Vasseur: "Alla Ferrari servono stabilità e serenità. E il mio rapporto con Elkann e Vigna è ottimo"
La Gazzetta dello Sport

Vasseur: "Alla Ferrari servono stabilità e serenità. E il mio rapporto con Elkann e Vigna è ottimo"

Venerdì 2 ottobre 2026
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Il team principal sulle voci che lo riguardano: "In questo mio ruolo ci sono lati positivi e negativi, lo aspettavo. È un po' ingiusto quando si mette qualcuno sotto un autobus, e io sono lì anche per difendere la squadra e i ragazzi. Le parole di Hamilton? Siamo una squadra quando si vince e quando si perde, sarebbe un enorme errore iniziare a non essere uniti"

Il team principal sulle voci che lo riguardano: "In questo mio ruolo ci sono lati positivi e negativi, lo aspettavo. È un po' ingiusto quando si mette qualcuno sotto un autobus, e io sono lì anche per difendere la squadra e i ragazzi. Le parole di Hamilton? Siamo una squadra quando si vince e quando si perde, sarebbe un enorme errore iniziare a non essere uniti"

Giusto Ferronato Giornalista 2 ottobre (modifica alle 12:24) - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google Fred Vasseur, 58 anni, team principal Ferrari dal 2023

Stabilità, serenità e unità. Sono queste le parole attorno alle quali Fred Vasseur prova a ricompattare la Ferrari alla vigilia del GP del Bahrain Malesia. Il team principal del Cavallino, intervenuto oggi nella conferenza stampa Fia a Sepang, è tornato sulle voci che hanno accompagnato la squadra negli ultimi giorni e sulla decisione di Maranello di diffondere un comunicato di pubblico sostegno nei suoi confronti. Una presa di posizione che, secondo il manager francese, era diventata necessaria per riportare tranquillità all’interno della Scuderia. “Quando vedi il rumore e tutte le voci sulla stampa durante la settimana, penso che come squadra dobbiamo lavorare in serenità – ha detto - e questo non era assolutamente il caso. Penso che il comunicato fosse obbligatorio per fare qualcosa, altrimenti sarebbe stata la stessa cosa questo fine settimana”. Vasseur individua così la priorità del momento: “La grande questione che abbiamo oggi è la stabilità, la serenità all'interno del team, il focus che dobbiamo avere, e non dover affrontare questo tipo di domande tutto il giorno”. 

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pressione

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La pressione che circonda la Ferrari, del resto, non sorprende il team principal. “Quando assumi questo ruolo, conosci i lati positivi e negativi del lavoro. Mi aspettavo qualcosa del genere”. Diverso, però, è il giudizio quando le critiche si spostano sui singoli componenti della squadra. Ed è qui che Vasseur rivendica il proprio ruolo di protezione nei confronti degli uomini di Maranello: “Ciò che a volte è un po' ingiusto è quando si mette qualcuno sotto un autobus, e io sono lì anche per difendere la mia squadra e i miei ragazzi. Quando vinciamo, vinciamo come squadra, ma quando siamo in difficoltà, sono lì per difenderli tutti”. Poi aggiunge: “Non sono affatto sorpreso, ma a volte gli attacchi sono un po' personali. Non va bene. Abbiamo bisogno di media amici”. 

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struttura tecnica

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Il concetto di unità ritorna anche quando il discorso si sposta sulla struttura tecnica e sulle recenti considerazioni espresse da Lewis Hamilton sulla leadership della squadra. Per Vasseur il processo di evoluzione non può mai considerarsi concluso: “Nelle strutture tecniche è una storia infinita: significa che devi sempre migliorare. È nel Dna di ciò che facciamo non prendere il successo come una situazione definitiva, ma cercare di migliorare nei momenti positivi e in quelli negativi”. Nessuna intenzione, quindi, di individuare un singolo responsabile per le difficoltà incontrate nelle ultime gare. “Penso che sarebbe un errore puntare il dito contro qualcuno o qualcosa. Nei momenti buoni vinciamo come squadra, in quelli difficili soffriamo come squadra, e non voglio parlare di un singolo individuo. Penso che sarebbe un enorme errore iniziare a non essere uniti”. Le ambizioni, però, restano invariate: “Abbiamo avuto un buon inizio di stagione. Di sicuro non basta, vogliamo ottenere di più, vogliamo vincere di più, vogliamo vincere il campionato. Stiamo faticando nelle ultime gare, ma speriamo di tornare presto con gli sviluppi e ritrovare il passo”. 

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io e i vertici

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Vasseur respinge anche le indiscrezioni su eventuali frizioni con i vertici del Cavallino, ribadendo la solidità del rapporto con il presidente John Elkann e l'amministratore delegato Benedetto Vigna. “Sinceramente, il rapporto che ho con i miei capi, Benedetto e John, è ottimo. Siamo in contatto quotidiano e non posso assolutamente lamentarmi dell'organizzazione”. La volontà di rafforzare ulteriormente la struttura, precisa, non deve essere interpretata come un segnale di insoddisfazione: “Vuoi sempre di più, vuoi fare di più, vuoi reclutare di più. Ma questo vale per me e per tutti sulla griglia. Non ha nulla a che fare con l'organizzazione”. Poi c'è la pista. Dopo le difficoltà affrontate a Baku, Sepang presenta alla Ferrari problemi e priorità differenti. “Sapevamo prima di andare a Baku che non sarebbe stato il weekend più facile della stagione – ha detto - con il rettilineo che abbiamo, il deficit era enorme. Abbiamo cercato di fare del nostro meglio e la prima fila in qualifica non è stato un brutto risultato”. In Malesia, invece, la gestione delle gomme diventerà uno dei punti centrali del lavoro: “Questo fine settimana sarà una storia completamente diversa, dominata dal degrado. Significa che dobbiamo cambiare un po' il focus ed essere molto più concentrati sul passo gara”.

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