Doping, Schwazer cambia linea: chiede le controanalisi e rinuncia alla "terza provetta"
L'ex marciatore altoatesino autorizza l'apertura del secondo campione per verificare la positività riscontrata ad aprile
L'ex marciatore altoatesino autorizza l'apertura del secondo campione per verificare la positività riscontrata ad aprile
1 ottobre - 10:25 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleAlex Schwazer chiederà l'apertura e l'analisi della prova B, senza pretendere anche l'esame della "terza provetta" con l'urina residuale, che l'ex marciatore nelle scorse settimane aveva sempre posto come condizione per le controanalisi. Lo annuncia il suo legale Gerhard Brandstaetter sulla Sudtiroler Tageszeitung. Lo scorso aprile l'altoatesino era risultato positivo durante i campionati tedeschi di marcia su strada. "Alex si era inizialmente opposto all'invio della richiesta, ma alla fine siamo comunque riusciti a persuaderlo", riferisce Brandstaetter al giornale.
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—Schwazer aveva richiesto la controanalisi delle provette B a condizione che venisse esaminata la "terza provetta" con l'urina "residuale" consegnata sempre in sede di controllo antidoping il 26 aprile, procedura irrituale e non prevista dalle regole dei controlli antidoping. L'altoatesino aveva ribadito in più occasioni di non avere fiducia nei controlli, visto anche il lungo braccio di ferro legale per lo stop imposto nel 2012, conclusasi con l'archiviazione dell'atleta sotto il profilo penale perché "il fatto non sussiste" mentre la giustizia sportiva non ha mai cambiato linea.
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