Dentro il carrarmato di Chivu: l'Inter prima in tutto, dai gol al possesso. Ma c'è un'ombra...
La squadra nerazzurra ha segnato più di tutti, è più precisa di chiunque altro e costruisce come nessuno. Eppure c'è un problema di finalizzazione, che va oltre una difesa troppo distratta in questo avvio di stagione
La squadra nerazzurra ha segnato più di tutti, è più precisa di chiunque altro e costruisce come nessuno. Eppure c'è un problema di finalizzazione, che va oltre una difesa troppo distratta in questo avvio di stagione
Gregorio Spigno Giornalista 2 ottobre - 09:16 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleLa nota stonata arriva da dietro, ma trattasi di un aspetto da migliorare ben noto a Cristian Chivu e all'Inter tutta. E il riferimento è chiaramente rivolto verso la retroguardia nerazzurra, "bucata" in 8 occasioni su 5 giornate di campionato. Una statistica che pone la squadra di Chivu ben lontana dalle posizioni di vertice, se non si calcolasse pure tutto il resto: ad oggi, l'Inter ha la 12ª difesa del campionato. Meglio hanno fatto Cagliari (2 gol incassati), Roma, Lazio (3), Milan, Frosinone, Juve (4), Como, Napoli, Bologna (6), Atalanta e Parma (7). Eppure, chi guarda tutti dall'alto - una vetta condivisa con la Roma a quota 13 punti - resta la truppa di Chivu. Merito di una squadra che difensivamente è sì partita a rilento e ha palesato difetti probabilmente mai emersi nella scorsa stagione, ma che davanti ha sprintato sin da subito. Quindici gol in 5 partite giocate - agile calcolare la media pulita di 3 a gara - non arrivano certo per caso, anzi sono frutto di una squadra che costruisce gioco ed occasioni a ripetizione. Più di qualsiasi altra squadra del campionato italiano, in tutte le zone di campo.
VIDEO: Sneijder: "Ecco cosa diciamo a Chivu nella chat del Triplete. E su Pio..."statistiche da urlo
—I gol segnati, dati alla mano, risultano in linea con quanto creato dall'Inter: 14,68 sono gli expected goals, 15 le reti messe a segno da Lautaro e soci. Una statistica "costruita" sulla base dell'idea sempre offensiva, propositiva ed "europea" di Cristian Chivu, perché la squadra nerazzurra è leader pure per quanto riguarda praticamente tutto il resto: il 63% medio di possesso palla, la precisione nei passaggi (stabilita all'89,9% - 548 riusciti a partita), persino la durata media per ogni sequenza di controllo del pallone. Tradotto: ogni volta che l'Inter si ritrova palla tra i piedi, ne mantiene il controllo per quasi 14 secondi consecutivi (13,92). Le statistiche positive quasi si sprecano, considerando che il gruppo nerazzurro conduce le speciali classifiche relative anche ai cross riusciti (8,2 a partita con tasso di precisione del 37,3%) o alla precisione nei lanci lunghi (64,6%), ma un piccolo allarme - flebile e lontano - risuona proprio da questi dati. E riporta proprio alla prolificità offensiva dell'Inter che ha comunque il miglior reparto offensivo d'Italia con quei 15 centri in 5 partite.
mirino sballato
—Se è vero che quello nerazzurro rappresenta l'attacco più prolifico del campionato, non significa che sia pure quello più letale. Ovviamente i gol segnati restano quelli che sono (tanti), ma il numero delle grandi occasioni create - che non rientra nel calcolo delle reti - è nettamente superiore: 28. Quante ne ha sfruttate l'Inter? Solo 8. Venti errori. Lo dicono i dati. Troppi, decisamente troppi per occasioni considerate limpide. La domanda, quindi, sorge spontanea: quanti punti - e soprattutto quanti gol segnati - avrebbe l'Inter se avesse sfruttato ognuna delle grandi occasioni cestinate? Impossibile stabilirlo, considerando pure che l'unica partita non vinta (a Roma) si è rivelata particolarmente complessa. Di sicuro c'è che l'Inter, già oggi, appare una macchina quasi perfetta. E se il mirino sotto porta dovesse registrarsi un po'... Beh, con questi numeri è lecito sognare in grande.
VIDEO: Perché Inter, Roma e Como possono vincere lo scudetto (e perché no) Leggi anche Snejider: "Ho lasciato il Real per vincere tutto con l'Inter"Martinez: "Inter, prendiamo troppi gol: dobbiamo alzare il livello. L'incidente? Provo a non pensarci ma..."© RIPRODUZIONE RISERVATA