Juve, come influirà sul mercato l'aumento di capitale di Exor
La Gazzetta dello Sport

Juve, come influirà sul mercato l'aumento di capitale di Exor

Mercoledì 30 settembre 2026
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Entro la fine del 2026 la dirigenza e Spalletti si ritroveranno per stabilire le mosse anche sulla prospettiva del progetto tecnico

Entro la fine del 2026 la dirigenza e Spalletti si ritroveranno per stabilire le mosse anche sulla prospettiva del progetto tecnico

Giovanni Albanese Giornalista 30 settembre - 21:16 - MILANO English version Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

La ricarica di denaro con tanto di anticipo per mano di Exor non scarica di responsabilità la Juventus e chi è stato scelto per riportarla tra le migliori squadre al mondo, tutt’altro. Per effetto del forte segnale di fiducia che è arrivato direttamente dalla proprietà, tutti gli uomini al comando hanno un motivo in più per dimostrarsi all’altezza del ruolo che è stato loro affidato. Dall’amministratore delegato Giovanni Carnevali a Luciano Spalletti: tutti hanno un compito preciso per il raggiungimento dell’obiettivo del club. 

DISPONIBILITÀ

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La proprietà ha indicato la direzione: bisogna invadere da subito la corsia principale per tornare grandi, quindi riprendersi la Champions e rimettere le mani su qualche trofeo. Senza giri di parole, Elkann tramite Exor ha chiarito che mai come adesso centrare gli obiettivi minimi è il fronte centrale degli investimenti, perché da lì passa la crescita del club. Ed è per questo che il management a gennaio avrà disponibilità da cui attingere nel caso lo ritenesse opportuno intervenire sul mercato, così da mettere in sicurezza gli obiettivi. Le scelte saranno affidate chiaramente alla dirigenza, avendo la necessità di ragionare insieme a Spalletti anche sulla prospettiva del progetto tecnico. 

SCELTE

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Entro la fine del 2026, tutti insieme per giungere a una sintesi univoca, gli uomini al comando della Juve dovranno stabilire se e come intervenire per mettere la squadra nelle condizioni di centrare la qualificazione alla Champions con la garanzia del quarto posto, oltre ad arrivare almeno in semifinale di Coppa Italia e nelle ultimissime fasi dell’Europa League, dando sempre la percezione di potersela giocare per il successo finale. Un qualsiasi intervento sul mercato a gennaio dovrà chiaramente rispettare i paletti del fair play finanziario concordato con l’Uefa, mentre eventuali errori di valutazione nelle scelte potrebbero essere corrette con delle uscite entro l’esercizio del bilancio da chiudere il 30 giugno. 

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SCENARIO

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Per sgomberare il campo dalla confusione, però, se una parte di quei 250 milioni ricaricati da Exor nell’ultimo aumento di capitale potranno essere destinati al mercato, non c’è alcuna connessione tra la finestra di gennaio e l’anticipo di 60 milioni che sarà versato immediatamente ai fini dell’aumento della liquidità. Piuttosto, dovendo partire pur sempre da ciò che è in casa ma non riesce a brillare, il club valuterà qualche possibile cessione a metà anno (per esempio quella di Koopmeiners) e vedrà di operare in entrata per migliorare l’offerta della rosa. Per un esterno mancino la squadra mercato è al lavoro da diverso tempo, come la possibilità di prendere quel centravanti fisico che chiede Spalletti – in attesa di valutare bene Ekhator, in campo da novembre – resta un tema su cui dibattere. E con l’uscita di Koop, visti gli infortuni di Thuram e Locatelli, alla Continassa potrebbero decidere di andare dritti su un centrocampista di livello europeo.

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