Caso Malagò, martedì la resa dei conti in Giunta Coni: chi sta con chi, i retroscena
La Gazzetta dello Sport

Caso Malagò, martedì la resa dei conti in Giunta Coni: chi sta con chi, i retroscena

Venerdì 2 ottobre 2026
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Lo scontro si gioca sui pareri legali contrapposti e sulle strategie dei grandi elettori: quali sono le forze in campo e gli scenari di una sfida fino all'ultimo voto

Lo scontro si gioca sui pareri legali contrapposti e sulle strategie dei grandi elettori: quali sono le forze in campo e gli scenari di una sfida fino all'ultimo voto

Mario Canfora Giornalista 2 ottobre - 12:46 - ROMA English version Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

Martedì 6 ottobre. Finalmente c’è la data in cui si conoscerà il destino della Figc e quindi del calcio italiano, che vorrebbe evitare uno scossone clamoroso. È il giorno della Giunta Coni e relativo Consiglio Nazionale che dovrà decidere se la Federcalcio dovrà essere commissariata o no per il caso “tesseramento”. Giovanni Malagò in questi giorni cerca di mantenere la calma. Non è facile. 

VIDEO: Buonfiglio sul tesseramento di Malagò: "Intravedo un malfunzionamento"

pubblico ufficiale

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È noto che la “partita” per la sua prima elezione alla presidenza del Coni, il 19 febbraio 2013, Malagò la vinse la notte precedente. È lì che si conquistò i voti decisivi per battere il favoritissimo della vigilia Raffaele Pagnozzi 40-35. Probabilmente sarà così anche stavolta, anche se a questo giro c’è da evitare il commissariamento della “sua” Federcalcio, dopo un’elezione ottenuta il 22 giugno grazie al 68,58% dei voti contro il 29,17% dello sfidante Giancarlo Abete. Ieri il n.1 del Coni, Luciano Buonfiglio, a margine della presentazione dei campionati maschili di A1 di pallanuoto, ha anche comunicato l’orario di convocazione della Giunta. "Alle ore 13, per favorire il presidente Malagò che aveva tempi ristretti. E seguirà il Consiglio Nazionale alle ore 14". Snellissimo, l’ordine del giorno: 1) Comunicazioni del Presidente. 2) Federazione Italiana Giuoco Calcio. Buonfiglio ha poi spiegato nel dettaglio: "Ci siamo attrezzati bene per non lasciare spazio a interpretazioni. Manderemo i quattro pareri dei nostri giuristi ai presidenti delle federazioni, a tutti i componenti di Giunta e del Consiglio Nazionale con la relativa documentazione. Faremo sì che la Giunta non possa assumere atteggiamenti personalistici andando al di fuori dell’ambito in cui dobbiamo decidere. Noi siamo chiamati a decidere senza se e senza ma. Da pubblico ufficiale ho il dovere di documentare e questi quattro pareri sono granitici. Presenterò una relazione e saranno inviati i pareri affinché nessuno possa dire di non essere stato informato per tempo". 

relazione

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I pareri dei quattro giuristi incaricati, Alberto Angeletti, Luigi Medugno, Massimo Coccia e Franco Scoca (contattati in quest’ordine, come ha spiegato il n.1 del Coni), da quanto circola negli ambienti del Foro Italico, sarebbero tutti contro la posizione di Malagò che avrebbe dovuto avere il tesseramento per presentarsi alle elezioni. Martedì si arriverà dunque in Giunta con la relazione dei giuristi di parte Coni, ma anche con quella di cinque professionisti incaricati dalla Figc, scelti tra insigni giuristi e prestigiosi professori universitari, che stanno completando i pareri pro veritate che verranno portati all’attenzione della Giunta e del Consiglio. Oggetto dei pareri, il carattere non essenziale del tesseramento, la mancanza, comunque, dei presupposti per un commissariamento della Figc e le disposizioni del regolamento del Coni rispetto al termine di decadenza entro il quale la Procura può impugnare le candidature ammesse, se ritenute illegittime. 

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partita

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Dopo i pareri delle due parti, si andrà al voto. La partita è tutta da giocare, pur se il sì al commissariamento (all’unanimità per le carte, ma contrastato all’inizio) di alcuni giorni fa della Pesistica potrebbe far pensare a un esito simile. Invece sarà una sfida all’ultimo voto. Intanto, Diana Bianchedi potrà votare (a meno che non le venga vietato, ma chi potrebbe farlo?), cosa che farà anche Elisabet Spina, head of women football del Milan, che ieri si è anche dimessa da una commissione di dirigenti federali della Figc. Si sussurra che Buonfiglio possa invitare ad uscire Malagò prima del voto. L’eventuale no al commissariamento va motivato e messo a verbale. Se la Giunta dovesse dare l’ok, tutto passerà in Consiglio Nazionale dove ad oggi votano in 78. E lì la partita sarà ancora più complessa da decifrare.

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