Totti e il basket: "Io, l'Nba, il derby di Roma con la Bc. Ma noi della Maxima 'semo' maggioranza"
La Gazzetta dello Sport

Totti e il basket: "Io, l'Nba, il derby di Roma con la Bc. Ma noi della Maxima 'semo' maggioranza"

Sabato 26 settembre 2026
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Lo storico "10" della Roma è da quest'anno advisor del club di Matiasic che punta in grande: ora è a Las Vegas per festeggiare i suoi 50 anni e quindi domani all'esordio contro Napoli non ci sarà, l'appuntamento è per il derby dell'11 ottobre con la Bc 

Lo storico "10" della Roma è da quest'anno advisor del club di Matiasic che punta in grande: ora è a Las Vegas per festeggiare i suoi 50 anni e quindi domani all'esordio contro Napoli non ci sarà, l'appuntamento è per il derby dell'11 ottobre con la Bc 

Mario Canfora Giornalista 26 settembre - 09:55 - ROMA Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google Totti col presidente Matiasic e la squadra della Maxima

Ha la battuta sempre pronta, Francesco Totti. Gli viene spontanea, non è mai cercata. Chissà, se non avesse avuto quei piedi fatati, forse avrebbe sfondato nello spettacolo. Si capisce negli spot dove da anni recita parti molto divertenti. Ma il calcio è stato sempre il centro del suo universo. Il calcio e la Roma, ovviamente. Stavolta, li mettiamo in un angolino. Da questa stagione il “10” storico dei giallorossi cambia… genere grazie al ruolo che occuperà per tre anni nella Maxima Roma, la neo nata squadra della Capitale che gioca al palazzo dell'Eur: advisor della proprietà e delegato allo sviluppo della fan base e della Corporate Social Responsibility del club. Traduciamo: Totti è il volto scelto dal presidente Paul Matiasic per aiutare la società a crescere e catturare sponsor con iniziative e azioni che possano poi alla fine portare un numero sempre più alto di persone al palazzetto. 

VIDEO: Totti e Immobile dalla stessa parte? Il calcio non c’entra: la sorpresa di Maxima Roma

Francesco, è pronto a parlare per una volta non di calcio? 

“Allora non abbiamo nulla da dire. Scherzo, ovviamente. Io sono uno “sportivo” vero eh, non pensiate che per me esista solo il calcio”. 

Il suo ingresso nel basket ha stupito un po' tutti: racconta com'è andata? 

“Ricevo una telefonata dal mio agente: era stato contattato da Matiasic, gli aveva spiegato un po’ quello che avrei dovuto fare e il mio ruolo. “Incontralo”. Lì per lì ho preso la cosa diciamo con tranquillità, per me il basket era un altro sport, un altro mondo. Ma tutto mi intrigava, per cui era doveroso conoscerlo. Ho trovato una persona con i modi e con i tempi giusti, così dopo la chiacchierata ho capito che le sue idee non erano affatto male. E alla fine ho detto sì”. 

Ha detto che vorrà stare spesso a contatto con la squadra. 

“Sì, lo farò. Spesso seguirò la Maxima anche in trasferta. Anche se calcio e basket sono due sport diversi, è normale che dopo aver vissuto 30 anni di calcio ad alto livello capisca le dinamiche dello spogliatoio. Si tratta sempre di un gruppo e sarà un piacere per me condividere lo spogliatoio e vivere certi momenti anche se fondamentalmente non c’entro niente delle cose interne. Ma qualche consiglio a qualcuno lo posso dare…”. 

Un po’ di basket lo ha vissuto? 

“Certo, mi è sempre piaciuto. Nella mia abitazione avevo anche un canestro fuori, mi divertivo a tirare. E poi ho visto tante partite dal vivo della Virtus Roma. Carlton Myers è un mio amico”. 

Virtus dal vivo e Nba in tv? 

“Sì, devo dire che i playoff sono sempre belli da vedere. Sono anche andato al Madison di New York, con mio figlio, per una gara dei Knicks. Rimasi colpito, era tutto tranne che una partita, uno show, bellissimo”. 

Si tratta della concezione di spettacolo in uso negli States che Matiasic vorrebbe portare col tempo a Roma. 

“Infatti l’Nba la realizzeremo al Palaeur”. 

Giocatori ammirati? 

“I soliti, Jordan, LeBron, Bryant. Nomi iconici, è come dire Maradona nel calcio o Federer nel tennis”. 

A proposito di Maradona, lo sa che quando giocava a Napoli una volta scese sul parquet per una partita mista insieme ad altri compagni di squadra? E lei? 

“Non sapevo. Lui poteva fare tutto, anche giocare con le mani. Io sul parquet ora? Per divertimento potrà capitare, vedremo”. 

Maradona a canestro

Se la Maxima dovesse vincere un trofeo, promette qualcosa alla squadra? 

“O’ spogliarello no ‘o posso fa', ma per qualsiasi cosa su Roma hanno carta bianca. Devono vincere qualcosa di importante eh…”. 

Ci sarà rivalità tra i due club romani? 

“All’inizio è normale che ci possa essere un po’ di attrito, però alla fine bisogna anche aiutarsi”. 

Sembra scontato che cercherà di portarsi il pubblico romanista dalla sua parte, ossia sponda Maxima...

“Allora semo a maggioranza”. 

In una gara di tiri liberi chi vorrebbe sfidare? Può nominare chiunque. 

"Mio figlio. Solo perché sono sicuro di vincere". 

Gioca ancora a padel? 

“Certamente, ancora ci riesco dai. Mi diverto tanto, è un modo anche per vedere e stare insieme a tanti amici. Devo dire che ho sempre amato tanto il tennis. E Sinner ha spiccato il volo da quando al Foro giocò a padel con me…”. 

E di Kimi Antonelli che dice? 

“Sta facendo pazzie su pazzie, nessuno pensava che così giovane potesse portare a questi livelli una macchina di F1. Sono contento, non mi perdo un Gran Premio, così come quelli di MotoGP”. 

Ha deciso di festeggiare i suoi 50 anni a Las Vegas e quindi domani “salterà” l'esordio casalingo della Maxima contro Napoli: l'appuntamento è rimandato al derby con la Bc Roma dell’11 ottobre all’Eur? 

“Se m’invitano, vengo”. 

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E giù una risata.

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