Così l'Inter si assicurò i tre fratelli Esposito: "Per altri club di A c'era sempre un "però"..."
La Gazzetta dello Sport

Così l'Inter si assicurò i tre fratelli Esposito: "Per altri club di A c'era sempre un "però"..."

Martedì 29 settembre 2026
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Roberto La Florio, ex agente di Sebastiano e Salvatore, ci ha raccontato come ha fatto a portarli ad Appiano nel 2014 dal Brescia: "Samaden decise in 24 ore"

Roberto La Florio, ex agente di Sebastiano e Salvatore, ci ha raccontato come ha fatto a portarli ad Appiano nel 2014 dal Brescia: "Samaden decise in 24 ore"

Francesco Pietrella Giornalista 29 settembre - 22:05 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

“Due settimane per innamorarsi”, film con Sandra Bullock e Hugh Grant, forse va rivisto. A volte bastano ventiquattro ore, forse anche meno. Per gli Esposito è andata così.

gli esposito all'inter

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“Ho un paio di giocatori niente male. Anzi, in realtà tre. Tutti fratelli”. “Perfetto, mi prendo un giorno e poi ti rispondo”. È andata più o meno così. Da un lato Roberto La Florio, agente navigato con dozzine di calciatori avuti tra le mani – Tonali, El Shaarawy, Sebastiano e Salvatore Esposito, Mattia Zanotti, Luca Bacchin del Modena, Biagianti, Federico ed Emiliano Moretti, Fabio Ceravolo, anche Andrea Dossena -, dall’altro Roberto Samaden, storico ex responsabile del settore giovanile dell’Inter ora all'Atalanta.

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2014: la trattativa

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Era il 2014. Gli Esposito volevano lasciare Brescia. Il club rischiava il fallimento. La Florio, il loro primo agente, iniziò a proporli a vari club: “Li feci vedere a tre o quattro squadre di Serie A, ma c’era sempre un “però”, così andai dall’Inter. Samaden promise che gli avrebbe dato un’occhiata. Mi chiamò il giorno dopo per chiudere. Salvatore aveva 14 anni, Sebastiano 12 e Pio 9. Arrivarono tutti a zero. Erano partiti da Castellammare di Stabia con tutta la famiglia, grazie all'intuizione di Roberto Clerici, scomparso qualche anno fa: il padre, Agostino, la madre, la sorella e i tre fratelli. Col supporto di Nike, brand con cui avevo ottimi rapporti per i giocatori che seguivo, trovammo la formula per portare tutta la famiglia all'Inter”.

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Gli Esposito a Brescia: Salvatore, Pio e Sebastiano

la comunione con pio

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La Florio ha sempre avuto a che fare coi giovani. Il metodo ha pagato. Gli Esposito sono diventati la prima coppia di fratelli a debuttare dal 1' in Nazionale dai tempi dei Cevenini, 111 anni dopo. “Seba continuava a far gol, non sapevo più che premio dargli. Roba piccola, ma alzavo sempre l'asticella. Fin da ragazzino l’ha sempre buttata dentro. Di Pio invece conservo ancora una foto con la famiglia scattata il giorno della sua comunione, a Napoli. Aveva 10 anni. Vederli entrambi in Nazionale mi riempie d’orgoglio e mi emoziona, così come Tonali, che invece è già da tempo una realtà. L’ho seguito per tutto il periodo a Brescia, prima che andasse al Milan”. Oggi La Florio batte le mani da lontano. “Seba e Pio rappresentano il futuro della Nazionale, specie quest’ultimo. Lo ricordo nei campetti, da piccolino: dava già una pista a tutti”. Ora la girando il mondo.

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