Perché la Nations League è già decisiva: così può decidere il futuro tra Europei e Mondiali
Vietato sbagliare: ecco perché il torneo delle nazionali pesa molto più dei tre punti e può influenzare il cammino dell’Italia
Vietato sbagliare: ecco perché il torneo delle nazionali pesa molto più dei tre punti e può influenzare il cammino dell’Italia
Fabio Licari Giornalista 24 settembre - 09:46 - MILANO English version Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleInevitabile Nations. Indispensabile Nations. Parlarne male da quando è nata è uno sport nello sport, il perché di tanto accanimento resta un mistero. Una volta gli strali erano contro le “inutili amichevoli” che spezzavano il campionato: ricordate Malta-Italia? Comprensibile, anche se le nazionali, per avere un senso tecnico, devono giocare e non possono riunirsi un mese all’anno come chiedeva la Superlega. Oggi che si va in campo quasi sempre per i tre punti, e sbagliare una partita costa carissimo, tra ranking Fifa, sorteggi, retrocessioni, incassi, non va bene lo stesso. Eppure il format è quello ideale: torneo in categorie, per cui si gioca con squadre della stessa fascia. La Serie A tecnicamente vale più di un Mondiale o un Europeo, senza però averne il fascino, la storia, la sacralità, quindi il paragone è soltanto teorico. Comunque non si scappa: la Nations è “allenante” e condiziona il futuro. Nel bene e nel male. Ecco perché non possiamo fallire.
retrocessione
—La Nations è bella finché si gioca in Serie A, contro Francia, Spagna, Portogallo, Norvegia, Inghilterra, Germania, Olanda e, una volta, si sarebbe detto anche Italia. Se ora fossimo in B ci confronteremmo con Georgia, Israele, Austria, Irlanda, Slovenia, e con le tre “giustiziere” Svezia, Nord Macedonia e Bosnia. Non è la stessa cosa e non solo sportivamente. Sarebbe una svalutazione d’immagine, si ridurrebbero gli incassi allo stadio, sarebbe una retrocessione in tutti i sensi. Per restare in A bisogna arrivare primi nel gruppo, secondi, oppure essere una delle due “migliori terze” (su quattro). Scenario intermedio: le due “peggiori terze” e le due “migliori quarte” giocano a marzo i playout per non scendere in B. Le due “peggiori quarte” vanno all’inferno senza appello. Tutto chiaro.
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—Non è finita. La Nations è il torneo di mezzo tra Mondiali ed Europei, ed è la chiave di accesso privilegiato alle qualificazioni di entrambi. Per essere più espliciti: il 6 dicembre a Belfast, Nord Irlanda, si terrà il sorteggio di Euro 2028. Quel giorno le 54 nazionali europee saranno divise in 12 gruppi (nei quali solo le 12 prime e le 8 migliori seconde passando direttamente alla fase finale, poi comincia la girandola dei playoff). Le 12 teste di serie saranno le 4 prime, le 4 seconde e le 4 terze di Nations. Il quarto posto significherebbe seconda fascia. Già nei sorteggi abbiamo uno score recente terribile. Meglio non rischiare.
ranking fifa
—Andiamo avanti. Il famoso ranking comanda nei tornei Fifa. Dopo il Mondiale americano, l’Italia è scesa al 15° posto, nona tra le europee dopo Spagna (1° assoluta), Francia (3°), Inghilterra (4°), Portogallo (7°), Belgio (8°), Olanda (9°), Germania (12°), Croazia (13°), Svizzera (14°) e davanti alla Norvegia (19°). Non possiamo permetterci di uscire dalla Top 20 e non solo per l’immagine. Vero che i sorteggi mondiali sono diventati per noi un miraggio nel deserto, ma non può sempre andare così.
gli scenari
—La Nations che comincia oggi ospita tutte le migliori d’Europa. Manca soltanto la Svizzera. Noi siamo nel gruppo 1: Francia favoritissima, Belgio per ranking e ultimi risultati seconda forza, poi azzurri e Turchia. Gruppo 2: Germania e Olanda decisamente superiori a Serbia e Grecia. Nel girone 3, Spagna e Inghilterra candidate ai quarti, Croazia outsider, Cechia ultima. Gruppo 4: Norvegia e Portogallo le top, poi Danimarca, infine Galles. Al sorteggio dei quarti, a fine novembre, le quattro prime saranno teste di serie e affronteranno le quattro seconde. Le vincenti entrano nella “final four” di giugno. Il nostro gruppo è duro, c’è la Francia ma non una seconda fuori portata: tutto è possibile. Ipotesi: Francia, Germania, Spagna e Norvegia prime; Olanda, Inghilterra, Danimarca e una del nostro girone tra le seconde.
il futuro
—Questa è l’ultima edizione con 4 gruppi e 16 squadre. Dal 2028-29 si cambia. La Nations del futuro avrà 18 nazionali che saranno divise in 3 gruppi da 6, un format simil Champions: ogni squadra giocherà 6 partite (4 singole, una andata e ritorno solo contro quella della stessa fascia al sorteggio). Ai quarti andranno le tre prime, le tre seconde e le due migliori terze su tre. Ne parleremo tra due anni. Ora pensiamo a questa.
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