Fognini, Nastase, Vinci e Cecchinato: è grande tennis al Festival dello Sport
La Gazzetta dello Sport

Fognini, Nastase, Vinci e Cecchinato: è grande tennis al Festival dello Sport

Sabato 26 settembre 2026
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Fabio sarà protagonista il 1° ottobre alle 20.30. Il giorno dopo ospiti la vincitrice dei dieci titoli Wta e l'eroe del Roland Garros 2018. Chiuderà sabato 3 il romeno, primo n° 1 dell’era computer

Fabio sarà protagonista il 1° ottobre alle 20.30. Il giorno dopo ospiti la vincitrice dei dieci titoli Wta e l'eroe del Roland Garros 2018. Chiuderà sabato 3 il romeno, primo n° 1 dell’era computer

Marco Iaria Giornalista 26 settembre - 08:29 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

Ci sono tennisti che hanno lasciato trofei, altri ricordi. E poi ci sono quelli che hanno contribuito a cambiare la storia del tennis del loro Paese. Al Festival dello Sport arrivano quattro personaggi molto diversi, ma uniti da una storia: Fabio Fognini, Ilie Nastase, Roberta Vinci e Marco Cecchinato. 

Fognini

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Il primo è Fognini, protagonista il 1° ottobre alle 20.30 a Santa Chiara. Prima di Sinner e Berrettini, è stato lui a riportare un italiano tra i migliori. Il momento simbolo arriva nel 2019, quando a Montecarlo supera Zverev e Nadal e conquista il torneo, diventando numero 9 del mondo. Per trovare un altro italiano tra i primi dieci bisognava tornare indietro di quarant’anni, fino a Corrado Barazzutti. La sua carriera va oltre la classifica. Nel 2015, insieme a Simone Bolelli, vince l’Australian Open di doppio. Quattro anni dopo arriva Montecarlo, primo Masters 1000 conquistato da un italiano. Attorno a questi risultati c’è tutto il personaggio: talento puro, rovescio tra i più belli del circuito, predilezione per la terra rossa e partite sempre sul filo. Il suo ultimo atto da giocatore è stato degno del personaggio: a Wimbledon, il 30 giugno 2025, ha trascinato Carlos Alcaraz al quinto set sul Centre Court. Oggi è manager e segue, tra gli altri, Flavio Cobolli. 

Nastase

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Se Fognini rappresenta il passaggio verso il tennis contemporaneo, Ilie Nastase arriva da un’altra dimensione. Sarà al Palazzo della Provincia il 3 ottobre alle 12. Due Slam, 58 tornei vinti, numero 1 del mondo nel 1973, il primo dell’era del computer. Nastase è stato l’istrione, il provocatore, l’uomo capace di trasformare una partita in uno spettacolo. Dietro le trovate c’era un tennista di qualità, capace di unire il gioco di volo alla varietà dei colpi da fondo. 

VIDEO: Fognini su Alcaraz: “Per fortuna ho perso a Wimbledon”. Show al podcast di Roddick

Vinci

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Roberta Vinci sarà al Palazzo della Provincia il 2 ottobre alle 16. La sua storia è arrivata fino al numero 7 del mondo. Dieci titoli Wta, quattro Fed Cup e soprattutto un posto nella storia conquistato a New York nel 2015. In semifinale agli US Open, Vinci batte Serena Williams, numero 1 del mondo e a caccia del Grande Slam. Poi la finale contro Flavia Pennetta. In doppio con Sara Errani ha conquistato tutti e quattro i tornei dello Slam, completando il Career Grand Slam di specialità. 

Cecchinato

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Infine Marco Cecchinato, al Palazzo della Regione il 2 ottobre alle 20.30. Il suo nome resta legato al 5 giugno 2018, quando il palermitano eliminò Novak Djokovic nei quarti del Roland Garros con un passante simbolo del tennis italiano. Quella corsa Slam si fermò soltanto in semifinale: numero 18 a fine anno, poi 16 nel 2019 dopo il titolo di Buenos Aires. Da allora è arrivata una lunga fase fatta di cadute, risalite e nuove sfide. Cecchinato non ha smesso di provarci: nel 2026 ha giocato le qualificazioni di tutti gli Slam, continuando a inseguirsi anche nei Challenger, fino al Rwanda. È l’altra faccia dello sport: ripartire quando la classifica non restituisce più il posto conquistato. Quattro storie: Fognini ha aperto una strada, Nastase ha trasformato il campo in teatro, Vinci ha scritto una pagina irripetibile e Cecchinato ha mostrato la distanza tra un’impresa e una seconda occasione. A Trento saranno tutti lì, con i ricordi di un tennis in cambiamento.

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