Argentina, il dopo Messi è già iniziato: 4-0 alla Bolivia, a segno Nico Paz e Lautaro
In attesa della partita di addio di Leo all'Abliceleste, sabato al Monumental contro il Burkina Faso, la nazionale di Scaloni ha travolto i sudamericani in amichevole a Cordoba
In attesa della partita di addio di Leo all'Abliceleste, sabato al Monumental contro il Burkina Faso, la nazionale di Scaloni ha travolto i sudamericani in amichevole a Cordoba
Massimo Oriani Giornalista 1 ottobre - 07:40 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleIl dopo Messi è già cominciato. E il futuro per l'Argentina sembra brillante quanto lo è stato il passato. Per carità, non sarà un 4-0 alla Bolivia in amichevole, giocata a Cordoba nello stadio intitolato al leggendario Mario Kempes, a spianare la strada a Leo Scaloni. Sono piuttosto gli interpreti del suo spartito a tranquillizzarlo. In primis il solito Lautaro Martinez, andato a segno per la 41ª volta con la camiseta dell'Albiceleste, cosa che gli ha permesso di arrivare a -1 dalle 42 reti del Kun Aguero. Resta lontana la Pulce, leader a quota 60. Di Cristian Romero e José Manuel López gli altri due gol.
VIDEO: Messi, una maglia dell'Argentina speciale per l'ultima partita con la nazionalenico erede di leo
—Il Clarin, principale quotidiano argentino, ha così raccontato il successo della Scaloneta: "Naturalmente, il primo passo sarà costruire una squadra senza Leo. Potrebbe rivelarsi l'impresa più titanica della carriera da allenatore di Scaloni. Messi è insostituibile; la sua assenza può soltanto essere mitigata. Ed è un compito che spetta al gruppo, non a un singolo giocatore. Affidare un peso così gravoso a un giovane come Paz, per esempio, sarebbe eccessivo. Il mancino del Como possiede doti straordinarie, come dimostrato dal gol segnato contro la Bolivia: è partito da destra per accentrarsi e ha ricevuto un passaggio preciso da Exequiel Palacios, autore di una prestazione magnifica".
Lautaro e Nico Paz. Getty
il toro con alvarez
—C'è stata anche una novità tattica nella formazione di Scaloni, la scelta di schierare due punte, con Julian Alvarez accanto a Lautaro. "I due vanno davvero d'accordo. Si cercano a vicenda. Si completano. Tra loro non c'è gelosia. La partita contro la Bolivia è stata solo la prima di tante. Eppure, il gol de 'El Toro' ha lasciato un retrogusto strano, quasi inevitabile: com'era possibile che non abbia giocato nemmeno un minuto nella finale dei Mondiali?" si chiede il Clarin. Ora il pensiero si sposta alla sfida di sabato al Monumentale di Buenos Aires contro il Burkina Faso, in quella che sarà la serata d'addio di Messi alla nazionale argentina. Fiumi di lacrime in arrivo...
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