Dal dramma della rapina al trionfo in Champions: la Parigi da film di Donnarumma
Dalle critiche iniziali alla consacrazione, i 4 anni intensi del portiere azzurro in Francia
Dalle critiche iniziali alla consacrazione, i 4 anni intensi del portiere azzurro in Francia
Alessandro Grandesso 2 ottobre - 14:11 - PARIGI English version Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleI trionfi, le critiche, ma anche la paura e un dramma. La vita parigina di Gianluigi Donnarumma, che torna nella capitale francese con la Nazionale, è stata un fiume tumultuoso, ma navigato da protagonista. Al Psg l’ex portiere del Milan ci è arrivò come l’eroe dell’Europeo vinto dall’Italia nel 2021, rapidamente però preso di mira dai media, infine osannato dai tifosi di un club dove ha scritto la storia conquistando la prima Champions League, prima di un divorzio in atteso, dopo anche essere stato vittima di una violenta rapina con sequestro.
la paura
—Quest’ultimo episodio è riemerso nelle ultime settimane dalla cronaca giudiziaria e il processo e condanna a 9 anni di carcere del mandante, un delinquente di 21 anni all’epoca che aveva orchestrato tutto dalla prigione. Nella notte del 21 luglio del 2023, tale Ilyas Kherbouch, detto Ganito, inviò un paio di complici nell’appartamento della Avenue Montaigne del portiere italiano, svegliato in piena notte, picchiato a sangue come la moglie Alessia, che poi per lo shock subì un aborto naturale. Un dramma appunto che però non intaccò la determinazione dell’ex rossonero a continuare con il Psg. Nonostante le critiche che cominciavano a diventare sempre più dure nei suoi confronti a ogni sbavatura, a ogni incertezza. Inizialmente perché parte dei media era schierati con il portiere Navas, poi per promuovere la candidatura del francese Chevalier al suo posto.
l'addio
—Ma nei quattro anni francesi, Donnarumma ha saputo imporsi come uno dei leader dello spogliatoio, anche sotto la guida tecnica di Luis Enrique che lo mise però alla prova negandogli i pali, mettendolo in concorrenza con lo spagnolo Tenas e anche con il russo Safonov. Nessuno dei due è riuscito a spodestare l’italiano, che nell’ultima annata parigina è diventato il protagonista della cavalcata verso la conquista della prima Champions ottenuta anche grazie alle sue parate decisive, fino alla finale stravinta per 5-0 contro l’Inter, nel 2025. Fu l’apice di Donnarumma, diventato idolo della curva, ma che poi decise di andarsene. Da mesi covavano tensioni per un rinnovo che tardava ad arrivare. Così è maturato l’addio, inatteso, per migrare al Manchester City, in Premier League, da sempre un suo obiettivo di carriera.
VIDEO: Donnarumma: "Quando Malagò ha scelto Mancini gli ho detto..."l'exploit
—A Parigi doveva rimpiazzarlo Chevalier, acquistato dal Lilla proprio per accelerare il divorzio, ma il francese è rapidamente scalato in panchina, superato nelle gerarchie da Safonov. Con il russo tra i pali, il Psg ha vinto poi una seconda Champions, ma Donnarumma è rimasto per sempre uno degli eroi della prima, la più bramata, la più spettacolare. Il ritorno a Parigi sarà dunque piacevole per il capitano dell’Italia chiamato ancora una volta a realizzare qualche exploit contro i suoi ex compagni dell’attacco francese, da Dembélé a Doué e Barcola.
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