Eredità Zamparini, che caos: scontro tra vedova e figli per un patrimonio da 250 milioni
Il Tribunale di Busto Arsizio ha disposto il doppio sequestro dei patrimoni al centro della disputa: congelati 37 milioni della moglie e beni e società riconducibili ai quattro eredi
Il Tribunale di Busto Arsizio ha disposto il doppio sequestro dei patrimoni al centro della disputa: congelati 37 milioni della moglie e beni e società riconducibili ai quattro eredi
1 ottobre - 07:47 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleÈ finita davanti ai giudici la sfida per l’eredità di Maurizio Zamparini, l’imprenditore friulano morto nel 2022 a 80 anni, ex patron di Palermo e Venezia. Il Tribunale di Busto Arsizio, come scrive il Corriere della Sera, ha disposto un doppio sequestro giudiziario. La causa coinvolge i quattro figli (nati dal primo matrimonio di Zamparini concluso con un divorzio) e la seconda moglie (madre del quinto figlio Armando, morto a 23 anni nel 2021 a Londra) per la spartizione dell’eredità. Secondo la stima sarebbe sui 250 milioni di euro, per ora l’inventario è arrivato a 9 milioni.
lo scontro
—Zamparini ha lasciato il 50% dell’eredità alla moglie e l’altro 50% ai figli. La causa civile riguarda proprio l’ammontare della massa ereditaria da dividere. Tribunale civile di Busto i quattro figli Silvana, Andrea, Diego Paolo e Greta impugnano il testamento del 31 agosto 2020 e invocano cautelarmente il sequestro almeno di 37 milioni di cespiti della seconda moglie, che accusano di nascondere parte dell’eredità. E la seconda moglie Laura Giordani risponde con una controrichiesta, facendo riferimento a un differente testamento del 27 settembre 2020 e porta a testimonianza un file di Zamparini trovato in un suo tablet a due anni dalla morte, sostenendo che Zamparini avesse fatto donazioni e intestazioni fiduciarie per 75 milioni, oltreché il passaggio di alcune società conferite dal padre (molte in liquidazione) con “crediti da finanziamento soci” che farebbero aumentare il valore dell’eredità.
la decisione
—La giudice civile Annarita D’Elia ha ordinato il sequestro giudiziario chiesto dai figli a carico della seconda moglie e anche quello chiesto da lei a carico dei figli. A gestire il patrimonio sarà un custode giudiziario, il commercialista milanese Gualtiero Terenghi. Alla vedova è stata sequestrata liquidità per 37 milioni, oltre alla società Valle Silvana sas, alla società cipriota Miposteria Limited e a società estere in Austria e Lussemburgo. Ai figli sequestrati alla Zfc srl, ai "crediti da finanziamento soci" riferibili a loro, alla Zouga due srl, alla Finbest srl.
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