Quadri, statue, presepi, canzoni e videogiochi: la testata di Zidane a Materazzi da 20 anni nella cultura pop
Il celebre gesto che segnò la finale del Mondiale 2026 tra Italia e Francia nel tempo ha ispirato artisti e non solo, apparendo persino nei presepi di San Gregorio Armeno
Il celebre gesto che segnò la finale del Mondiale 2026 tra Italia e Francia nel tempo ha ispirato artisti e non solo, apparendo persino nei presepi di San Gregorio Armeno
Massimo Oriani Giornalista 2 ottobre - 13:16 - MILANO English version Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleAmato alla follia, odiato a morte. Il destino di Marco Materazzi è sempre stato questo. Personaggio controverso, sempre sopra le righe, mai quanto nella finale Mondiale 2006, quando provocò Zinedine Zidane che finì con il rifilargli una testata che gli costò l'espulsione e probabilmente anche la Coppa, persa poi ai rigori dai Bleus. Quel gesto è passato alla storia, andando ben oltre i confini del pallone, diventando arte. Statue e statuette, dipinti, murales, sempre con l'azzurro a testa bassa che colpisce sul petto Zizou. Ogni volta che si parla di loro due salta fuori quel 9 luglio 2006 allo Stadio Olimpico di Berlino. E ancora di più oggi, visto che Francia e Italia si sfidano allo Stade de France per la terza giornata di Nations League. "Immagini impossibili da dimenticare - ha ammesso sorridendo Zidane -, visto che le danno di continuo, ma la mia carriera non si limita solo a quell’episodio". "Sinceramente nessuno vide la testata, tranne Buffon - ha ricordato invece l'ex nerazzurro - Zidane a fine partita avrebbe potuto stringermi la mano, così lui sarebbe stato visto definitivamente come un signore e io come il cattivo di turno. Invece ha perso un'occasione. Da allora, non l'ho più incontrato e non avrei nessun problema a farlo. Lo rispetto per la sua carriera di giocatore e anche di allenatore".
VIDEO: Zidane: "La testata a Materazzi? Ecco come la penso"videogiochi e canzoni
—Quel gesto divenne in fretta un meme (e non eravamo ancora nell'era dell'uso esasperato dei social come oggi) e tanto altro. L'ispirazione venne per prima ai Flash Games. Nel giro di poche ore dalla finale, nacquero decine di mini-giochi online gratuiti in cui l'obiettivo era far dare a Zidane quante più testate possibili a Materazzi o agli arbitri. In Francia e in Europa spopolò la canzone satirica "Coup de Boule" (testata), una traccia nata per scherzo che arrivò in cima alle classifiche musicali francesi e italiane. Serie animate planetarie come "I Simpson", "I Griffin" e "South Park" hanno inserito parodie e citazioni dell'episodio all'interno dei loro sketch, trasformando la "testata alla Zidane" in un espediente comico standard.
Il videogioco con la testata
statua controversa
—Fu poi la volta di una statua in bronzo di cinque metri installata al Centre Pompidou di Parigi, passata per la Piazza del Duomo di Pietrasanta, e poi collocata sul lungomare di Doha, in Qatar. Intitolata "Coup de Tëte", l'opera fu realizzata dallo scultore algerino Adel Abdesseme e acquistata dalla Qatar Museums Authority per una somma rimasta segreta. "Ci aspettiamo che molte persone vogliano farsi fotografare con la statua - disse all'epoca Jean Paul Engelen, a nome della Qma, a 'Doha News' -. È un'opera impressionante, una scultura enorme, in stile greco, che però ritrae i difetti dell'uomo: alle volte trattiamo i calciatori come dei e invece sono solo esseri umani". Piovvero però reazione negative: "Sono sconcertato dalla scelta del soggetto. Un inno alla violenza" scrisse un lettore al quotidiano. E infatti venne chiusa in un museo di Doha, lontano dalle zone più frequentate.
La statua esposta a Doha
In vista del Mondiale, però, la statua tornò a essere esposta. Non sul lungomare, "un posto che non si è rivelato adatto" secondo quanto disse Sheikha al-Mayassa al-Thani, presidente dei musei del Qatar ma nel Museo dello Sport sorto in occasione del Mondiale 2022. Anche quando venne messa in mostra in Svizzera non mancarono le polemiche. L'opera, installata sul quai Gustave-Ador, di Ginevra come parte dell’esposizione biennale Sculpture Garden che si tiene in città, suscitò discussione tra i ginevrini. Per qualcuno la statua era pura arte di provocazione, per qualcun altro era inammissibile che si facesse in questo modo l’apologia di un comportamento deprecabile e antisportivo.
Genny Di Virgilio con Materazzi e la statuina della testata
il presepe a napoli
—Un bel giorno Materazzi stava passeggiando via San Gregorio Armeno, nel cuore di Napoli quando gli cadde l'occhio su una rappresentazione pittoresca: una statuina che riproduceva la celebre testata. Entrò quindi nel negozio dove venne accolto da Genny Di Virgilio, il re dei presepi napoletani. Ovviamente Marco comprò l'opera d'arte.
L'opera di Lodola al Mondadori Store di Milano. Ansa
installazione luminosa
—Finita lì? No. Nel 2016, in occasione dei dieci anni dalla vittoria dell’Italia al Mondiale, sulla facciata del Mondadori Store di Milano venne esposta un'opera firmata dall’artista italiano Marco Lodola. Un’installazione di luce alta 3 metri, in plexiglass e led della celebre testata, intitolata "Mio cugino", ricordando la storia che lega l’Italia ai vicini "cugini" d’Oltralpe. L’opera era illuminata e visibile da piazza Duomo per tutta l’estate, in concomitanza con i grandi eventi calcistici della stagione. Fu la risposta italiana alla scultura di Abdessemed. Lo stesso Marco ha poi pubblicato una foto su Instgram con una riproduzione in scala dell'installazione.
Il quadro dell'ucraina Sultan
il quadro
—C'è anche chi ne ha fatto un quadro, come la pittrice ucraina Sultan. Lo potete comprare online alla modica cifra di 1.545 euro (ma con tasse e spedizione inclusa). Insomma, una storia infinita. Che a ogni anniversario tornerà a galla.
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