L'Inter parla Romano! Il piano nerazzurro per arrivare al regista del Cagliari e dell'Italia, i dettagli
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L'Inter parla Romano! Il piano nerazzurro per arrivare al regista del Cagliari e dell'Italia, i dettagli

Giovedì 1 ottobre 2026
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Se Calha non rinnoverà, il giovane azzurro in prima fila per Chivu e Marotta

Se Calha non rinnoverà, il giovane azzurro in prima fila per Chivu e Marotta

Filippo Conticello Giornalista 1 ottobre - 00:33 - MILANO English version Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

Quando Alessandro Romano è stato lanciato tra i leoni e spolpato da De Bruyne in Nations League, nessuno ad Appiano ha cambiato idea: non solo al ragazzo dona e donerà il colore azzurro, ma accanto, presto, potrebbe vestire bene anche il nero. Questo ragazzone dal cuore italiano, nato in Svizzera nel “nostro” 2006, ha tutti i requisiti per stare nell’Inter che sarà: talento mancino, margini ampi, robustezza, identità marcata. Nel caso di un’aggiunta di peso in mezzo nella prossima stagione, il regista del Cagliari sarebbe in primissima fila nella lista nerazzurra. Un investimento, anche corposo, è nelle possibilità della società, dentro a un reparto che oggi sarebbe coperto in ogni casella, ma domani chissà. Il messaggio è stato fatto arrivare a chi di dovere e ora Romano è consapevole che a Milano potrebbe avere estimatori più motivati di altri. Questa Inter evita con cura le aste, ma è abituata a muoversi con giudizio, in largo anticipo quando ne vale la pena. Questo è uno di questi casi, anche perché i nerazzurri sono abituati a fare ottimi affari con il Cagliari: l’ultima volta che hanno trattato un talento azzurro di centrocampo in Sardegna è cambiata la storia recente del club. Nicolò Barella è costato coi bonus un occhio della testa, ma dopo 8 stagioni di onorato servizio si può dire che i 49 milioni sono stati spesi benone. 

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il piano

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C’è un prima e un dopo quel 2019, ma in nerazzurro ci sarà anche un prima e un dopo Calhanoglu: il turco ha creato una certa dipendenza in questi anni, ha imposto la sua regia razionale e non è detto che non possa farlo anche in futuro. Il rinnovo del contratto in scadenza il 30 giugno 2027 non è un tabù, anzi c’è una buona predisposizione d’animo di tutte le parti, ma saranno le condizioni fisiche del turco a dettare l’agenda: le cicatrici passate si sentono, il fisico è un po’ logoro, considerando i sei infortuni della stagione passata e il nuovo stop in questa. Senza la certezza di una completa efficienza, non ci sarà alcun rilancio su Hakan, al contrario si aprirebbero le porte per un acquisto. Sa anni si immagina di inserire un centrocampista fisico e i 185 cm di questo 20enne di belle speranze in campo si sentono. 

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e stankovic?

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Certo, nella rosa di Chivu abita anche Aleksandar Stankovic, che ha un anno in più del collega italiano e maggiore esperienza internazionale: per lui sono stati rifiutati 40 milioni tondi, ma finora il figlio di Deki non ha avuto la minima chance di incidere, quindi anche sul suo futuro pende un maxi punto interrogativo. Mentre si valuterà da vicino il giovane serbo, proseguirà l’osservazione attenta in terra sarda, ben sapendo che in questi casi tutto è mutevole. L’esperienza di un altro fiore cagliaritano fa da esempio: per mesi, anche per il ricordo del rendimento in Primavera, Marco Palestra non aveva rubato l’occhio in casa Inter, poi il pensiero si è ammorbidito, fino a cambiare completamente quando l’esterno si è esibito a San Siro. Dopo quell’Inter-Cagliari si è deciso che valeva la pena tentare davvero l’assalto (costoso e poi mancato) all’esterno. Il tempo del raccolto è ancora lontano, ma il presidente Beppe Marotta e il nuovo direttore sportivo Dario Baccin iniziano la semina già adesso, per non farsi trovare impreparati al momento opportuno. L’italianità ad Appiano sarà sempre un valore primario e su Romano sono arrivate relazioni positive, sia sulle possibilità di esplosione nel progetto Chivu sia sul comportamento fuori. Il Cagliari è obbligato a riscattarlo per 6,5 milioni e lo legherà a un quinquennale, mentre il valore del cartellino è già lievitato a oltre 20, con prospettiva di crescita ulteriore. Di certo, funzionano i collegamenti da Milano per la Sardegna: Barella lo avrà pure detto al nuovo arrivato in Nazionale

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