Possesso, tattica e anagrafe: i parametri di Amorim quando pensa a come utilizzare Modric
La Gazzetta dello Sport

Possesso, tattica e anagrafe: i parametri di Amorim quando pensa a come utilizzare Modric

Sabato 26 settembre 2026
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Il tecnico portoghese non ha fatto mistero del fatto che intende dosare Luka in base al tipo di partita e al grado di stanchezza. E ai tre fronti rossoneri si aggiungono anche gli impegni in nazionale

Il tecnico portoghese non ha fatto mistero del fatto che intende dosare Luka in base al tipo di partita e al grado di stanchezza. E ai tre fronti rossoneri si aggiungono anche gli impegni in nazionale

Marco Pasotto Giornalista 26 settembre - 09:02 - MILANO English version Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google Luka Modric e Ruben Amorim a Milanello. Getty

Per come si sono messe le cose, c'è un fattore che appare piuttosto certo - anche se siamo soltanto a fine settembre - sulle prospettive di Luka Modric: il croato non sembra destinato a gravitare intorno ai tremila minuti stagionali com'è avvenuto nelle ultime due stagioni. Concomitanza di fattori: c'è un anno in più sulla carta d'identità, c'è un Milan impegnato su tre fronti lungo i quali occorrerà del sano e robusto turnover e - forse, soprattutto - c'è un allenatore che sta facendo giocare la squadra in un modo molto diverso rispetto all'anno scorso. Anzi, c'è pure di più: rispetto a quanto pareva deciso dopo il Mondiale, Luka ha cambiato idea - sedotto dal corteggiamento del neo ct Bilic - e ha deciso di proseguire con la maglia a scacchi biancorossi. Di certo non per fare la comparsa, anche se dovrà essere dosato per forza di cose.

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schiettezza

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L'impiego di Luka è un argomento che ha tenuto banco parecchio in casa rossonera lungo questo primo spicchio stagionale. Amorim è un allenatore amante della schiettezza quando è in pubblico e lui assicura che prima di dire certe cose in conferenza, le ha già ripetute dieci volte ai diretti interessati. Su queste basi, dunque, in teoria non dovrebbero esserci stati - né esserci in futuro - problemi con nessun giocatore della rosa. Modric compreso. D'altronde il tecnico racconta come sia un "bravissimo ragazzo, capisce benissimo. A volte toccherà a lui, a volte qualcun altro". L'avviso al navigante comunque è già stato recapitato più volte, fin da quando il portoghese ha spiegato come nelle partite di transizione, dove si corre molto, la situazione diventi persino "impossibile per lui". E dunque? Dunque "è pronto per giocare ogni partita in cui ne abbiamo bisogno. Quando affrontiamo partite in cui ci troviamo di fronte blocchi bassi, possiamo usare molto Modric. Per le altre vedremo". E poi, ancora: "Devo fare delle rotazioni, soprattutto con un giocatore di 41 anni". Fino a questo momento è stato titolare in quattro delle sue cinque presenze e in un'occasione (Benfica) ha trascorso tutta la partita in panchina.

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dubbi

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Resta dunque il punto di domanda sulla quantità di gare in cui verrà impiegato. Da come parla Amorim, se ne desume che in base alla sua valutazione tattica dell'avversario, e in base alle condizioni atletiche di Luka, deciderà se inserirlo nell'undici titolare. In soldoni: sì col Lecce, no col Como, giusto per fare un esempio. E se questo sarà realmente il metro di giudizio per valutarne l'impiego, a spanne per il croato non ci sarà esattamente un'abbuffata di partite da titolare. Per tornare alla stretta attualità, in vista del Sassuolo (domenica 11 ottobre) occorrerà ovviamente capire il grado di stanchezza con cui Modric si ripresenterà a Milanello. La Croazia è attesa dalle sfide di Nations con Repubblica Ceca, Spagna (due volte) e Inghilterra. Non esattamente delle passeggiate. E Luka tra l'altro è in dubbio per il primo atto contro i cechi, sabato sera a Praga: "Ieri (giovedì, ndr) aveva la febbre, vedremo come starà domattina (sabato, ndr)", ha detto il ct Bilic. Mancava solo l'influenza.

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