Malagò: "Condivido la scelta di Bianchedi, da Abodi un'entrata sgrammaticata e fuori luogo"
La Gazzetta dello Sport

Malagò: "Condivido la scelta di Bianchedi, da Abodi un'entrata sgrammaticata e fuori luogo"

Giovedì 1 ottobre 2026
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Il presidente della Figc dopo le dimissioni da capodelegazione: "Non mi sembra che questa sia l'unica uscita del ministro su questioni che riguardano il calcio"

Il presidente della Figc dopo le dimissioni da capodelegazione: "Non mi sembra che questa sia l'unica uscita del ministro su questioni che riguardano il calcio"

Claudio Lenzi Giornalista 1 ottobre (modifica alle 12:50) - FIRENZE English version Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

“L’entrata di Abodi su Diana Bianchedi è stata non convenzionale, sgrammatica e fuori luogo, e non mi pare che da parte del ministro sia stata l'unica volta, su questioni che riguardano il calcio”. È un Giovanni Malagò sereno, ma determinato, quello giunto a Firenze per aprire i lavori dell’assemblea di Lega Pro, alla vigilia della partenza per Parigi dove seguirà dal vivo la Nazionale di Mancini contro la Francia. “La dimissioni di Bianchedi sono una scelta che non posso che condividere. Giustamente è rimasta turbata dal fatto che il ministro dello Sport entri nel merito di quelli che sono i comportamenti all'interno della Giunta Coni, sia da parte sua, che da parte dell'altro vicepresidente (Marco Di Paola, ndr). 

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stadi

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Poi Malagò è tornato sulla questione del tesseramento e del possibile commissariamento della Figc invocato dal presidente del Coni Buonfiglio: “Io sono molto tranquillo. Sbaglierò, non lo so, ma non credo. Ricopro questo ruolo da volontario, perché sono stato eletto e ho avuto il consenso di voti. E sono stato chiamato dagli altri. Con questi presupposti perché non dovrei essere sereno?” ha dichiarato il presidente Figc. Che poi ha concluso sul dossier stadi di Euro 2032: “Sapete che da anni sono il portabandiera dei grandi eventi sportivi e l'Uefa ci sta guardando con molta attenzione. Ma il nostro è un attestato di fiducia perché a oggi un solo stadio sarebbe pronto a ospitare gli Europei mentre la Turchia ne ha ben più di cinque”. Infine un augurio all’Italia che domani affronta la Francia in Nations League: “La strada intrapresa è quella giusta, speriamo di fare bella figura”.

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