Le rivincite di Frattesi: così supera le etichette e i rimpianti dell’Inter
Da riserva a uomo chiave: la nuova centralità alla Lazio e in Nazionale racconta un giocatore che ha ritrovato fiducia, libertà e il fuoco che gli era mancato a Milano
Davide Frattesi si sta togliendo le etichette del passato. Alla sua richiesta, quasi una supplica, di non venir battezzato soltanto per alcune azioni che lo caratterizzano (il timbro dell’incursore sembrava diventato l’unico segno di riconoscimento), il centrocampista della Lazio e della Nazionale ha accompagnato i fatti, che non significano soltanto gol. Giocatore più completo, pure lunedì in Turchia. Prima mezzala, poi esterno d’attacco con compiti di rientro. Le cifre vanno sempre interpretate: anche se ha raggiunto Francesco Totti e Roberto Boninsegna come reti in azzurro (nove), non lo si può avvicinare a quella tipologia di campioni; tuttavia nella serata turca si può anche evidenziare la quota undici tra duelli e contrasti vinti, insieme ai recuperi. Più concreto e determinato anche fuori dalla zona gol, dove comunque il suo istinto è preziosissimo.