Leclerc: "Tra me e Hamilton regole chiare. Ma si parla solo di noi, non è giusto. Antonelli impressionante"
Il monegasco della Ferrari non svela se a Baku userà la power unit nuova e andrà in penalità: "È un'opzione. Il duello con Lewis? È bello sfidare i più forti, sappiamo cosa fare per il bene della Ferrari"
Il monegasco della Ferrari non svela se a Baku userà la power unit nuova e andrà in penalità: "È un'opzione. Il duello con Lewis? È bello sfidare i più forti, sappiamo cosa fare per il bene della Ferrari"
Giusto Ferronato Giornalista 23 settembre - 12:07 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google Charles Leclerc, 28 anni, dal 2019 alla FerrariCharles Leclerc riparte da Baku con una pista che gli piace e che in passato gli ha regalato soddisfazioni (soprattutto in qualifica), ma con la consapevolezza che quest’anno il quadro sia più complicato. Il monegasco della Ferrari su questa pista è uno dei maestri della pole position, avendone conquistate quattro. Gli manca però la vittoria. "Non so se quest’anno le qualifiche contino di più - ha detto oggi alla vigilia delle prime prove libere - sicuramente sono importanti anche in prospettiva gara, ma prima di tutto dobbiamo preparare bene il weekend. Su questa pista ci sono diverse variabili e anche le power unit avranno un ruolo importante. A me Baku piace molto e in passato mi ha dato grandi soddisfazioni. Quest’anno però è più complicato: speriamo di riuscire a sistemare l’aspetto della qualifica e della gara". Il monegasco non considera però i rapporti di forza legati esclusivamente alle caratteristiche del circuito. "Non direi che dipenda dalla pista. La Mercedes resta sempre un riferimento e un team di vertice ovunque andiamo, mentre la McLaren è tornata forte. Noi abbiamo faticato sotto alcuni aspetti e dobbiamo fare un lavoro migliore. È una battaglia continua".
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—A tenere banco c’è anche il confronto interno con Lewis Hamilton, dopo i duelli tra i due ferraristi. Leclerc non nasconde di apprezzare la sfida, pur riconoscendo che in qualche occasione il limite sia stato superato. "Sono contento del duello con Lewis. A volte sono andato un po’ troppo oltre, ma l’aspetto chiave è parlarne. Sono in Ferrari dal 2019 e so come vengono affrontate queste situazioni. Molto spesso, però, le discussioni che si fanno all’esterno sono quelle sbagliate. Noi siamo competitivi e vogliamo vincere, sia individualmente sia come squadra, e soprattutto vogliamo che prevalga la Ferrari". La rivalità con Hamilton, dunque, non cambia l’obiettivo comune. "Mi piace lottare con Lewis e con i migliori, e lui è uno dei più forti. È una grande sfida e mi piace". Quanto accaduto alla curva 2 di Monza, però, è stato chiarito all’interno della squadra: "Le regole sono chiare e quello che è successo alla curva 2 è qualcosa che non vogliamo si ripeta. Ne abbiamo parlato più volte, è stato discusso e analizzato ed è tutto chiaro per entrambi. Non penso però sia giusto che se ne parli così tanto solo perché siamo la Ferrari. Si parla sempre di noi, mentre anche gli altri piloti lottano tra loro".
opzione motore
—Tra le possibilità per il weekend resta anche quella di intervenire sulla power unit, con le eventuali conseguenze sulla griglia. Leclerc non entra nei dettagli: "Guardando la grande rimonta di Kimi a Monza, non penso che per noi sarebbe realistico fare lo stesso partendo con una penalità. Non voglio approfondire: è un’opzione, ma è una delle possibilità di cui non vogliamo parlare". Infine proprio Kimi Antonelli, protagonista di un rendimento che ha impressionato Leclerc. "Mi piacerebbe sapere come faccia a essere così veloce. Evidentemente sta facendo qualcosa che funziona molto bene. Ma non penso sia una sorpresa: se guardiamo quello che ha fatto nelle categorie inferiori, era già speciale. Magari lo scorso anno ha affrontato delle difficoltà che io non conosco e ha sofferto un po’, mentre quest’anno è stato impressionante, praticamente perfetto fin dalla prima gara". Un rendimento che acquista ancora più valore considerando il confronto interno alla Mercedes. "È subito arrivato a un livello molto alto contro un pilota come George. Sta facendo un lavoro incredibile. È difficile dire perché sia diventato così veloce ed eccezionale rispetto allo scorso anno, perché noi possiamo conoscere soltanto alcuni dati. Ma riesce sempre a fare il giro quando conta, ed è impressionante".
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