Quando torna Sinner? Shanghai, Vienna o il Six Kings Slam: tutte le ipotesi. E intanto Zverev...
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Quando torna Sinner? Shanghai, Vienna o il Six Kings Slam: tutte le ipotesi. E intanto Zverev...

Sabato 26 settembre 2026
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Lo attendevano domani in Cina, invece l’azzurro dice no al quarto torneo di fila. Il numero 1 ora è davvero a rischio

Lo attendevano domani in Cina, invece l’azzurro dice no al quarto torneo di fila. Il numero 1 ora è davvero a rischio

Federica Cocchi Giornalista 26 settembre - 07:41 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

Anna Wintour lo guarda da dietro gli occhialoni neri, tra la sorpresa e la gioia di vedere il suo Jannik alla sfilata di Gucci: "Pensavo stessi andando a Pechino...", "Beh anche io lo pensavo...". E anche in Cina lo pensavano, anzi, ne erano certi, tanto che l’intera sede del torneo, che Sinner ha vinto due volte, era stata tappezzata di immagini dell’altoatesino, bar a tema e pelouche di volpi tenniste che da oggi invece andranno in saldo: "Svendita per assenza di campione". Si concentreranno su Sascha Zverev, pronto a mettersi sulle spalle il numero 1 di Jannik, ancora costretto a rimanere ai box per la tendinite al ginocchio destro che lo tiene fermo dal titolo di Wimbledon, 12 luglio: "Sono triste nel dirvi che non giocherò il torneo quest’anno, perché il ginocchio non sta ancora come vorrei e non sono ancora pronto a competere — ha spiegato in un video lanciato su X —. Farò tutto il possibile per tornare quanto prima, mi manca giocare e stare con i tifosi. Sono dispiaciuto di non poter difendere il titolo, ma tornerò il prossimo anno. Ci vediamo presto in campo".

VIDEO: Sinner ospite da Gucci parla del futuro: "Se non sono pronto a gennaio..."

Shock

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Presto, ok, ma quando? Shanghai? Difficile. Più probabile Vienna, altro Atp 500 a cui è molto affezionato, trovandosi a due passi da casa, e dove difende il titolo. Ma è possibile che per mettersi alla prova senza troppa pressione, Sinner possa tentare una ripartenza soft sulla sabbia dorata del deserto saudita, con l’esibizione milionaria del Six Kings Slam, vinta nelle ultime due edizioni. L’unica certezza è che se in primavera potevamo gioire per la conta dei Masters 1000 conquistati in serie, l’estate e l’autunno costringono a una ben più mesta contabilità, quella dei tornei saltati, che con la rinuncia a Pechino sono diventati quattro dopo Canada, Cincinnati e Us Open. Un ritiro, questa volta, davvero inatteso. La direzione del torneo cinese aveva confermato l’arrivo del giocatore per domenica mattina a Pechino, dove stavano organizzando un’accoglienza regale. L’hotel era ancora regolarmente prenotato e gli ultimi allenamenti erano stati più che soddisfacenti. Lo stop ora si prolunga e con i suoi 76 giorni (a oggi) presto diventerà la più lunga assenza di Sinner dal circuito dopo gli 85 giorni di squalifica per il caso Clostebol concordata con la Wada nel 2025.

Allegro

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Per fortuna l’umore del ragazzo è alto, tanto che Jannik, presente al fashion show milanese, ha anche scherzato chiacchierando con Wintour e Aryna Sabalenka: "Eh, se non sono pronto per gennaio è un bel problema...". E allora speriamo tutti di rivederlo molto prima. Impossibile ormai fare valutazioni o supposizioni sul caso, anche perché le informazioni sull’infortunio al ginocchio sono secretate. Non si conosceva di preciso neanche quello che stava passando Carlos Alcaraz, rientrato allo Us Open dopo quattro mesi di assenza e due Slam, Parigi e Wimbledon, saltati per il polso destro. Sembrava qualcosa di drammatico invece Carlos è tornato più sorridente che mai, e in queste giornate di Laver Cup a Londra si diverte a fare gruppo caricandosi per il finale di stagione: «Amo stare in squadra perché riesco a fare il pieno di energia e divertimento, riscopro il desiderio di giocare per puro divertimento. Sinner? Manca molto, spero che torni presto perché affrontarlo mi ha sempre reso un giocatore migliore».

Numero 1

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L’appuntamento con Carlos in origine era per Shanghai, il Masters 1000 al via il 7 ottobre dove potrebbe consumarsi il sorpasso di Zverev ai danni dell’azzurro. Lì lui e Sascha hanno 50 punti da difendere: se Sinner sarà assente e Zverev riuscirà a conquistare sia Pechino sia il 1000 in Cina, allora il tedesco si ritroverebbe davanti di 120 punti nel ranking Atp del 19 ottobre. Con un buon margine per consolidare la posizione più avanti. Jannik dopo l’Asia dovrà difendere 3000 punti, conquistati nel 2025 grazie ai titoli di Vienna, Parigi e Atp Finals. Zverev, invece avrà un bottino di 930 punti. Al momento, però, meglio concentrarsi sul rientro. L’importante è la salute.

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