Dodo, nessun rinnovo all'orizzonte e la Fiorentina rischia di perderlo a parametro zero
La Gazzetta dello Sport

Dodo, nessun rinnovo all'orizzonte e la Fiorentina rischia di perderlo a parametro zero

Mercoledì 30 settembre 2026
3 visualizzazioni

Il suo contratto scade a giugno 2027. Una storia di trattative e accordi solo sfiorati che dura dal 2024. Ma anche di squadre rifiutate dal brasiliano

Il suo contratto scade a giugno 2027. Una storia di trattative e accordi solo sfiorati che dura dal 2024. Ma anche di squadre rifiutate dal brasiliano

Ilaria Masini Collaboratore 30 settembre - 21:12 - FIRENZE Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

Tre mesi per provare a far rinnovare Dodo e uno per cercare di cederlo in extremis, dopodiché il brasiliano, al termine della prossima finestra del mercato di gennaio, sarà libero di firmare un pre-accordo con un altro club, a parametro zero e con la possibilità di un ingaggio superiore, visto che il cartellino non costerebbe nulla per la società acquirente. La Fiorentina sta correndo il rischio di perdere il giocatore da svincolato perché è in scadenza nel giugno 2027, ma i dirigenti non hanno ancora rinunciato alla possibilità di prolungare l’accordo, almeno per un anno. Il rischio di vederlo partire senza incasso é reale, soprattutto se il difensore facesse muro e avesse già deciso per questa soluzione insieme al suo entourage. Arrivato nell’estate del 2022, potrebbe salutare fra pochi mesi e senza portare nemmeno un euro al club dei Commisso. Alla finestra c’è sempre il Napoli che in estate si era interessato al giocatore, senza tuttavia mai affondare il colpo anche perché i partenopei prima di farlo, avrebbero dovuto vendere per una questione di bilancio. Nel frattempo nella formazione di Massimiliano Allegri, in quel ruolo è stato inserito Favasuli ma la presenza dell’ex viola non escluderebbe l’interesse per Dodo. Questa sosta sembrava una buona occasione per rimettere intorno al tavolo la Fiorentina e i suoi agenti, ma un incontro al momento non pare all’orizzonte. 

VIDEO: Fiorentina, la rosa attuale è davvero più forte di quella dell'anno scorso?

MAI FIRMATO

—  

 La Fiorentina gli ha offerto il rinnovo, con relativo adeguamento dell’ingaggio in modo ripetuto, da più di due anni. Gli incontri e le proposte di allungamento fino al 2030, vanno avanti dal maggio del 2024 quando la firma sembrava addirittura a un passo ma poi un accordo definitivo in realtà non è mai stato trovato per poter andare avanti insieme. Nei mesi successivi, poi diventati anni, ci sono stati altri tentativi però fra alti e bassi, le parti sono arrivate fino a ora senza mai mettere nero su bianco. Uno dei motivi che avrebbe portato alla rottura delle trattative, quando in dirigenza c’era ancora il d.s. Daniele Pradè, potrebbe essere stato pure il fatto che gli agenti avessero chiesto commissioni previste per un nuovo contratto e non per un semplice rinnovo. Qualunque sia stata la causa, la storia racconta che il prolungamento non è mai arrivato neanche quando al potere è arrivato Fabio Paratici. Nel frattempo in estate per lui sono stati effettuati dei sondaggi da parte di Roma e Napoli che però non hanno mai affondato veramente il colpo, mentre si erano presentati con offerte concrete il Nottingham Forest e l’Olympiacos, destinazione tuttavia non gradita al calciatore e quindi rifiutata. Alla fine il terzino destro è rimasto, senza mai trovare o accettare una sistemazione alternativa a quella viola. Nel frattempo Dodo si sta allenando per convincere Vanoli, che gli dava fiducia la passata stagione, ad avere una chance ma in estate sono arrivati pure Jimenez e Joao Mario e il brasiliano adesso parte indietro nelle gerarchie. Il suo addio durante la finestra estiva del calciomercato sembrava talmente scontato che nel frattempo il club aveva infatti già messo in rosa, fra metà luglio e inizio agosto, gli altri due uomini in quel ruolo, aspettando soltanto la partenza del brasiliano. 

Guarda tutte le partite di Serie A Enilive in esclusiva nei locali Sky! Trova il locale più vicino a te.

SUL CAMPO

—  

In cuor suo Dodo era convinto di poter giocare titolare a Venezia l’11 settembre, nella prima gara del Vanoli-bis, ma per riconquistarsi il posto dovrà lottare dimostrando sul campo di essere superiore a Jimenez e Joao Mario arrivati in estate. E non sarà così semplice perché secondo il club è anche indietro di condizione e la sensazione è che pure la situazione contrattuale non stia remando a suo favore. Sta svolgendo regolarmente ogni seduta ed è stato anche impiegato nell’amichevole a porte aperte di sabato scorso contro il Signa. Fra l’altro il brasiliano dovrebbe perfino riconquistare Firenze a livello di popolarità, scemata nell’ultimo periodo fra i tifosi, a causa delle prestazioni sottotono nella passata stagione, oltre alla sensazione di avere in città un giocatore sempre con la valigia in mano da più di un anno. Quello del terzino destro é inoltre l’unico ruolo in cui i viola hanno addirittura tripla scelta proprio perché nessuno poteva mettere in conto che Dodo a settembre fosse ancora al Viola Park. La telenovela non è ancora finita e un nuovo capitolo dovrà essere scritto a breve.

Leggi anche 100 anni di Fiorentina al Festival con Pellegrino, Atta e il dg FerrariFiorentina d'assalto: l'attacco si accende con Beto e Gonçalves

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi questo articolo