Ford tornerà nel Mondiale rally dal 2028: "Il Wrc è una palestra ideale per le nostre auto"
La Gazzetta dello Sport

Ford tornerà nel Mondiale rally dal 2028: "Il Wrc è una palestra ideale per le nostre auto"

Giovedì 1 ottobre 2026
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La casa dell'Ovale Blu ha annunciato che scenderà in lizza nel campionato fra poco più di un anno e che nel 2029 porterà al debutto una vettura inedita, realizzata in collaborazione con la M-Sport. L’intento è contribuire con le competizioni allo sviluppo della nuova gamma di modelli stradali

La casa dell'Ovale Blu ha annunciato che scenderà in lizza nel campionato fra poco più di un anno e che nel 2029 porterà al debutto una vettura inedita, realizzata in collaborazione con la M-Sport. L’intento è contribuire con le competizioni allo sviluppo della nuova gamma di modelli stradali

Emilio Deleidi 1 ottobre - 13:01 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google La Ford Puma Wrc durante dei test in Portogallo svolti nel 2022

Dopo quasi cinquant'anni di successi nei rally, con il primo titolo mondiale Costruttori conquistato 1978, Ford Racing ha annunciato il ritorno con un team ufficiale nel Mondiale Wrc a partire dal 2028. Nella stagione successiva, inoltre, la casa dell'Ovale Blu sarà protagonista nella serie iridata con una vettura completamente nuova, sviluppata in collaborazione con il partner storico M-Sport, fondato da Malcolm Wilson, ex pilota ufficiale (fra gli Anni 70 e 90 ha preso parte a diverse gare al volante della Escort RS2000 e della Sierra RS Cosworth) nonché attuale vicepresidente della Fia per lo Sport. La scelta è dettata dalla volontà del costruttore di sfruttare l’esperienza del Fia World Rally Championship per sviluppare i cinque nuovi modelli stradali per il mercato europeo che saranno lanciati entro il 2029, di tipologie diverse e con propulsione ibrida ed elettrica, caratterizzati dalla capacità di combinare doti in off-road con lo spirito sportivo di questa disciplina. Ford, che è già presente in questo momento in Formula 1 come partner della Red Bull Racing per le power unit sviluppate in Gran Bretagna e nell'Endurance con le Mustang GT3 (ma nel 2027 scenderà in pista anche nella categoria regina del Wec con la nuova hypercar sviluppata in collaborazione con Oreca), vuole così rafforzare l’immagine sportiva delle proprie vetture, recuperando le proprie radici storiche nelle competizioni. "Abbiamo visto all'ultimo Rally di Finlandia un pubblico entusiasta di centinaia di migliaia di persone" - ha spiegato, dando l'annuncio, Jim Baumbick, presidente Ford Europa - Per questo vogliamo che la nostra prossima generazione di vetture porti avanti quello spirito senza compromessi con modelli reattivi, affidabili e divertenti da guidare nella vita di tutti i giorni: i rally trasmettono emozioni, energia e un senso di community". Baumbick ha poi aggiunto che "come i rally, che sono l'uno diverso dall'altro, le strade europee non perdonano: per questo la reattività e la tenuta di un'auto fanno davvero la differenza: abbiamo molto da imparare dal Wrc, che è una palestra ideale per perfezionare il controllo dell'auto e il coinvolgimento nella guida, trasferendo poi tutto quello che apprendiamo direttamente nella nostra prossima generazione di vetture".

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decenni di successi

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L'annuncio della Ford è stato salutato con favore dal presidente della Fia Mohammed Ben Sulayem, che ha ricordato di aver avuto in passato l'opportunità di correre nei rally con vetture del marchio. "Con un nuovo promoter (il gruppo francese Cosmobilis, insieme alla società d'investimento Park Square Capital, con alla guida l'ex team principal di F1 Eric Boullier, ndr) tre costruttori impegnati nei nuovi regolamenti tecnici e il ritorno della Ford in veste ufficiale, il Wrc si avvia verso una nuova era con uno slancio concreto", ha concluso il numero uno della Federazione Internazionale dell'Automobile. Il programma per fasi successive prevede un proseguimento della collaborazione con M-Sport (che ha sviluppato anche le Fiesta Rally2 destinate ai clienti) per la prossima stagione, per poi entrare in scena come team ufficiale nel 2028 mettendo a disposizione ingegneri, powertrain, aerodinamica e risorse per i test, in vista della realizzazione per il campionato 2029 (quando, salvo sorprese, la Fia dovrebbe garantire una libertà totale ai costruttori per quanto riguarda i motori, spaziando dal full electric agli ibridi, fino ai tradizionali a benzina e a idrogeno, con il bilanciamento delle prestazioni che verrà garantito da un sensore di coppia) di una vettura completamente nuova, collegata a uno dei futuri modelli europei del marchio. In tutto questo sarà di aiuto l'esperienza fin qui maturata nell'off-road con la Raptor, che prende parte ai rally-raid come la Dakar nella categoria T1+. "Ford Racing ha una storia di 125 anni ed è nel Wrc da cinquant'anni - ha aggiunto Mark Rushbrook, direttore generale di Ford Racing - ed è da questa esperienza che nascono auto performanti, divertenti e in grado di suscitare emozioni". Il marchio è sceso in lizza nei rally nel corso dei decenni con molti dei suoi modelli, dalla Escort alla Sierra, dalla Focus alla Fiesta fino alla Puma (al passo d'addio, insieme alle altre protagoniste dell'attuale generazione di vetture Rally1, al Rally di Sardegna, in programma dall'1 al 4 ottobre 2026), ottenendo risultati importanti. Vale la pena ricordare come già nel 1979 Ford conquistò il titolo mondiale costruttori e Waldegaard quello piloti (utilizzando in certe gare anche una Mercedes 450 Slc), nel 1981 Vatanen con la Escort RS 1.800 si impose tra i piloti, mentre nel 2006 e 2007 la Focus Wrc regalò al brand il titolo costruttori; dopo un intervallo di un decennio, saranno Ogier e la Fiesta Wrc a riconquistare l’alloro iridato nel 2017 e 2018. Oggi la presenza nel Wrc è affidata, senza grandi risultati (l'ultima vittoria assoluta risale al Rally del Cile del 2023, con Ott Tänak e Martin Järveoja), alle Puma gestite dalla M-Sport, ma le cose sono destinate a cambiare con la discesa in campo ufficiale della casa. È ovviamente troppo presto per sapere qualcosa a proposito della scelta dei piloti che porteranno in gara in futuro le Ford ufficiali, ma secondo Rushbrook la combinazione ideale è costituita da un mix di driver esperti, necessari allo sviluppo di una macchina completamente nuova, e di giovani, indispensabili per costruire il futuro del team.

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nuove regole per il rilancio

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Il ritorno della Ford, comunque, coincide con una fase di rilancio del Wrc, importante per un campionato oggi un po' appannato anche per la supremazia della Toyota (da sei anni consecutivi ormai vincitrice del titolo costruttori). Cosmobilis e Park Square Capital hanno acquisito i diritti commerciali del campionato e dalla stagione 2027 entrerà in vigore il nuovo regolamento (con validità decennale) che prevede modifiche importanti come l'utilizzo per tutti, costruttori e tuners, di motori 1.6 da circa 300 Cv (attualmente presenti sotto il cofano delle vetture di categoria Rally2) alimentati con carburanti sostenibili. La svolta ha comportato una riduzione dei costi (il tetto massimo per una vettura da asfalto è stato fissato in 345 mila euro e 385 mila per una adattabile anche alle gare su terra) che certamente ha favorito la decisione della Ford di tornare in questo genere di competizioni. A ciò va aggiunto il fatto che, sulla cellula di sicurezza standard per tutti i costruttori, potranno essere adottate carrozzerie con libertà di design, comprese le forme di Suv e crossover che potrebbero ben rispondere all'esigenza della Ford di promuovere nelle gare le linee dei propri nuovi modelli di serie. Tutto ciò non significa, comunque, che Ford abbia intenzione di interrompere la partecipazione ai rally raid: "Questo programma - ha concluso Rushbrook - ci ha permesso di supportare le vendite della Raptor, che sono state molto elevate, e ci consente di imparare molto di quanto servirà nei rally, ma il processo è anche inverso, quindi continuare il nostro impegno ha molto senso".

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