Francia-Italia, le ultime: Mancini ha tre dubbi sulla formazione. E Zidane pensa a Da Cunha
La Gazzetta dello Sport

Francia-Italia, le ultime: Mancini ha tre dubbi sulla formazione. E Zidane pensa a Da Cunha

Venerdì 2 ottobre 2026
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Il ct azzurro con il 4-3-3, ma ha un ballottaggio per reparto. Il regista del Como può soffiare il posto a Kone o Rabiot

Il ct azzurro con il 4-3-3, ma ha un ballottaggio per reparto. Il regista del Como può soffiare il posto a Kone o Rabiot

Dai nostri inviati  Fabio Licari e Roberto Maida 2 ottobre - 14:11 - PARIGI (FRANCIA) Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

Ancora tre ballottaggi nella rifinitura degli azzurri in mattinata a Parigi. Mancini ha provato la formazione alternando però i giocatori in tre ruoli. In difesa Scalvini e Mancini, a centrocampo Barella e Frattesi, in attacco Pio Esposito e Scamacca. Si sa che il ct decide sempre all’ultimo, giusto il giorno della partita. Al momento quindi la formazione è questa (4-3-3): Donnarumma; Kayode, Scalvini/Mancini, Bastoni, Calafiori; Barella/Frattesi, Tonali, Fagioli; Kean, P. Esposito/Scamacca, S. Esposito. Nella Francia sembra confermato il tridente senza 9 (Dembélé, Doué, Olise), mentre Da Cunha potrebbe togliere il posto a uno tra Rabiot e Kone a centrocampo.

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il ct

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“Se Kean sta bene gioca: è fresco e ci può dare velocità e profondità”. Intervistato da Alessandro Antinelli per il Tg1, Roberto Mancini anticipa la sua priorità per la partita contro la Francia: recuperare l’attaccante del Como, che peraltro ha un passato proprio a Parigi nel Psg. “Ma a prescindere dagli interpreti mi aspetto di vedere un calcio offensivo ed equilibrato” continua il ct. Che chiarisce:  “Ci sono momenti in cui hai tanti campioni in molti ruoli. E ce ne sono altri in cui non li hai e devi concentrarti sulla costruzione di una squadra. Messi o Ronaldo ti consentono di vincere anche non giocando bene, per noi non è possibile. Il nostro percorso passa anche per sconfitte, magari dolorose, ma l’obiettivo è trovare una continuità nel modo di stare in campo”.

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