Alcaraz e la rivalità con Sinner: "Mi manca giocare contro Jannik. La gente aspetta le nostre partite"
La Gazzetta dello Sport

Alcaraz e la rivalità con Sinner: "Mi manca giocare contro Jannik. La gente aspetta le nostre partite"

Giovedì 24 settembre 2026
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Alla vigilia della Laver Cup lo spagnolo è tornato sulla rivalità con l'azzurro: "La sua presenza mi spinge sempre ad essere un giocatore migliore. Spero torni presto"

Alla vigilia della Laver Cup lo spagnolo è tornato sulla rivalità con l'azzurro: "La sua presenza mi spinge sempre ad essere un giocatore migliore. Spero torni presto"

Pellegrino Dell'Anno Collaboratore 24 settembre - 17:55 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google Alcaraz e Sinner dopo la finale del Masters 1000 di Monte-Carlo

Carlos Alcaraz è stato lontano dal campo per 4 mesi, a causa di un infortunio al polso destro. Mesi lunghi, di riflessioni e dubbi, senza sapere bene cosa aspettarsi dal futuro e come gestirlo. Ha portato pazienza, da grande campione qual è, mostrandosi molto maturo e non forzando i tempi, così da rientrare allo Us Open vicino alla propria miglior versione. Da un punto di vista soprattutto fisico. Constatate le buone condizioni, già in questo weekend tornerà in campo per difendere i colori del Team Europe in Laver Cup, la ricca esibizione ideata nove anni fa da Roger Federer che vede i migliori tennisti, divisi tra Europa e Resto del Mondo, sfidarsi in una competizione a squadre. E proprio in questa occasione, anche sentendosi più libero dagli impegni tradizionali, Alcaraz ha parlato senza filtri. Soprattutto di Sinner: "Jannik mi manca, la sua presenza mi spinge ad essere un giocatore migliore". Confermando ancora una volta che ognuno ha bisogno dell'altro per spingersi sempre oltre. 

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Rivalità

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La rivalità tra Alcaraz e Sinner ha infatti già assunto i tratti dell'epica, figurando come la più bella ed importante del tennis moderno. Nel 2026, complici gli infortuni dello spagnolo prima, dell'azzurro poi, si sono affrontati solo una volta, nella finale di Montecarlo vinta da Sinner. E ora lo spagnolo manda un messaggio di vicinanza, quasi sentendo un bisogno, all'azzurro: "Sinner stava vincendo tutto, soprattutto all'inizio della stagione (cinque Masters 1000 su cinque, ndr). Mi manca vederlo nei tornei, mi manca giocarci contro, c'è stata un'interruzione di tutta la nostra rivalità. Una situazione che spero possa migliorare anche già quest'anno. Le persone stanno aspettando di vedere le nostre partite". Indubbiamente gli incontri tra Alcaraz e Sinner sono ciò che di meglio può offrire al momento il tennis mondiale. Un romanzo avvincente e ricco di colpi di scena, con bei sei incontri soltanto nel 2025, tre dei quali in finale Slam. Lo spagnolo è avanti 10-7 nei precedenti ma i due sono molto vicini, come hanno dimostrato vincendo anche sulla superficie preferita dell'altro: Alcaraz sul cemento, Sinner sulla terra. Ora però è sempre più raro vederli non solo incrociarsi, ma addirittura partecipare allo stesso torneo. La speranza è che al 1000 di Shanghai, in terra cinese, questo digiuno possa spezzarsi. Con Carlitos che, nel frattempo, si guarda attentamente intorno. Restituendo però anche al "terzo incomodo" il rispetto che si è meritato in questo 2026. 

futuro

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Non c'è dubbio che il protagonista della stagione, finora, sia stato Alexander Zverev. Numero 1 della Race e vincitore di due Slam, con annessa finale a Wimbledon, il tedesco sembra aver finalmente trovato la sua dimensione. Con lo spagnolo che gli ha dato credito, senza mezzi termini: "Zverev in questo momento è probabilmente il miglior giocatore del mondo, averlo nella nostra squadra in questo weekend di Laver Cup sarà un'arma in più". Parole che quasi fanno eco a quelle di Mischa Zverev, fratello maggiore e membro del team di Alexander, che aveva difeso il n.2 del mondo allontanando l'idea che fosse "fortunato" per le assenze di Sinner e Alcaraz, ponendo l'accento sulla migliore forma fisica del tedesco. E lo spagnolo, che ha battuto Sasha nell'ultimo testa a testa all'Australian Open, ha giustamente celebrato il rendimento clamoroso che sta avendo in questa stagione. Ricordando però come anche lui sia pronto a tornare: "Mi sento alla grande e mi sto allenando molto bene. Lo Us Open è stato un ottimo test per me, quindi non vedo l'ora di giocare in Laver Cup". Eccezionalmente sarà compagno di Zverev, con l'obiettivo di riportare la Laver Cup all'Europa dopo la sconfitta dello scorso anno. Nel 2024 arrivò l'unica vittoria nelle ultime quattro edizioni del Team Europe, con 3 vittorie su 4 tra singolare e doppio di Carlitos. Decisivo all'epoca a Berlino, punta a fare ancora meglio ora a Londra, alla O2 Arena. Tra risate e sorrisi, come visto in allenamento insieme a Zverev. Quando però si tratterà di scendere in campo, al netto che si tratti di un'esibizione, entrambi giocheranno per vincere. D'altronde, è quello a cui sono abituati.

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