Ronaldo rincorso da Jorge Jesus e Proença fino in aeroporto! E ora CR7 rischia la squalifica
La Gazzetta dello Sport

Ronaldo rincorso da Jorge Jesus e Proença fino in aeroporto! E ora CR7 rischia la squalifica

Giovedì 1 ottobre 2026
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Le frasi del ct portoghese, l'abbandono del ritiro indignato e il caos intorno alla nazionale: per Cristiano possibile stop di 6 mesi. I tifosi protestano: il profilo Instagram del Portogallo perde oltre 400 mila follower

Le frasi del ct portoghese, l'abbandono del ritiro indignato e il caos intorno alla nazionale: per Cristiano possibile stop di 6 mesi. I tifosi protestano: il profilo Instagram del Portogallo perde oltre 400 mila follower

Elena Cecchetto 1 ottobre (modifica alle 13:55) - MILANO English version Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

Una corsa contro il tempo. E contro una decisione che, almeno per ora, sembra impossibile da cambiare. Jorge Jesus e Pedro Proença hanno provato a fermare Cristiano Ronaldo fino all’ultimo, inseguendolo fino all’aeroporto di Copenaghen alla vigilia della sfida con la Danimarca nella speranza di convincerlo a restare con la nazionale portoghese. Un estremo tentativo di ricucire lo strappo consumatosi nelle ore precedenti, dopo l’esclusione dall’undici titolare nel match vinto in Norvegia e le tensioni emerse tra il capitano portoghese e il nuovo commissario tecnico. Ma Ronaldo non ha cambiato idea: è salito sul suo jet privato ed è volato via verso Madrid. 

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LA RICOSTRUZIONE

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La fuga dal ritiro è arrivata dopo una giornata iniziata con le parole di Jorge Jesus. Il tecnico aveva confermato Gonçalo Ramos come titolare contro la Danimarca e spiegato di non voler modificare le proprie scelte per ragioni legate al blasone di un singolo giocatore: "Il suo status non dà diritto a essere diverso dagli altri". Ronaldo, che aveva già vissuto da spettatore la vittoria del Portogallo in Norvegia, non ha preso parte all’allenamento e, dopo la conferenza dell’allenatore, ha lasciato il ritiro. A quel punto sono entrati in scena Proença e Jesus. Il presidente della Federazione portoghese, che aveva in programma di seguire l’u21 e aveva cambiato i piani per recarsi d’urgenza a Copenaghen per gestire la situazione, ha provato insieme al commissario tecnico un ultimo disperato tentativo di mediazione. I due hanno raggiunto Ronaldo all’aeroporto, ma senza riuscire a convincerlo a tornare sui propri passi. 

LA SQUALIFICA

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E adesso, oltre alle conseguenze sportive e al terremoto interno alla Seleção, c’è anche una questione disciplinare. Il regolamento della Federazione portoghese prevede infatti, per un giocatore regolarmente convocato che abbandoni senza giustificazione un’attività della nazionale, una squalifica da uno a sei mesi e, per i professionisti, una multa compresa tra circa 500 e 1.000 euro. Il secondo paragrafo dell'articolo 160 dello stesso stabilisce inoltre che "l'assenza o l'abbandono comportano la sospensione cautelare automatica del giocatore secondo le modalità previste dal presente regolamento". Sei mesi, dunque, è il massimo previsto dalla norma: non una sanzione già comminata a Ronaldo, ma il limite superiore della pena indicata dal regolamento. Il caso dovrà essere valutato e l'attaccante, che ha confermato personalmente la decisione di lasciare il ritiro, ha fatto sapere che "a tempo debito" spiegherà ai portoghesi le ragioni della sua scelta. 

I MOTIVI

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Nel frattempo, però, le ragioni sembrano essere già emerse. Secondo Edu Aguirre, giornalista spagnolo noto per il suo stretto rapporto con Ronaldo, il cinque volte Pallone d’Oro "si sarebbe sentito tradito da Jorge Jesus ed è esploso". "Martedì sera c'è stato un incontro tra il presidente della Federazione, Jorge Jesus, e Cristiano Ronaldo. Jorge Jesus si è scusato per aver fatto riscaldare Cristiano per 30 minuti senza che entrasse in campo", ha rivelato Aguirre. "E non solo si è scusato in privato, ma ha anche detto che si sarebbe scusato pubblicamente. Questa è stata la promessa di Jorge Jesus a Cristiano Ronaldo". Un impegno che non è stato rispettato. "Poi Jorge Jesus va in conferenza stampa e spara tutte queste bugie a petto in fuori. La situazione ha sorpreso molti e sorprenderà ancora di più. Tradimento, tradimento, tradimento", ha sottolineato il giornalista. 

L’ADDIO DOPO I MONDIALI

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Nelle ultime ore cresce anche l’ipotesi che quello di Copenaghen possa essere stato l’ultimo capitolo della sua storia con la nazionale. Secondo quanto riportato in Spagna da Diario AS, la Federazione aveva messo in conto un possibile addio del portoghese già dopo il Mondiale 2026. Durante la ricerca del successore di Roberto Martínez, José Mourinho avrebbe persino posto la partenza del capitano come una delle condizioni del proprio eventuale incarico. L’aspettativa della Fpf, secondo questa ricostruzione, era però che fosse lo stesso Ronaldo a decidere di chiudere il percorso dopo il Mondiale. Una versione che stride con le dichiarazioni pubbliche dello stesso Proença, che prima dell’inizio di questo nuovo ciclo aveva parlato di Ronaldo come di una parte importante del progetto. Ora il quadro è cambiato e il messaggio mandato dal giocatore ai compagni dopo la sua partenza ha assunto i contorni di un possibile addio definitivo, anche se non esiste ancora un’ufficialità in questo senso. 

i follower

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A rendere ancora più evidente l’impatto della rottura è stato anche il riflesso sui social. Da quando Ronaldo ha lasciato la nazionale, il profilo Instagram ufficiale del Portogallo ha perso oltre 400 mila follower, scendendo da circa 24,94 a 24,50 milioni. "Non seguivamo il Portogallo, seguivamo Cristiano Ronaldo" e "Ora non devo più fingere di apprezzare il Portogallo grazie a Cristiano. Eri l'unico giocatore valido in quella squadra" sono solo alcuni dei commenti condivisi. La vicenda è stata rilanciata sui social anche da Elma Aveiro, sorella di Ronaldo, che ha sottolineato con soddisfazione il calo dei seguaci.

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IL VOLO PRIVATO

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E mentre a Lisbona si prova a capire come sia potuto esplodere un caso simile alla vigilia di una partita di Nations League, anche il viaggio di Ronaldo è diventato uno spettacolo a sé. Il suo jet privato, un Bombardier Global Express XRS, è stato monitorato su FlightRadar24 da migliaia di persone: secondo Marca, il volo è diventato per alcune ore quello più seguito al mondo, con oltre 7.500 utenti collegati per seguirne in tempo reale la posizione. Prima ancora che Ronaldo arrivasse a Madrid, insomma, il suo aereo aveva già fatto il giro del mondo. Resta da capire se quello decollato da Copenaghen sia stato soltanto un aereo o anche il volo di partenza dalla nazionale. A 41 anni, con 234 presenze e 146 gol con il Portogallo, Ronaldo si trova davanti a uno dei momenti più delicati – e discussi - della sua lunghissima storia in maglia lusitana.

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