Skeleton, il Cio dice no e bandisce il casco dell'ucraino con le vittime della guerra: "Cuore spezzato"
La Gazzetta dello Sport

Skeleton, il Cio dice no e bandisce il casco dell'ucraino con le vittime della guerra: "Cuore spezzato"

Martedì 10 febbraio 2026
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L'annuncio di Heraskevych sui social: "In tanti erano atleti, miei amici. Questa decisione mi distrugge"

L'annuncio di Heraskevych sui social: "In tanti erano atleti, miei amici. Questa decisione mi distrugge"

Dalla nostra inviata  Marisa Poli 10 febbraio 2026 (modifica alle 07:22) - CORTINA

"Il Cio ha vietato l'uso del mio casco". L'ucraino dello skeleton Vladyslav Heraskevych, portabandiera nella cerimonia d'apertura, ha denunciato sui social che il Comitato olimpico internazionale gli ha vietato l'uso del casco con impresse le immagini di persone uccise durante la guerra nel suo Paese. "Questa decisione mi spezza il cuore".

in allenamento

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Il 26enne ha utilizzato il casco nelle prime due sessioni di allenamento di ieri. Il Cio per ora non ha rilasciato dichiarazioni ufficiali sul fatto. "La sensazione è che il Cio stia tradendo quegli atleti che facevano parte del movimento olimpico, non permettendo loro di essere onorati nell'arena sportiva dove non potranno mai più mettere piede" ha specificato. Heraskevych ha spiegato alla Reuters che molte delle persone ritratte sul suo casco erano atleti, tra cui la giovane sollevatrice di pesi Alina Peregudova, il pugile Pavlo Ishchenko e il giocatore di hockey su ghiaccio Oleksiy Loginov. "Alcuni erano miei amici". A informare il comitato ucraino che il casco non poteva più essere usato è stato Toshio Tsurinaga, rappresentante del Cio responsabile delle comunicazioni tra atleti, comitati olimpici e Cio. In un post su X il presidente ucraino Zelensky ha ringraziato Heraskevych "per aver ricordato al mondo il prezzo della nostra lotta". 

Oggi gli atleti dello skeleton tornano in pista per altre due sessioni di allenamento. 

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