L'esordio di Giada D'Antonio, mamma Sandra risponde alle polemiche: "Benedizioni per chi dà pareri..."
Lei e Anna Trocker, stelline dello sci azzurro, alla prima gara olimpica con le sorelle Delago. E la madre della sedicenne napoletana risponde a Ninna Quario secondo cui sua figlia non aveva le credenziali per esserci: "Giada deve fare il suo percorso, vorrei che diventasse un punto di riferimento"
Lei e Anna Trocker, stelline dello sci azzurro, alla prima gara olimpica con le sorelle Delago. E la madre della sedicenne napoletana risponde a Ninna Quario secondo cui sua figlia non aveva le credenziali per esserci: "Giada deve fare il suo percorso, vorrei che diventasse un punto di riferimento"
Marisa Poli Giornalista 10 febbraio - 08:38 - MILANODa Fié allo Sciliar al Vesuvio, la giovane Italia dei Giochi ha i volti di Anna Trocker e Giada D'Antonio. È già ora di vederle in pista, domani saranno in gara nello slalom della combinata a squadre. La 17enne Anna Trocker ha già raccolto i primi punti in Coppa del Mondo, la 16enne Giada D'Antonio dopo gli exploit nelle prime gare Fis, vinte con pettorali impossibili, ha sfiorato la qualificazione nello slalom di Spindleruv Mlyn. Prima gara in Coppa del Mondo un mese e mezzo fa a Lienz, poi la convocazione a sorpresa per i Giochi di Milano Cortina, con qualche polemica. "Non aveva le credenziali" ha commentato Ninna Quario, mamma di Federica Brignone.
giada
—A 3 anni e mezzo era già sugli sci, sulle piste di Roccaraso, a un'ora e mezza da San Giuseppe Vesuviano, dove è cresciuta. Una passione tramandate da papà Fabio (dentista), condivisa dal fratello Anthony e pure dalla mamma Sandra, nata in Ecuador da mamma colombiana e papà ecuadoriano. È lei a chiudere la polemica: "So che ci sono persone che hanno più esperienza, a chi dà un parere su queste convocazioni mando solo benedizioni. Giada è ancora piccola, deve fare il suo percorso. Vorrei che diventasse un punto di riferimento, che dia una prospettiva a tanti ragazzi: se ce l'ha fatta lei da Napoli a sciare per le Olimpiadi...".
balla
—All'inizio lo sci è stato soltanto una dei tanti sport praticati da Giada, tra pallavolo, ginnastica artistica, nuoto. "Ma hanno visto subito che Giada aveva qualcosa di speciale con lo sci. Da sempre è tesserata con lo sci club Vesuvio, ci dicevano che era un talento, che aveva un "piedino". E lei a 7 anni cominciò a dirci: io scierò in coppa del Mondo. E questo sogno si è avverato. In lei tutto è passione, è determinazione". E questa convocazione olimpica, arrivata a sorpresa, non le ha messo ansia: "Vuole solamente dare il meglio di sé, vuole confermare il suo talento. È una ragazzina che non ha bisogno di spinte perché si motiva e si critica da sola. E gareggia sempre con se stessa e nessun altro". Brava a scuola - frequenta il terzo anno della Rosa Bianca a Predazzo e l'anno scorso ha sfiorato la media del 9 - appassionata di ballo. "Balliamo tutti i giorni, quasi sempre sudamericani - spiega mamma Sandra, che per anni è stata in tv ai tempi di Licia Colò al Kilimangiaro -. E Giada canta. Di tutto: da Laura Pausini a Gigi D'Alessio. Quando l'estate scorsa c'è stata la scelta di cosa fare da grande, non ci ha pensato nemmeno un secondo. Alla domanda: avete mai pensato a un team personale, magari con un'altra nazionalità, mamma Sandra risponde così: "Nella vita bisogna rispettare ciò che i figli vogliono. E lei ci ha detto: io sono pronta a correre per l'Italia. Anche se ci sarà tutta la trafila, se ci sarà da sgomitare. E il mio messaggio a chi ha criticato queste due ragazze, Giada e Anna, dico: sorreggetele. Perché inseguono i loro sogni".
anna
—È figlia d'arte Anna Trocker, la mamma è l'ex azzurra Manuela Mair. In famiglia sciano anche Nadine, la sorella maggiore, pure lei in squadra C, e la minore, Julia. Anna è cresciuta con gli insegnamenti di Arnold Karbon, il papà di Denise, maestra di gigante e non solo. "Le ho viste crescere - spiega Denny -. Siamo molto amici con i genitori. Anna è molto forte, non si ferma mai. E sta tornando anche Nadine, che si è rotta due volte il crociato e che ho aiutato nella preparazione fisica. Anna da 4 o 5 anni è seguita da mio papà e lavora anche con mio fratello Pirmin". Spiega Karbon che Anna ha un carattere libero, che non si ferma mai nemmeno quando è stanca. "L'ha fatta crescere tanto andare a Ushuaia con la nazionale. Già ai primi allenamenti in Val Senales era davanti, anche nella trasferta nelle gare americane è andata subito forte. L'hanno convocata per il gigante, ma va fortissimo anche in slalom". La convocazione per i Giochi olimpici è stata una sorpresa totale per la 17enne che frequenta lo Ski College in Val Gardena. "Mi ha detto che le sembrava strano - chiude la Karbon -. Era preoccupata per quello che avrebbero detto quelle che erano rimaste fuori. Le ho solo detto che è una grande occasione".
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