Da leader a comparsa: Milan, ecco perché Gabbia non gioca più
La Gazzetta dello Sport

Da leader a comparsa: Milan, ecco perché Gabbia non gioca più

Giovedì 24 settembre 2026
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Il vicecapitano rossonero è passato dallo status di imprescindibile ai 17 minuti giocati fin qui in stagione. I motivi? La crescita di De Winter, i guai alla caviglia, le esigenze di Amorim

Il vicecapitano rossonero è passato dallo status di imprescindibile ai 17 minuti giocati fin qui in stagione. I motivi? La crescita di De Winter, i guai alla caviglia, le esigenze di Amorim

Marco Pasotto Giornalista 24 settembre - 21:25 - MILANO English version Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

L'infiammazione alla caviglia è stata insidiosa e problematica, uno di quei malesseri molesti che non ti costringe alle stampelle ma impedisce di allenarsi come occorrerebbe. E' andata avanti alcune settimane, affonda le radici nel cuore dell'estate, ma poi in termini medici si è risolta. Restano ancora gli strascichi atletici e questo è uno dei motivi per i quali Matteo Gabbia sino a questo momento è stato soltanto una comparsa. Sparito dal radar portandosi con sé uno status importante: un po' perché il vicecapitano della squadra, un po' perché fino alla scorsa stagione era una delle colonne della squadra.

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continuità

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I numeri attuali sono impietosi: in campo per soli 17 minuti, in due distinte occasioni, ovviamente entrambe da subentrato (14' col Torino, 3 col Venezia). Poi, la Juve saltata a causa del dolore alla caviglia e quindi tre panchine filate tra campionato ed Europa League. I centrali di difesa, si sa, ruotano meno rispetto agli altri ruoli: in quelle zone occorre continuità nei meccanismi, affiatamento e pratica, soprattutto quando cambia l'allenatore. E Matteo, molto banalmente, è rimasto indietro. Fa effetto proprio perché è una situazione che al Milan, dopo il suo ritorno (con sei mesi di anticipo) dal Villarreal, non aveva più vissuto. Per dire, la scorsa annata è stato il settimo giocatore della rosa per minutaggio (31 presenze, di cui 29 da titolare), in quella precedente le partite erano state 35.

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rapidità

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Che cosa succede adesso? In questo momento il titolare al centro della difesa è De Winter, a cui Amorim ha cambiato destinazione d'uso. Se con Allegri il belga era un'opzione sul centrodestra, ora viene valutato il perno centrale. Giudicato probabilmente più rapido nei movimenti rispetto a Gabbia, che ha piedi sicuramente migliori ma risulta un po' più macchinoso. La seconda metà di ottobre, con un'esagerazione di partite concentrate in pochi giorni, potrebbe (dovrebbe) dare spazio anche a Matteo. Che, giova ricordarlo, non è soltanto un difensore affidabile, ma anche uno dei pochi elementi di continuità in un mondo rossonero finito sottosopra da un giorno all'altro.

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