Car sharing e car pooling, Milano ci riprova: parcheggi gratis nelle zone sosta Atm
L’amministrazione comunale cerca di rilanciare forme alternative alla mobilità privata con un nuovo bando per un servizio di auto condivise e concedendo la sosta gratuita in alcuni parcheggi a chi, registrandosi mediante una app, trasporta almeno un passeggero sulla propria vettura
L’amministrazione comunale cerca di rilanciare forme alternative alla mobilità privata con un nuovo bando per un servizio di auto condivise e concedendo la sosta gratuita in alcuni parcheggi a chi, registrandosi mediante una app, trasporta almeno un passeggero sulla propria vettura
Emilio Deleidi 23 settembre - 14:25 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google Il car sharing di Enjoy a Milano non è più del tipo "free floating"Il Comune di Milano riprova a stimolare forme di mobilità alternative all’utilizzo dell’auto privata, dopo l’insuccesso che ha spinto diverse società di car sharing a rinunciare alla loro presenza o, quanto meno, a modificare le condizioni di utilizzo delle vetture, rendendole meno agevoli. Due le strade intraprese: quello di un nuovo bando per il car sharing "free floating", ossia la formula che consente di prendere e lasciare la vettura dove si desidera senza dover utilizzare postazioni fisse, e un incentivo al car pooling, i viaggi condivisi da più persone in un’unica auto, sotto forma di gratuità del parcheggio in alcune aree di sosta. Vediamo nei dettagli di cosa si tratta.
LEGGI ANCHE
Perché il car sharing è in crisi? Conti in rosso, e tanti "big" dicono addio
Zity è uno degli operatori di car sharing che hanno rinunciato all'attivitàretromarcia
—Il car sharing ha conosciuto nel recente passato momenti di gloria in città come Milano e Roma, per poi andare incontro a una fase di ripensamento. Grandi aziende come Daimler, che era stata tra le prime a credere nelle auto condivise con il suo car2go, sono uscite dal settore, che ha conosciuto anche fusioni e rivoluzioni, l’ultima delle quali è stata la vendita da parte di Stellantis nel luglio scorso dell’intera partecipazione in Free2move al fondo tedesco Mutares. La retromarcia di molti costruttori da questo tipo di attività dimostra come il modello di business fosse troppo oneroso, tra gestione quotidiana delle vetture e la necessità di far fronte a danneggiamenti o furti frequenti. A Milano le difficoltà del settore hanno portato nel 2026 alla cessazione dell'attività di tre dei quattro operatori presenti. Ora il Comune cerca di rilanciare l’attività attraverso un nuovo bando che consenta di individuare altri operatori intenzionati a offrire fino al 30 novembre 2030 un servizio di car sharing del tipo "free floating" in un’area urbana allargata. Un sistema alla base del precedente successo del car sharing, ma che anche Enjoy, la società di auto condivise del gruppo Eni, ha abbandonato all’inizio di quest’anno, costringendo gli utilizzatori ad avere come unico punto di riferimento gli Enjoy Point di stazioni di servizio, aeroporti e stazioni ferroviarie.
LEGGI ANCHE
Noleggio ancora in crescita, ma con qualche ombra. E crolla il car sharing
Il nuovo bando favorisce le compagnie dotate di veicoli con emissioni sotto ai 20 g/kmprove di ripartenza
—Il nuovo bando prevede, tra i suoi criteri, vantaggi per chi offrirà in sharing veicoli (quadricicli compresi) elettrici o con emissioni di CO2 inferiori a 20 g/km, mentre a quelli dotati di allestimenti per il trasporto di persone con disabilità il Comune non applicherà il canone mensile, previsto invece per tutti gli altri automezzi. Canone che, tra l’altro, crescerà progressivamente con l’aumentare delle emissioni dei veicoli, fino a un massimo di 200 euro mensili per quelli con valori superiori a 121 g/km. Il nuovo bando, inoltre, amplia l’area operativa del servizio alle periferie e ai Comuni della prima cintura dell’hinterland milanese e impone l'obbligo di garantire il servizio 24 ore su 24 e tempi certi per la rimozione dei veicoli in caso di criticità, prevedendo penali per gli operatori inadempienti. Devono anche essere disponibili mezzi attrezzati per il trasporto di persone con mobilità ridotta e garantiti sconti tariffari agli utenti notturni e agli abbonati al trasporto pubblico. Probabilmente non sarà facile trovare nuovi operatori interessati a gestire un servizio con requisiti come questi, che richiedono investimenti importanti.
BeePooler è la piattaforma di car pooling per usufruire di sosta gratis
parcheggiare gratis
—Il Comune di Milano ha lanciato anche una sperimentazione che si avvale della collaborazione di BePooler, società nata nel 2015 in Svizzera e approdata l’anno successivo in Italia, dove la piattaforma è stata rilevata nel 2024 da Citec, azienda specializzata in ingegneria del traffico, e da Engitel, gruppo dedicato alla realizzazione di software. L’iniziativa consiste nell’offrire il parcheggio gratuito in cinque areedi sosta gestite dall’Atm, l’azienda di trasporto pubblico milanese, precisamente in quelle di Cascina Gobba, Caterina da Forlì, Famagosta, Molino Dorino e Rogoredo. Chi desidera fruirne deve scaricare l’app BePooler sul proprio smartphone e registrarsi, per poi inserire il percorso che intende compiere e verificare se ci sono proposte di viaggio compatibili: il tragitto deve essere condiviso con almeno un’altra persona, che sia guidatore o passeggero. Una volta individuata la composizione dell’"equipaggio", è possibile prenotare il proprio posto auto gratuito in uno dei cinque parcheggi abilitati, fino all’esaurimento dei posti disponibili per questa sperimentazione, nella fascia oraria di apertura che va dalle 5.30 all’1.00 (dalle 6.00 nei giorni festivi). Se l’iniziativa avrà successo, il Comune ha intenzione di estenderla e di renderla stabile, aumentando anche il numero degli spazi riservati al car pooling (la cui entità al momento non è nota) e promuovendo questa soluzione in occasione di grandi eventi come concerti e manifestazioni sportive. Lo scopo è ridurre il numero di vetture private in circolazione e le relative emissioni, aiutando anche le persone a condividere i costi di viaggio e a risparmiare.
Leggi anche Nuovo Codice della strada: auto a noleggio, chi paga le multe? L'appello di Aniasa© RIPRODUZIONE RISERVATA