L'Arabia Saudita entra nell'automotive con Ceer: in arrivo due modelli elettrici
La casa automobilistica fondata in Arabia Saudita nel 2022 ha presentato ufficialmente i suoi primi due modelli, parte della strategia industriale Vision 2030, che ha l'obiettivo di rendere l'industria automotive del Regno competitiva e appetibile sui mercati internazionali
La casa automobilistica fondata in Arabia Saudita nel 2022 ha presentato ufficialmente i suoi primi due modelli, parte della strategia industriale Vision 2030, che ha l'obiettivo di rendere l'industria automotive del Regno competitiva e appetibile sui mercati internazionali
Armando Bavaro 23 settembre - 13:42 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google I primi due modelli sono Ceer Exobot Sedan, la berlina, e Ceer Exobot SuvCeer, la prima Casa automobilistica dell'Arabia Saudita nata nel 2022 dalla joint venture tra il fondo d'investimento Pif e il più grande produttore di componenti elettrici al mondo, ossia la taiwanese Foxconn, ha tolto il velo ai suoi due primi modelli, la Exobot Sedan e la Exobot Suv. La presentazione ufficiale è avvenuta presso il polo industriale Ceer Manufacturing Complex, situato all'interno della King Abdullah Economic City, alla presenza del Principe ereditario e Presidente del Consiglio di amministrazione del fondo Pif Mohammed bin Salman. Questi due modelli, realizzati su una piattaforma 100% elettrica, fanno parte della strategia industriale Vision 2030, all'interno della quale il settore automotive ricopre un ruolo non secondario: per poter rafforzare il posizionamento dell'Arabia Saudita all'interno del mercato automobilistico internazionale, il piano prevede lo sviluppo di sette diversi modelli entro il 2030, di segmenti e propulsioni diverse. "Il lancio delle prime auto della compagnia Ceer rappresenta un ulteriore passo del Regno nel percorso di costruzione di un sistema industriale sostenibile e fiorente e di valorizzazione del settore automobilistico come motore essenziale della crescita economica, attraverso l’attrazione di investimenti, l’empowerment delle competenze nazionali e il rafforzamento del ruolo del settore privato, per fare dell'Arabia Saudita un centro regionale e globale di eccellenza in questo comparto", ha dichiarato Bin Salman nel corso dell'evento di presentazione. Entrambi i modelli debutteranno sul mercato con una la versione limitata Exobot First Edition, a cui seguirà il modello Exobot Plus.
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Su entrambi i modelli sono stati installate portiere, dalla lunghezza di quasi tre metri, con apertura ad "ala di falco", azionabili da remoto e che creano un arco di 60 centimetrimotore e prestazioni
—La Ceer Exobot Sedan ha una lunghezza di 5.260 mm, un'altezza di 1.428 mm, una larghezza di 2.102 mm e un passo di 3.200 mm, dimensioni che non si distanziano molto dall'Exobot Suv, che è lungo 5.016 mm, alto 1.693 mm, largo 2.101 mm e con un passo di 3.200 mm, esattamente come quello della Exobot Sedan. I due modelli non si differenziano troppo neanche sotto il profilo della meccanica, dove sotto il cofano è stato installato un sistema trimotore a trazione integrale con torque vectoring in grado di erogare una potenza di sistema di 850 Cv e 1.000 Nm di coppia, che consente alla berlina di accelerare da 0 a 100 km/h in 2,6 secondi, un tempo che aumenta leggermente per la variante Suv, attestandosi a 2,9 secondi. La batteria ha una capacità massima di 112 kWh, equipaggiata con un'architettura a 800 V, ed è in grado di ricaricarsi dal 10% all'80% in 30 minuti attraverso una colonnina a corrente continua fino a 250 kW. L'autonomia dichiara dalla Casa nel ciclo Nedc, sostituito in Europa dal ciclo combinato Wltp, è di 670 chilometri per la Exobot Sedan e di 560 chilometri per la Exobot Suv. Tra i fornitori, si segnalano, oltre alla Foxconn che ha contribuito alla realizzazione del modello fornendo l'architettura della piattaforma e l'impianto elettrico, la croata Rimac Technology che ha fornito il sistema di trazione elettrica e Hyundai Transys, che ha invece fornito il sistema di propulsione.
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La plancia integra un volante "yoke" a forma di cloche sovrastato da uno schermo da 48 pollici con risoluzione 8K, denominato Digital Horizon Display, che percorre l'auto da montante a montantedesign ed interni
—Dal punto di vista del design, alla cui realizzazione ha contribuito Rob Melville (firma dei modelli McLaren Artura, Senna e 720S), il colpo d'occhio principale è costituito dalla forma delle due vetture, caratterizzate da un cofano ribassato e da una coda alta, su cui è stata realizzata una firma luminosa in 32 barre, con l'intento di celebrare l'unificazione del Regno avvenuta nel 1932, così come i cerchi in alluminio forgiato, da 23 pollici all'anteriore e 24 pollici al posteriore, riprendono geometrie triangolari ispirate all’architettura tradizionale Al-Lahuj. Su entrambi i modelli sono stati installate portiere, dalla lunghezza di quasi tre metri, con apertura ad "ala di falco", azionabili da remoto e che creano un arco di 60 centimetri. Il parabrezza di entrambi i modelli, stando a quanto dichiarato dalla Casa, è il più grande mai prodotto, con una lunghezza di 2,4 metri e con un'inclinazione di 15 gradi. All'interno dell'abitacolo è stato introdotto il sistema "Halo Cooling" progettato per contrastare i climi estremi dell'Arabia Saudita, a cui contribuiscono anche i vetri dei finestrini, realizzati con un triplo rivestimento d'argento: attivando questo innovativo sistema di gestione termica, la temperatura degli interni può passare da 65°C a 32°C in soli 10 minuti. La plancia integra un volante "yoke" a forma di cloche sovrastato da uno schermo da 48 pollici con risoluzione 8K, denominato Digital Horizon Display, che percorre l'auto da montante a montante, e all'interno del quale rientrano sia il display centrale da 10,4 pollici, sia un display da 8 pollici dedicato al passeggero anteriore. A tutti questi elementi la First Edition in edizione limitata sarà equipaggiata con il Black Color Pack, che consente di scegliere una tinta di colore nero, pinze del freno di colore rosso, sedili in pelle Nappa bicolore, livree Harrat Grey o White Musk e, all'interno dell'abitacolo, una targhetta numerata che testimonia l'esclusività dell'allestimento.
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