La Juve prepara la sfida all'Inter: torna Conceiçao e Kelly si riprende il posto
Luciano a San Siro confida nei fedelissimi. Il portoghese: "Sto bene e sono pronto"
Luciano a San Siro confida nei fedelissimi. Il portoghese: "Sto bene e sono pronto"
Guglielmo Buccheri Giornalista 10 febbraio - 11:32 - TORINOLa Lazio è avanti, allo Stadium l’intervallo è amaro per una Juventus in apnea: tocca a Conceiçao, anzi no perché il portoghese sente un leggero fastidio muscolare e il suo riscaldamento si interrompe. "Sto bene, sono pronto...", il messaggio di ieri del giovane Chico che apre le porte di San Siro al suo ritorno dal primo minuto. Luciano Spalletti vira verso il Derby d’Italia con la rosa, di fatto, al completo perché all’appello mancheranno solo i lungodegenti Vlahovic e Milik. La presenza o meno dell’ex Porto è una delle variabili più ingombranti del momento: dietro a Conceiçao c’è Zhegrova, ma, Zhegrova, nelle gerarchie dell’ex ct azzurro viene un bel po’ dopo il figlio d’arte che, all’Inter, ha già segnato in una delle notti più significative di Thiago Motta sotto la Mole.
VIDEO: "Agnelli? Oggi gente che non conosce il calcio": Tardelli attacca la proprietà della JuveLe scelte di Spalletti
—Si rivede Chico, si rivede anche l’inglese Kelly, sotto i riflettori nel duello pareggiato con i ragazzi di Sarri dopo la mezzora del secondo tempo. Kelly titolare è un recupero per niente banale visto come l’ex Newcastle si sia, ormai, guadagnato un posto tra i fedelissimi e, quindi, tra gli intoccabile di Spalletti: per minuti in campo, Kelly è secondo soltanto a Kalulu e davanti a Yildiz in una stagione che sembra andare in modo radicalmente diverso da quella vissuta un anno fa quando l’arrivo, a gennaio, del difensore dal piede sinistro fu salutato come una semplice scommessa tutta da vincere. Kelly farà coppia con Bremer dentro una retroguardia a quattro anche se la presenza di Cambiaso esterno a sinistra non è così scontata. In mezzo al traffico, Locatelli e Thuram non si toccano, su Yildiz il peso di un incrocio da non fallire per non doversi ritrovare ancora una volta a rincorrere la zona Champions. Il mese di fuoco per Kenan e il resto della compagnia è partito con il piede sbagliato alla luce dell’eliminazione in Coppa Italia per mano dell’Atalanta e del niente di fatto con la Lazio: nell’agenda bianconera, adesso, c’è San Siro, poi il viaggio ad Istanbul, casa Galatasaray, il Como allo Stadium, i turchi a Torino per il ritorno dei playoff Champions e la tappa romana contro i giallorossi di Gasperini, tutto d’un fiato, tutto in due settimane. L’ex ct azzurro non può più frenare e, soprattutto, deve ricominciare a segnare e vincere: l’attacco sarà ancora sulle spalle di David come prima scelta in attesa di decifrare i tempi di recupero di Vlahovic, fuori almeno fino a metà marzo. Nella notte di San Valentino, Luciano da Certaldo potrà scegliere e sceglierà la versione bianconera dei titolari: troppo alto ciò che c’è in gioco a Milano. Quando è arrivato sulla panchina della Juventus, Spalletti era a meno sei dalla vetta occupata da Napoli e Roma: dopo quasi tre mesi e mezzo, la vetta è distante ben dodici punti e lassù c’è l’Inter. Al di là dei numeri, la gestione del tecnico toscano ha ridato un’identità ben precisa a Locatelli e soci, gioco, adrenalina, divertimento dentro la gara: un passo avanti non indifferente. Ma, ora, la stagione sta per presentare il conto e Spalletti lo sa: uscire dalla Coppa Italia è stato un colpo, non avere la meglio su una Lazio in crisi anche. A San Siro, Conceiçao e Kelly ridaranno alla squadra il suo volto migliore. A San Siro la missione è quella di aumentare l’autostima e la propria credibilità, in caso contrario qualcosa andrebbe riletto e rivisto. Luciano è troppo navigato per non saperlo.
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