio tennistico, il dolore di una storia che finisce. Quattro anni dopo la Laver Cup torna nello stesso impianto, da venerdì a domenica, e Federer tornerà a Londra dopo aver metabolizzato l’addio e fresco di entrata nella Hall of Fame. La nona edizione della Laver Cup mette di fronte ancora una volta Team Europe e Team World, sei giocatori per parte. L’idea è quella che Federer sviluppò insieme al suo storico socio e agente Tony Godsick, alla società TEAM8, a Tennis Australia, USTA e all’imprenditore Jorge Paulo Lemann: costruire una competizione diversa dal tennis tradizionale, nella quale grandi rivali diventassero per tre giorni compagni di squadra. Il nome rende omaggio a Rod Laver, l’unico giocatore ad aver completato due volte il Grande Slam nello stesso anno, nel 1962 e nel 1969. 

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tre giorni di grande tennis 

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La formula è semplice, ma pensata per mantenere la sfida aperta fino all’ultimo. Venerdì ogni vittoria vale un punto, sabato due, domenica tre. Si gioca in cinque sessioni: due venerdì, due sabato e una domenica. Il primo team a raggiungere 13 punti conquista la Laver Cup. Se dopo i dodici incontri previsti il punteggio è 12-12, si ricorre a un doppio decisivo, il cosiddetto “Decider”. Gli incontri sono al meglio dei tre set, con un match tie-break a 10 punti in caso di terzo set. Se le prime edizioni erano guidate da due capitani iconici, Borg e McEnroe, quasi a perpetuare una rivalità leggendaria, dallo scorso anno sono Yannick Noah, affiancato dal vicecapitano Tim Henman e Andre Agassi, con Pat Rafter come vice. La formazione europea anche quest’anno ha un tocco di italianità e comprende Carlos Alcaraz, Alexander Zverev, Flavio Cobolli, Jakub Mensik, Rafael Jódar e Casper Ruud. Dall’altra parte della rete il Team World schiererà Taylor Fritz, Alex de Minaur, Alexander Bublik, Learner Tien, Francisco Cerundolo e Brandon Nakashima entrato a sostituire Ben Shelton, finalista a Flushing Meadows e reduce dalla Davis. Intanto Carlos Alcaraz, battuto proprio da Ben a New York, ha sete di rivincita. Lo spagnolo è a Londra con un obiettivo preciso: “Voglio riportare la coppa al team Europe a tutti i costi”. Amichevole si, ma non troppo.

Questo articolo è tratto da Smash, newsletter G+ sui segreti del grande tennis a cura di Federica Cocchi, pubblicata ogni martedì. Per iscriversi e per informazioni sulle altre newsletter della Gazzetta. clicca qui

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