Super Bowl, le pagelle: Bad Bunny 7, lo show politico fa arrabbiare Trump. Troppa IA negli spot: 5,5
Più spettacolo sugli spalti e nell'intervallo che in campo: il cantante si è preso la scena, poi la prima uscita di Kim Kardashian e Hamilton e la passione del tifo di Seattle
Più spettacolo sugli spalti e nell'intervallo che in campo: il cantante si è preso la scena, poi la prima uscita di Kim Kardashian e Hamilton e la passione del tifo di Seattle
La scelta coraggiosa della Nfl di mandare in scena uno spettacolo interamente in spagnolo, proponendo il cantante portoricano, paga dividendi con uno show che magari non tocca le punte eccezionali di Kendrick Lamar (2025) ma che trova consensi anche per via di una splendida coreografia. Una celebrazione latinoamericana che Bad Bunny gestisce, come da copione, da superstar. Il cantante, che aveva scelto di non fare concerti negli Stati Uniti nel suo ultimo tour, aveva di recente criticato le politiche di Trump nel discorso durante i Grammy: "Voglio dedicare questo premio a tutte le persone che hanno dovuto lasciare la propria terra per seguire i propri sogni. Dirò una cosa: ICE fuori. Non siamo selvaggi, non siamo animali, non siamo alieni. Siamo esseri umani e siamo americani". Uno show carico di significato politico, che ha mandato messaggi di inclusività. Alla fine dell'esibizione è apparsa sul maxischermo la frase: "L'unica cosa più potente dell'odio è l'amore". L'esibizione è stata criticata da Trump, che ha commentato sui social: "Nessuno riesce a capire cosa sta dicendo questo tizio. Assolutamente terribile, uno dei peggiori di sempre".
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