Alajbegovic è il nuovo faro: ecco come si è preso la Juve in soli due mesi
Spinto a Torino da Pjanic, il 2007 sta crescendo sulle indicazioni di Spalletti, tenendo la scia di Yildiz
Spinto a Torino da Pjanic, il 2007 sta crescendo sulle indicazioni di Spalletti, tenendo la scia di Yildiz
Giovanni Albanese Giornalista 24 settembre - 19:06 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleUna scelta può cambiare la vita. Kerim Alajbegovic lo sa pur essendo ancora molto giovane, con buona parte del percorso da fare. Eppure, nei momenti chiave in cui ha preso delle decisioni, di fronte al bivio del dentro o fuori, finora ha sempre mostrato lucidità e una maturità da fare quasi invidia a chi è più avanti con l’età. Nato in Germania da genitori bosniaci, il 2007 si è ritrovato a decidere molto presto da che parte stare in nazionale: ha deciso per la Bosnia, scelta di cuore dopo un confronto sincero con la propria famiglia. Alla sua parte irrazionale deve anche il passaggio dal Colonia al Bayer Leverkusen: dopo 8 anni di settore giovanile ha ceduto alla proposta per essere più competitivo nel campionato Under 19, firmando poi 14 gol e 13 assist in 29 gare.
SCELTA
—Il passaggio al Salisburgo è stata la naturale conseguenza di quanto promettesse fin da giovanissimo, con la predisposizione a migliorarsi e a migliorare il contesto attorno a lui. Quest’ultimo aspetto ha letteralmente conquistato Massara, tant’è che il bosniaco è stata la prima scelta fatta dal neodirettore dell’area Sport della Juventus. Il club bianconero ha messo sul tavolo 30 milioni più altri 5 di bonus e un paio per le commissioni: operazione firmata da Miralem Pjanic, intermediario. L’intervento dell’ex centrocampista bianconero ha pesato molto, anche per indirizzare il ragazzo: lui culla da sempre il sogno di giocare nel Real Madrid, il treno Juve non poteva che essere il più azzeccato per approdare nella cerchia ristretta dei più grandi.
VIDEO: Spalletti: "Alajbegovic crea shock temporale"GESTIONE
—A convincerlo pure Spalletti, un allenatore che vanta nel curriculum la gestione di tantissimi fuoriclasse. Kerim Alajbegovic si è messo sulla scia di Yildiz, che ha fatto un percorso simile al suo con scelte replicabili. Così, allo stesso modo, ora sta creando la sua bolla torinese, tra allenamenti e vita privata senza eccessi, con qualche cena in centro con famiglia o amici e poco più, senza strafare e con tutti gli accorgimenti necessari per rimanere concentrato sul campo. I sinistri iniziali capitati alla Continassa gli hanno aperto l’autostrada: le sue prestazioni sono in crescita e in effetti comincia a diventare uno al quale è difficile rinunciare. Spalletti gli sta indicando la strada per crescere in fretta, il ragazzo ha già capito e comincia a fare scelte che contano in zona porta: è sulla buona strada per diventare un top e per essere un imprescindibile della nuova Juve. Alajbegovic è il nuovo faro.
Leggi anche Juve, ritorno di fiamma per Ait-Nouri: il piano dei bianconeri per il terzino del ManCityJuve, hai le spalle coperte: Exor e i 4 miliardi in cassa, ecco a cosa serviranno© RIPRODUZIONE RISERVATA