La "Ragazzetta dello Sport" in passerella: ecco l'abito Moschino ispirato alla Gazzetta
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La "Ragazzetta dello Sport" in passerella: ecco l'abito Moschino ispirato alla Gazzetta

Mercoledì 23 settembre 2026
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Il celebre completo rosa del 1993 rivive con Lennon Sorrenti

Il celebre completo rosa del 1993 rivive con Lennon Sorrenti

Lucia Resta Collaboratore 23 settembre - 13:27 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

C'è un po' di Gazzetta anche alla Milano Fashion Week. E non soltanto perché sport e moda si incontrano sempre più spesso. Sulla passerella di Vogue World: Milano, nella cornice della Galleria Vittorio Emanuele II, è tornato infatti un pezzo di storia della moda italiana che ai lettori della Rosea non può certo passare inosservato: il celebre completo di Franco Moschino ispirato proprio alle pagine della Gazzetta dello Sport. O, per chiamarlo con il nome scelto all'epoca dallo stilista, alla “Ragazzetta dello Sport”.

A indossarlo è stata la modella Lennon Sorrenti, che ha riportato in passerella il completo d'archivio della collezione primavera-estate 1993 di Moschino. Più di trent'anni dopo, il rosa inconfondibile, l'impaginazione da quotidiano e quella testata irriverente sono così tornati sotto i riflettori nel cuore di Milano.

VIDEO: Alla Milano Fashion Week sfila La Gazzetta: in passerella il celebre abito di Moschino

La “Ragazzetta dello Sport” di Franco Moschino

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Il completo nasce nel 1993, quando Franco Moschino realizza una sua personale interpretazione della stampa newspaper, motivo che aveva già una lunga storia nella moda e che lo stilista trasforma secondo il proprio linguaggio ironico e dissacrante. La stampa, chiamata “Gazette” o “Gazzetta”, riprende infatti in maniera immediatamente riconoscibile il colore rosa, i caratteri e l'impostazione grafica della Gazzetta dello Sport. La citazione, però, passa attraverso il filtro giocoso di Moschino: la testata diventa “Ragazzetta dello Sport” e le pagine del quotidiano si trasformano in un piccolo universo dedicato alla moda. Il risultato è un capo che gioca contemporaneamente con due icone italiane: il giornale sportivo rosa e una moda che, nelle mani di Moschino, non aveva paura di prendersi poco sul serio.

Cosa c'è scritto sull'abito Moschino

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Il bello della “Ragazzetta” emerge soprattutto osservandola da vicino. Franco Moschino non si era limitato a riprodurre l'estetica di un quotidiano: aveva costruito un vero e proprio giornale immaginario. Come ricostruisce Vogue Italia, tra le colonne compaiono recensioni ironiche delle stesse sfilate di Moschino, giochi, rebus, cruciverba e riferimenti al mondo fashion. Una sorta di auto-parodia stampata direttamente sugli abiti, perfettamente in linea con l'approccio dello stilista, che amava sovvertire i codici della moda e ironizzare anche sul proprio ruolo. Tra le frasi riportate sulle pagine compare, per esempio, un gioco sul proverbio “l'abito non fa il monaco”, trasformato da Moschino in un'affermazione decisamente più adatta a una sfilata: “è l'abito che fa il monaco!”. E non manca l'ironia rivolta direttamente a se stesso, con il riferimento a un “incubo terribile”: essere uno stilista.

Dalla collezione del 1993 a Vogue World: Milano

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A 33 anni dalla sua creazione, il completo è tornato dunque protagonista ieri, 22 settembre, a Vogue World: Milano, la quinta edizione dell'evento internazionale di Vogue, che quest'anno ha aperto la Milano Fashion Week nella Galleria Vittorio Emanuele II. Lo show è stato costruito come un viaggio nella creatività e nell'artigianalità italiana, mettendo insieme creazioni contemporanee e grandi pezzi d'archivio. Il terzo atto è stato dedicato proprio alle stampe che hanno fatto la storia della moda, dalle creazioni di Versace alla celebre Vivara di Emilio Pucci, fino alla Banana Print di Prada. Tra queste non poteva mancare la newspaper print di Moschino. Lennon Sorrenti ha così riportato in passerella il tailleur rosa della primavera-estate 1993, facendo riaffiorare per una sera quella “Ragazzetta dello Sport” nata dall'incontro tra l'ironia di Franco Moschino e una delle immagini più riconoscibili della cultura popolare italiana. E così, nel primo giorno della Milano Fashion Week, la Rosea è tornata a sfilare. A modo suo.

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