Mondiale di Cricket: l'Italia perde con la Scozia, ma a testa alta
Gli azzurri sconfitti di 73 runs all'esordio ufficiale alla T20 World Cup
Gli azzurri sconfitti di 73 runs all'esordio ufficiale alla T20 World Cup
dal nostro inviato Mario Salvini 9 febbraio - 12:31 - CALCUTTAResteranno nella memoria i volti e qualche occhio lucido visti all’arrivo all’Eden Gardens. La commozione della presidentessa della federazione Lorena Haz Paz e quella del presidente onorario Simone Gambino, l’uomo che più di tutti ha guidato la lunga marcia fin qui, a Calcutta, nel giorno in cui l’Italia è entrata in società, nel cricket dei grandi, alla T20 World Cup, il Mondiale. In un esordio comunque storico, per quanto non andato come si osava sperare. Perché eravamo contro la Scozia, ovvero la squadra che avevamo battuto di 12 punti lo scorso mese di luglio in Olanda, per la qualificazione a questa Coppa che ha stupito il mondo intero. Bastava vedere la sala stampa, questa mattina, gremita di giornalisti curiosissimi sull’Italia, “il paese del calcio che fatica a qualificarsi per il Mondiale del suo sport nazionale e che invece è qui, a quello di cricket”, parole ripetute da tutti, inviati, inservienti, cronisti, poliziotti di guardia all’immenso Eden Gardens.
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—Osavamo sperare, per quanto consapevoli che la Scozia, ripescata all’ultimissimo momento e volata qui in extremis a sostituire il Bangladesh, non sarebbe stata la stessa di luglio. E lo si è capito subito, nel primo lunghissimo – e per noi dolorosissimo – turno in battuta di George Munsey che ci ha inflitto 84 punti su 54 lanci (strike rate di 155.5). Un’apertura devastante per l’Italia. Che oltretutto proprio lì, in avvio, ha perso il capitano. Wayne Madsen, in un tentativo di bloccare una battuta, in tuffo, si è lussato una spalla. Trasportato in ospedale, è stato dimesso subito. Poi soprattutto Brandon Mullen e Michael Leask hanno completato l’opera, portando la Scozia a chiudere con 207 punti. Con una nota di merito per Ali Hasan, il migliore dei nostri al lancio: in 4 over ha subito appena 21 punti. Al contrario, la nostra, di aperture, è stata rapidissima: l’esordio di Anthony Mosca è stato archiviato col primo lancio e senza punti. Ed è anche quello che il lanciatore scozzese Leask, già forte di una strike rate di 440 (22 punti su 5 lanci!) ala battuta, s’è guadagnato il titolo di mvp di giornata. Per quanto poi c’è stato un momento in cui ci siamo illusi, specie coi fratelli Manenti alla battuta: Harry coi suoi 25 punti su 37 lanci, e Ben con 56 sui 31 lanci (167,74 di strike rate). Ma non è durata. E ci siam fermati a 134. A -73 dalla Scozia.
ben manenti
—E allora ci restano l’emozione di tutti e le parole di Ben Manenti che, riflettendo sulla diretta tv, ha detto: “Speriamo che da oggi ci siano un po’ più di nostri tifosi, in Italia”. In vista anche della seconda partita, giovedì a Mumbai, contro il Nepal.
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