Eurolega, esordio amaro per Milano e Bologna, sconfitte da Partizan e Fenerbahçe
La Gazzetta dello Sport

Eurolega, esordio amaro per Milano e Bologna, sconfitte da Partizan e Fenerbahçe

Venerdì 25 settembre 2026
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A Belgrado finisce 92-76, con la squadra di Poeta che crolla sul 57-57 del 28'. A Istanbul la V nere cedono solo nel finale: 78-68

A Belgrado finisce 92-76, con la squadra di Poeta che crolla sul 57-57 del 28'. A Istanbul la V nere cedono solo nel finale: 78-68

Matteo Lignelli-Giacomo Iacomino 25 settembre - 23:15 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

Tornano a mani vuote le italiane di Eurolega, Milano e Virtus Bologna, dalla prima notte di regular season. L’Armani insegue sempre il Partizan Belgrado degli ex virtussini Pajola e Vildoza, e nonostante un buon terzo periodo viene travolta nel finale, 92-76, da un super Carlik Jones (20 punti e 10 assist). A livello di singoli guidano Peters e Guduric con 17 punti a testa. Nonostante la sconfitta, si può giudicare positivo il primo test europeo per il giovanissimo roster di Bologna. Il Fenerbahçe prevale sulla distanza 78-68 (Horton Tucker 13), ma rischia grosso contro le V nere, rimaste in partita fino a 3’ dalla fine. Allenati dal nuovo coach 47enne Alex Mumbrú, Hackett e compagni hanno mostrato faccia tosta, coraggio ed esplosività in campo aperto (Carr 12). Martedì a Milano una delle due dovrà per forza muovere la classifica, visto che è già tempo del primo derby europeo. 

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Partizan-Olimpia 92-76

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Uno spezzone, nella seconda metà del terzo quarto, in cui la difesa funziona a meraviglia è la migliore indicazione che Peppe Poeta porta a casa dalla trasferta inaugurale di Eurolega, a Belgrado. E l’unico momento in cui sembra che la gara possa girare davvero, con i tre canestri consecutivi di Guduric che portano alla parità, 57-57, dopo 28 minuti. Poi tornano a galla i limiti che hanno segnato la gara e il Partizan mette la freccia ancora, sfruttando anche due falli ingenui di Burnell. Sorpasso che diventa fuga quando Carlik Jones infila cinque punti consecutivi, per il 72-61 d’inizio quarto periodo. L’Olimpia insegue tutta la sera, sorprendendo in attacco per il poco ritmo, ingessata e ingarbugliata nella difesa aggressiva di Pajola (citazione non casuale) e compagni. Sotto da subito, in doppia cifra già al minuto 13 sul 26-16 frutto delle triple proprio di Pajola e Willis, che diventa 31-18 quando si aggiunge l’altro ex Virtus, Vildoza. Un contesto in cui è più la classe individuale, rispetto alle giocate di squadra, a tenere a galla Milano. Ne sono un esempio i 13 punti con cui Peters tiene accese le speranze all’intervallo, sul 42-36. Arrivata alla parità nel terzo periodo, grazie alla difesa e a Guduric, l’Armani si scioglie di nuovo e paga le giocate di Carlik Jones che porta i suoi di nuovo in doppia cifra di vantaggio. Un divario che non viene mai rintuzzato perché a quel punto per il Partizan è tutto in discesa, con 29 punti segnati nell’ultimo parziale. Partizan: Jones 20, Stevens 11, Hayes 10 

Milano: Peters e Guduric 17, Hall 13 

Fenerbahçe-Virtus 78-68

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Si arrende nel finale a Istanbul la giovane Virtus Bologna di coach Alex Mumbrú, nella prima volta in Eurolega di Shavon Shields con una maglia diversa da quella del Milano dopo oltre sei anni. Passivo immeritato per le V nere: il Fenerbahçe vince 78-68 preso per mano dal danese, ma anche da Clyburn, ex di turno, due recuperi e da Horton Tucker, che firma la tripla del +6 a 3’ dalla fine, costringendo la Virtus, di fatto, ad alzare definitivamente bandiera bianca. Difesa solida nei momenti caldi (Key 10 rimbalzi e 22 di valutazione), la squadra allenata da Jasikevicius la vince anche e soprattutto dalla lunetta (27/34) attaccando molto meglio degli avversari (oltre il 60% da due). Nella metà campo avversaria Bologna si affida troppo spesso, specie nei minuti finali, alle giocate individuali dei piccoli. In particolare spiccano i numeri del canadese Marcus Carr, 12 punti e 4 assist all’esordio in Eurolega, faccia tosta e qualche forzatura di troppo. Emiliani a testa alta perché giocano alla pari per 37' contro una delle candidate per la vittoria finale. Bravi, Hackett e compagni, a recuperare 7 punti nella ripresa e a non mollare dopo un parziale 13-0 subito a fine terzo quarto, rientrando in partita proprio negli ultimi 10’. A sprazzi implacabili in campo aperto, segnali positivi anche da Edwards (7 rimbalzi) e Alston (due triple). Tanti errori dall’arco, da una parte e dall’altra (4/26 le V nere, 3/21 Melli e compagni). 

Fenerbahçe: Horton Tucker 13, Baldwin 12 e Shields 12. Bologna: Carr 12, Alston 10, Moore 9

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