Simeone, voglia matta di Toro: contro il Bologna punta al posto da titolare
Ottime risposte dopo il rientro a Firenze. Domenica Baroni pensa a ridargli la scena al centro dell'attacco
Ottime risposte dopo il rientro a Firenze. Domenica Baroni pensa a ridargli la scena al centro dell'attacco
Mario Pagliara Giornalista 10 febbraio - 11:32 - MILANO"Vado al massimo", e non è un remake della prima volta di Vasco Rossi al Festival di Sanremo. Sì, navighiamo nel mese di febbraio ma è da qui, nel pieno del cuore dell’inverno, e nello specifico dal sabato sera fiorentino, che è iniziata la grande rincorsa di Giovanni Simeone. Perché "adesso vado al massimo", ha confidato ai compagni il Cholito mentre la squadra rientrava a Torino a bordo di un treno charter, sabato notte, dopo il pareggio del Franchi. La morale è chiarissima, la traiettoria pure: Simeone punta con decisione il Bologna. Domenica vuole tornare a riprendersi il suo posto al centro dell’attacco del Toro. E Marco Baroni non vede l’ora di potergli ridare tutta la scena.
VIDEO: "Il ritorno di Totti?": la risposta di Gasperini scatena le risateL'infortunio
—E allora, è giusto fare un passo indietro. Ritornare alla serata di Coppa Italia dello stadio Olimpico romano, casa giallorossa: è il 13 gennaio, un colpo improvviso su un polpaccio ferma la corsa del Cholito. I primi sguardi con la panchina non sono rassicuranti, il giorno dopo sul Filadelfia il tempo diventa grigio perché gli esami confermano che c’è un problema muscolare che obbligherà l’argentino al secondo stop stagionale obbligatorio in infermeria. “Giò” va in panchina pochi giorni dopo con la Roma in Serie A ma solo per onore di firma, poi salta il viaggio a Como, ci prova ma non riesce a strappare la convocazione nella successiva vittoria contro il Lecce. Resta a guardare i compagni per venti giorni, e sono venti giorni lunghissimi. Lui ci mette l’anima, getta sul campo e nella riabilitazione tutto se stesso per tornare il primo possibile. Non forza, ma spinge quando è possibile farlo. Nel frattempo è diventato anche papà, e il suo primo figlio è nato proprio sotto la Mole Antonelliana. Il Cholito soffre, scalpita, ma capisce che questo è il periodo dell’attesa. A gennaio vorrebbe aiutare il Toro, ma non può.
Il rientro
—L’orizzonte cambia nei giorni precedenti al viaggio a Firenze. Arrivano al Filadelfia i test più significativi, con i primi risultati incoraggianti, e sul volto di Simeone comincia a comparire un primo sorriso dopo tre settimane. Naturalmente, Marco Baroni osserva tutto con attenzione e pure con un pizzico di prudenza: la linea del tecnico è votata alla saggezza. Meglio non forzare per evitare ricadute o inconvenienti più gravi. Però le risposte sul campo sono tutte positive, così già il venerdì appare chiaro che Simeone sarà tra i convocati per la sfida contro i viola di Paolo Vanoli. "Giovanni è recuperato – dirà nella conferenza della vigilia l’allenatore del Toro, Marco Baroni -, adesso ha bisogno solo di mettere minutaggio per tornare il prima possibile". La prima mezzora è servita al Franchi, nell’ultima parte della partita. Com’è andata? "Anche meglio del previsto – ha confidato Simeone a chi gli è vicino -, adesso mi sento pronto". Sensazioni ottime, e intanto a Firenze con la prima presenza da febbraio è scattato il riscatto obbligatorio (nessuna sorpresa, tutto come da accordi estivi): Simeone è tutto del Toro.
gli obiettivi
—Negli ultimi due giorni ha riposato come tutti i compagni, oggi si ritroverà al Filadelfia per allenarsi seguendo la settimana-tipo. Lo scenario è cambiato, perché il Cholito ha nel mirino il Bologna per riprendersi il posto di protagonista dei destini granata. Si sente pronto per tornare quello che è sempre stato, ciò che era prima dell’infortunio in Coppa. Ha una voglia matta di correre, di emozionare ed emozionarsi, per ricominciare a scrivere il suo racconto torinista. Sarà una storia con molte pagine da confezionare: il sacrificio lo ha sempre garantito, l’impegno e il cuore non mancano mai. Vuole riempire la storia con tanti gol: cinque quelli segnati finora, l’obiettivo resta la doppia cifra. Sarà un girone di ritorno da vivere al massimo: si ricomincia, Cholito.
Gli altri
—Oggi ci saranno da valutare, soprattutto, le condizioni fisiche dell’esterno spagnolo Obrador: sabato, al Franchi di fronte alla Fiorentina, Baroni è stato costretto a sostituirlo a causa di alcune problematiche muscolari emerse alla fine del primo tempo. Obrador è rimasto nello spogliatoio all’intervallo. Lo staff medico del Toro, diretto dal dottore Paolo Minafra, oggi confida di avere un quadro più chiaro sull’eventuale infortunio dello spagnolo. La speranza di Baroni, e di tutto il Toro, è che possa trattarsi solo di un sovraccarico causato dai tanti impegni ravvicinati dell’ultimo periodo. In infermeria c’è anche il difensore Ismajli, che sarà nuovamente valutato durante la settimana.
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