L'elmetto, i rapimenti, le legnate e le musate: le dieci frasi più celebri di Gattuso alla Lazio
La Gazzetta dello Sport

L'elmetto, i rapimenti, le legnate e le musate: le dieci frasi più celebri di Gattuso alla Lazio

Giovedì 29 ottobre 2026
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Il tecnico ha già lasciato il segno nei suoi primi due mesi biancocelesti, tanto sul campo quanto davanti alle telecamere

Stefano Cieri Giornalista 29 ottobre - 16:57 - ROMA

Il tecnico ha già lasciato il segno nei suoi primi due mesi biancocelesti, tanto sul campo quanto davanti alle telecamere

Tecnico capolista in campo, con la Lazio che continua a mantenere il primo posto in classifica, ma allenatore da primato anche fuori dal campo. Nell’evoluzione del Rino Gattuso stratega della panchina non c’è solo il gioco moderno, spumeggiante ed efficace con cui sta portando la sua Lazio oltre ogni più rosea previsione, ma c’è pure un salto di qualità considerevole come comunicatore. Schietto, senza peli sulla lingua e diretto da giocatore, adesso Gattuso sa alternare questo stile, che ha conservato intatto, ad uno più riflessivo e più finalizzato a dirimere possibili conflitti (interni ed esterni) prima che esplodano del tutto. Una sorta di Gattuso comunicatore 2.0 che sta incidendo sulla crescita della formazione biancoceleste quasi quanto quello che lavora instancabilmente sul campo. Ecco alcune delle frasi che hanno lasciato il segno nei suoi primi mesi di Lazio.

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