Perché la Nations League è già decisiva: così può decidere il futuro tra Europei e Mondiali
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Perché la Nations League è già decisiva: così può decidere il futuro tra Europei e Mondiali

Giovedì 24 settembre 2026
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Vietato sbagliare: ecco perché il torneo delle nazionali pesa molto più dei tre punti e può influenzare il cammino dell’Italia

Vietato sbagliare: ecco perché il torneo delle nazionali pesa molto più dei tre punti e può influenzare il cammino dell’Italia

Fabio Licari Giornalista 24 settembre - 09:46 - MILANO English version Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

Inevitabile Nations. Indispensabile Nations. Parlarne male da quando è nata è uno sport nello sport, il perché di tanto accanimento resta un mistero. Una volta gli strali erano contro le “inutili amichevoli” che spezzavano il campionato: ricordate Malta-Italia? Comprensibile, anche se le nazionali, per avere un senso tecnico, devono giocare e non possono riunirsi un mese all’anno come chiedeva la Superlega. Oggi che si va in campo quasi sempre per i tre punti, e sbagliare una partita costa carissimo, tra ranking Fifa, sorteggi, retrocessioni, incassi, non va bene lo stesso. Eppure il format è quello ideale: torneo in categorie, per cui si gioca con squadre della stessa fascia. La Serie A tecnicamente vale più di un Mondiale o un Europeo, senza però averne il fascino, la storia, la sacralità, quindi il paragone è soltanto teorico. Comunque non si scappa: la Nations è “allenante” e condiziona il futuro. Nel bene e nel male. Ecco perché non possiamo fallire.

retrocessione

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La Nations è bella finché si gioca in Serie A, contro Francia, Spagna, Portogallo, Norvegia, Inghilterra, Germania, Olanda e, una volta, si sarebbe detto anche Italia. Se ora fossimo in B ci confronteremmo con Georgia, Israele, Austria, Irlanda, Slovenia, e con le tre “giustiziere” Svezia, Nord Macedonia e Bosnia. Non è la stessa cosa e non solo sportivamente. Sarebbe una svalutazione d’immagine, si ridurrebbero gli incassi allo stadio, sarebbe una retrocessione in tutti i sensi. Per restare in A bisogna arrivare primi nel gruppo, secondi, oppure essere una delle due “migliori terze” (su quattro). Scenario intermedio: le due “peggiori terze” e le due “migliori quarte” giocano a marzo i playout per non scendere in B. Le due “peggiori quarte” vanno all’inferno senza appello. Tutto chiaro.

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sorteggi uefa

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Non è finita. La Nations è il torneo di mezzo tra Mondiali ed Europei, ed è la chiave di accesso privilegiato alle qualificazioni di entrambi. Per essere più espliciti: il 6 dicembre a Belfast, Nord Irlanda, si terrà il sorteggio di Euro 2028. Quel giorno le 54 nazionali europee saranno divise in 12 gruppi (nei quali solo le 12 prime e le 8 migliori seconde passando direttamente alla fase finale, poi comincia la girandola dei playoff). Le 12 teste di serie saranno le 4 prime, le 4 seconde e le 4 terze di Nations. Il quarto posto significherebbe seconda fascia. Già nei sorteggi abbiamo uno score recente terribile. Meglio non rischiare.

ranking fifa

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Andiamo avanti. Il famoso ranking comanda nei tornei Fifa. Dopo il Mondiale americano, l’Italia è scesa al 15° posto, nona tra le europee dopo Spagna (1° assoluta), Francia (3°), Inghilterra (4°), Portogallo (7°), Belgio (8°), Olanda (9°), Germania (12°), Croazia (13°), Svizzera (14°) e davanti alla Norvegia (19°). Non possiamo permetterci di uscire dalla Top 20 e non solo per l’immagine. Vero che i sorteggi mondiali sono diventati per noi un miraggio nel deserto, ma non può sempre andare così.

gli scenari

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La Nations che comincia oggi ospita tutte le migliori d’Europa. Manca soltanto la Svizzera. Noi siamo nel gruppo 1: Francia favoritissima, Belgio per ranking e ultimi risultati seconda forza, poi azzurri e Turchia. Gruppo 2: Germania e Olanda decisamente superiori a Serbia e Grecia. Nel girone 3, Spagna e Inghilterra candidate ai quarti, Croazia outsider, Cechia ultima. Gruppo 4: Norvegia e Portogallo le top, poi Danimarca, infine Galles. Al sorteggio dei quarti, a fine novembre, le quattro prime saranno teste di serie e affronteranno le quattro seconde. Le vincenti entrano nella “final four” di giugno. Il nostro gruppo è duro, c’è la Francia ma non una seconda fuori portata: tutto è possibile. Ipotesi: Francia, Germania, Spagna e Norvegia prime; Olanda, Inghilterra, Danimarca e una del nostro girone tra le seconde.

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il futuro

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Questa è l’ultima edizione con 4 gruppi e 16 squadre. Dal 2028-29 si cambia. La Nations del futuro avrà 18 nazionali che saranno divise in 3 gruppi da 6, un format simil Champions: ogni squadra giocherà 6 partite (4 singole, una andata e ritorno solo contro quella della stessa fascia al sorteggio). Ai quarti andranno le tre prime, le tre seconde e le due migliori terze su tre. Ne parleremo tra due anni. Ora pensiamo a questa.

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