Rabiot, meglio la mediana o la trequarti? Amorim sta capendo che...
La Gazzetta dello Sport

Rabiot, meglio la mediana o la trequarti? Amorim sta capendo che...

Giovedì 24 settembre 2026
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Nelle ultime uscite, il tecnico ha schierato il francese a centrocampo, suo ruolo naturale che appare più congeniale

Nelle ultime uscite, il tecnico ha schierato il francese a centrocampo, suo ruolo naturale che appare più congeniale

Marco Pasotto Giornalista 24 settembre - 18:47 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

Lui non è tipo da formalizzarsi. Un po' perché ha le spalle più che larghe per potersi permettere di indossare due vestiti molto diversi l'uno dall'altro, e un po' perché è meglio non porsi limiti tattici di fronte al proprio allenatore. Ecco perché quando ad Adrien Rabiot nelle scorse settimane è stato chiesto che cosa pensasse del suo impiego sulla trequarti, la risposta è stata questa: "Dopo aver parlato col mister ci siamo detti che posso giocare sia nel centrocampo a due e sia trequartista. Questo è un po’ il ruolo che avevo con De Zerbi a Marsiglia: lo conosco bene e mi piace farlo perché posso entrare in area e fare gol. È una cosa che mi piace fare".

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Amorim fino a questo momento ha in effetti utilizzato il francese per lo più dietro la punta. Ma, detto onestamente, più per necessità che per libera scelta: Pulisic aveva pochi minuti nelle gambe, Cisse va dosato in proporzione ai suoi 19 anni, Saelemaekers in quelle zone va ancora disciplinato, Loftus-Cheek è il simbolo dell'impalpabilità e Hutchinson è appena arrivato. Insomma, mancava un "carico" da mettere sul tavolo per garantire un minimo sindacale di fase offensiva. Poi è arrivata la partita con il Lecce (anticipata, in misura minore, da quella con la Lazio), che ha raccontato una verità evidente: un giocatore come Adrien, ovvero un giocatore completo di tutto - tecnica, conoscenza tattica, esperienza, visione di gioco -, puoi metterlo più o meno dappertutto, ma consegnarlo ai territori più abituali non è mai una cattiva idea.

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D'ora in avanti Rabiot non rimarrà vincolato sotto giuramento in mediana, ci saranno altre occasioni in cui verrà avanzato. Ma è stato evidente a tutti - in primis ad Amorim - il suo apporto da centrocampista. Fino a questo momento il tecnico portoghese ha effettuato un buon numero di rotazioni non solo negli interpreti, ma anche nelle posizioni. Però, per sua stessa ammissione, sta capendo che a volte è consigliabile seguire la logica legata alle situazioni sicure, piuttosto che adattare a tutti i costi i giocatori alle proprie esigenze. La tesi può essere opinabile, ma in mediana Rabiot ha dato l'impressione di avere una resa maggiore rispetto alla trequarti. O meglio: rispetto alla trequarti per come la concepisce Amorim, ovvero una sorta di non-luogo dove occorre santificare i mezzi spazi e avere l'abilità di girarsi in un fazzoletto di campo. Rabiot quando ha palla porta una presenza importante, perché ha il senso del gol e quello dell'assist, ma ha una rapidità d'esecuzione diversa rispetto a un trequartista di ruolo. Adrien ama inserirsi e fatica un po' di più se si trova a ricevere palla sui piedi nello stretto, peggio ancora se spalle alla porta. Quando si aggira in mediana invece appare maggiormente a suo agio. Sa quando sganciarsi, sa quali movimenti fare in base a quelli di Modric, sa come appoggiare la manovra e come proteggere la difesa. Tutte qualità di cui il Milan vuole disporre il più a lungo possibile: iniziare a parlare di rinnovo ne è solo la naturale conseguenza.

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