Bugeja: "In Champions fatto la storia. Come ho festeggiato il mio gol? Ballando col cane"
La Gazzetta dello Sport

Bugeja: "In Champions fatto la storia. Come ho festeggiato il mio gol? Ballando col cane"

Sabato 26 settembre 2026
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L'attaccante che ha deciso l'esordio in Europa rilancia così le ambizioni delle nerazzurre che hanno chiuso la scorsa stagione al secondo posto: "Chi sono le rivali da battere in campionato? Juve e Roma..."

L'attaccante che ha deciso l'esordio in Europa rilancia così le ambizioni delle nerazzurre che hanno chiuso la scorsa stagione al secondo posto: "Chi sono le rivali da battere in campionato? Juve e Roma..."

Guendalina Galdi Giornalista 26 settembre (modifica alle 08:58) - MILANO English version Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

Haley Bugeja non la minima intenzione di fermarsi. Ha segnato il primo storico gol in Champions League dell'Inter e ora che inizia il campionato - nerazzurre in campo domani in casa contro la Fiorentina - rilancia le ambizioni della sua Inter. Ma prima c'è tempo di cullarsi ancora un po' con quel ricordo indimenticabile: "Quella è partita è stata una di quelle che non si scorderà mai e che ha aumentato la consapevolezza in noi stesse. C’erano tante aspettative su di noi ma siamo riuscite ad andare oltre. Ma non dobbiamo fermarci qui". 

Ma ha realizzato ciò che ha fatto? 

"Era un sogno che avevo da bambina ma, per quanto sia felice, probabilmente non riuscirò a capire al 100 per cento cosa ha significato finché non finirà questa stagione. Perché sono convinta che ci sono traguardi ancora più grandi che ci aspettano". 

E come ha festeggiato?

"Sono tornata nel mio appartamento, c'era il mio cane e ho ballato un po' con lui... Ho chiamato la mia famiglia e ora mi ha raggiunto qui qualche amica arrivata da Malta. Sono grata per quel gol ma anche per tutto quello che ho ricevuto subito dopo". 

Il mister cosa le ha detto dopo quella partita?

"Lo conosco da due o tre mesi ma già capisco come sta e cosa pensa dal suo il suo sguardo. E dopo la partita non mi ha detto proprio niente a parte un "brava", però mi ha dato un grande abbraccio. Non è una cosa che succede tutti i giorni, è una bella soddisfazione anche questa. Era contento per me ma conoscendolo so che da me si aspetta anche che potessi fare meglio, magari due gol e non solo uno. Le aspettative alte non mancano mai e noi in campo possiamo sempre fare di più". 

Tornando alla Serie A, questa Inter quanto è cresciuta rispetto alla passata stagione? 

"Questo è il mio quarto anno qui e penso che siamo molto più mature, ma soprattutto viviamo una crescita costante. Però non mi basta, voglio di più e lavoreremo su tanti fattori insieme al mister. Con lui dal primo giorno abbiamo iniziato a lavorare tanto sulla tattica. Abbiamo trovato questo nuovo modo di giocare che ci permette di avere un’idea più chiara di come dobbiamo gestire senza palla e in fase di attacco. Le sedute sono lunghe, ma ogni allenamento è una lezione". 

Domenica l'esordio all'Arena Civica contro la Fiorentina. A te personalmente e alla squadra più in generale cosa dà giocare un luogo storico come quello? 

"È casa a tutti gli effetti. Ho tanti bei ricordi lì di vittorie, di gol, di momenti dopo le partite con la mia famiglia. Adesso iniziare lì questo campionato è speciale, non vedo l'ora. Il nostro stadio deve diventare di quelli in cui è difficile entrare per le avversarie". 

Guardando appunto alle altre squadre, chi temete di più?

"In realtà non ci sono partite facili in Serie A. Tutte le squadre hanno un obiettivo, che sia la salvezza oppure vincere. Ogni gara va affrontata con la stessa mentalità, senza lasciare niente in campo. Poi ovviamente c'è la Roma che ha vinto il campionato, la Juve che ha alzato il primo primo trofeo di quest'anno... Ma comunque alla fine noi dobbiamo guardare noi stesse, quando arriverà il momento di giocare contro queste squadre di vertice saremo sicuramente pronte".

Quando è arrivata in Italia, al Sassuolo, la chiamavano “la Messi neroverde” per i gol e il mancino: che calciatrice è adesso e cosa chiede a questo campionato? 

"Sono cresciuta tanto da allora, in tanti modi, e lo stesso posso dire del calcio italiano. Questo campionato mi ha dato fiducia e mi ha insegnato tanto. Nutro sempre tante aspettative su me stessa e anche sulla squadra". 

E quindi quali obiettivi vi siete poste? 

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"La sensazione che possiamo fare tante cose buone c’è. Vogliamo vincere perché sappiamo che la squadra ha le ha le qualità per farlo. Vincere il campionato è un obiettivo enorme, ma spero che riusciremo a iniziare nel miglior modo possibile".

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