La Francia è una fuoriserie, noi percepiti come fascia media: Italia, a Parigi per capire chi siamo
Dalla delusione col Belgio al riscatto con la Turchia, Mancini rilancia i principi dell'Italia vincente di Wembley. E contro una nazionale sulla carta superiore, cerca conferme
Il coraggio ce l’ho, è la paura che mi frega, diceva Totò. Come se si stesse rivolgendo a questa Italia spaventata dai Mondiali persi per strada, dalle sconfitte senza alibi, dai successi strappati soltanto con l’orgoglio: la paura è il tuo nemico. Gattuso aveva già cominciato la terapia, Mancini prima della Turchia ha scosso gli animi azzurri urlando “non ha senso avere paura”. A Bursa s’è visto tanto coraggio, e da quello è disceso il bel gioco. Ora è il momento di ripetersi contro la Francia, avversario che decuplica il coefficiente di difficoltà e proprio per questo dovrebbe dare più leggerezza agli azzurri, più libertà mentale. C’è meno da perdere da un punto di vista psicologico.